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ivan.
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9 Novembre 2011 alle 12:21 #65862::
salve, ho una domanda, forse banale (e forse nella sezione sbagliata, ma spero di no).io finora su windows ho usato miktex 2.9 e non ho mai avuto problemi (anche se i pacchetti non li ho mai aggiornati, o meglio quando l’ho fatto non funzionava più nulla e ho dovuto disinstallare e reinstallare).
ho visto ci sono altre distribuzioni per windows, consigliata anche nel nuovo Manuale ArteLatex.
Voi cosa consigliate?? le differenze tra le due?? 🙂
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9 Novembre 2011 alle 14:43 #65863::
La sezione dedicata al programma di composizione ConTeXt è certamente sbagliata.Non c’è confronto fra MiKTeX e TeX Live su Windows.
Nota che io sono un utente della prima ora di MIKTeX e ho anche verato a Christian Schenk il mio versamento volontario per “compensarlo” in minima parte per l’ottimo lavoro che ha fatto fin dall’inizio. Ho usato MiKTeX per una quindicina d’anni e sono riuscito a riconvertire diversi colleghi ad abbandonare prodotti commerciali grazie a MiKTeX.
Quindi non si pensi male di me quando dico che oggi MiKTeX è un po’ sorpassato, essenzialmente per due motivi:
1) il sistema TeX con tutti i suoi programmi e le novità che appaiono quasi quotidianamente sta evolvendo ad una velocità incredibile;
2) a causa di questo Christian, che lavora da solo, non ce la fa a stare dietro a tutto questo fiorire di novità.Avendo installato MiKTeX decine di volte sia sulle mie macchine sia su quelle di colleghi, riconosco che l’installazione è abbastanza semplice, finché non si vuole usare il sistema in modo un po’ meno convenzionale.
Il Wizard per gestire i pacchetti andava bene fino a una decina di anni fa’, oggi non ce la fa più.TeX Live, invece nasce da una squadra di persone che collaborano assieme per aggiornare, correggere, creare, aggiungere, gestire la mole di cose che sono collegate al sistema TeX. Il TeX Live Manager con la sua interfaccia grafica permette all’utente finale di aggiornarsi in modo semplice e relativamente rapido anche settimanalmente, accedendo direttamente ai repository principali o ai mirror ufficiali, senza bisogno di re-impacchettare le cose con un taglio diverso e in formato .cab, come deve fare Christian con MiKTeX.
Inoltre la prima installazione (o l’installazione annuale) di TeX Live di default è l’installazione completa; non ho mai provato a fare una installazione parziale, ma configurare l’installer per eseguire una installazione parziale è un lavoraccio. Quindi virtualmente tutti gli utenti di TeX Live dispongono della distribuzione completa; richiede quasi 3GiB di disco, ma con i dischi di oggi non è un problema; in totale sono circa 2300 pacchetti che vengono installati, ma ogni pacchetto contiene anche decine di file.
È eccessivo avere una distribuzione completa? Secondo la mia esperienza non è assolutamente eccessivo. Io non so niente di musica, er esempio e fino all’anno scorso avrei giurato di non dovermi interessare di composizione musicale; poi mi sono trovato a dover consigliare del software per comporre la musica gregoriana a un paio di conventi, e in pratica o usi il sistema TeX o usi il sistema TeX; recentemente abbiamo visto trattare dell’integrazione di lilipond con LaTeX sul forum; non so quanto lilipond sia adatto alla musica gregoriana, ma il pacchetto gregorio, che si appoggia a musixtex è solo una estensione del sistema TeX, non è una integrazione di un programma esterno con il sistema TeX. Non avrei potuto farlo se non avessi avuto a disposizione la distribuzione completa. Poi non so se i monaci o le monache benedettine a cui ho suggerito di usare il pacchetto gregorio, ma so che monaci e monche non si arrendono davanti a niente.
Come gruppo ufficiale degli utenti italiani del sistema TeX, forse l’intero GuIT dovrebbe sposare in esclusiva la causa di TeX Live, ma probabilmente Christian non si merita un abbandono così “ufficiale”.
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9 Novembre 2011 alle 15:24 #65864::
OldClaudio” post=64895La sezione dedicata al programma di composizione ConTeXt è certamente sbagliata.
Non c’è confronto fra MiKTeX e TeX Live su Windows.È eccessivo avere una distribuzione completa? Secondo la mia esperienza non è assolutamente eccessivo. Io non so niente di musica, er esempio e fino all’anno scorso avrei giurato di non dovermi interessare di composizione musicale; poi mi sono trovato a dover consigliare del software per comporre la musica gregoriana a un paio di conventi, e in pratica o usi il sistema TeX o usi il sistema TeX; recentemente abbiamo visto trattare dell’integrazione di lilipond con LaTeX sul forum; non so quanto lilipond sia adatto alla musica gregoriana, ma il pacchetto gregorio, che si appoggia a musixtex è solo una estensione del sistema TeX, non è una integrazione di un programma esterno con il sistema TeX. Non avrei potuto farlo se non avessi avuto a disposizione la distribuzione completa. Poi non so se i monaci o le monache benedettine a cui ho suggerito di usare il pacchetto gregorio, ma so che monaci e monche non si arrendono davanti a niente.
Non c’è nemmeno confronto tra LilyPond e MusicTeX, a mio avviso. Vince il primo, e sulla distanza. Qui
http://lilypond.org/doc/v2.14/Documentation/notation/ancient-notation
si può giudicare se LilyPond è o meno adatto alla musica antica. Io dico si dì. Uno dei problemi di Lily è la documentazione tipo memoir: il manuale principale è di più di 700 pagine, e questo scoraggia non poco.
Come scrivevo qualche giorno fa, il codice è simile ma non uguale a LaTeX: per fare un esempio, le note vanno in gruppi, ma separate tra loro e dalle parentesi con spazi:
`{ a b c d }`
eccetera.
Alcune voci del banner a sinistra nella pagina che ho indicato sopra non sono attive: segno che lo saranno via via che la squadra di Lily le metterà a posto. Assicuro anche che frammenti musicali scritti con Lily dentro a un documento .tex fanno la loro porca figura, e sono bellissimi, sembrano fatti dallo stesso sistema: provate a importare un frammento scritto con gli altri due maggiori programmi commerciali, e notate la differenza. Inoltre si possono avere le indicazioni agogiche nello stesso font del documento principale, il che rende l’integrazione quasi perfetta 🙂
E non esito a definire angosciante il risultato di musixtex 😉 Musica stampata in quel modo e messa sul leggio fa venire l’angoscia al musicista!
Ciao
Tommaso
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9 Novembre 2011 alle 21:24 #65865::
Tommaso, ho forse detto qualcosa contro lilipond?L’unica cosa seria che ho detto parlado di musica, per giunta antica, è che non ne so niente.
Sono convinto che con lilipond si possano fare cose egregie, per chi la musica la sa scrivere e la sa leggere; io mi sono limitato a cercare dentro TeX Live e sono caduto su gregorio solo per caso; se non fosse stato il caso probabilmente avri ricordato l’esistenza di lilipond che era stata oggetto di tuoi interventi anche diversi mesi fa.
Ma l’esempio aveva un altro scopo, diverso dalla confessione della mia ignoranza musicale; era far vedere che disporre di una versione completa è meglio che disporre di una versione parziale della distribuzione del sistema TeX; avrei potuto parlare di scacchi e del pacchetto skak; siccome non gioco a scacchi, qualunque giocatore avrebbe potuto dirmi che il programma picopallino farebbe gli schemi degli scacci molto meglio. ne sono convinto ed è giusto che sia così.
Chiunque di noi dice delle boiate quando parla di cose che ignora; l’importante è usare gli strumenti a disposizione per documentarsi e per imparare qualcosa di nuovo. E per questo ti ringrazio perché mi hai fatto toccare con mano la differenza che non conoscevo fra musixtex e lilipond.
Ciao
Claudio
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9 Novembre 2011 alle 22:04 #65866::
Ciao ragazzi,questa discussione su quale distribuzione scegliere è stata affrontata molte
volte e potrebbe durare all’infinito… ma sto al gioco 🙂Io sono un utente principalmente Windows (uso Linux solo su ambienti
server) e sono circa 10 anni che uso MiKTeX.Sono anni che vorrei passare a TeXLive perché credo che l’uso di
software multipiattaforma sia sempre da preferire e perché credo sia
un bene che ci sia una distribuzione “ufficiale” di TeX gestita dalla
comunità e non da una singola persona.Attualmente non mi creerebbe particolari problemi passare definitivamente
a TeXLive, ma mi rifiuto per principio. La procedura d’installazione di MiKTeX
è ancora superiore. Inoltre ritengo che essere quasi obbligati a scaricare
2 GB di roba o più sia improponibile per due motivi:
1. prima di tutto non lo ritengo un approccio elegante. Preferisco molto di
più avere un nucleo di programmi e pacchetti fondamentali e moderni e installare
gli altri programmi o pacchetti nel momento del bisogno. Che è l’approccio di
MiKTeX basic.
2. Inoltre ci sono moltissime zone d’Italia dove il collegamento a internet è quello
che è. Persino a Roma ci sono interi quartieri senza ADSL o con velocità ridicole.
E non credo neanche che il CD o il DVD sia una soluzione. Una distribuzione TeX
deve potersi installare facilmente via internet, altrimenti se ne limita la
diffusione.Infine per rispondere a Claudio sul vantaggio di poter conoscere nuovi pacchetti
avendo a disposizione una distribuzione completa. Non credo che questo sia vero.
Io in prima persona (ma credo il 90% degli utenti TeX) quando cerca un pacchetto
per qualche funzionalità, lo cerca su internet. Al massimo su CTAN se è già avvezzo
a TeX.Ciao ciao.
Fra
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10 Novembre 2011 alle 8:34 #65867::
Anch’io sono uno strenuo utente MiKTeX. Ovviamente su Windows, su Ubuntu ho TeX live.È vero che lo spazio di 3GB sui dischi moderni non è poi molto, ma a parte i problemi di banda che dice Francesco (e quando torno al mio paesino del sud, si fanno sentire violentemente), io continuo a usare MiKTeX per un’attitudine generale a non tenere sul disco troppa roba che non conosco e che probabilmente non userò mai. Sotto questo aspetto MiKTeX è utilissimo: mi occupa su disco “appena” 750MB.
Un altro aspetto è che, secondo me, l’importante è che i pacchetti e i compilatori siano uguali per tutti, gestiti centralmente e pubblicati ufficialmente, ma non vedo perché non ci possano essere più installer e gestori dei pacchetti (così come ci sono più editor): a ciascuno il suo. Chiaramente, senza esagerare.
Detto questo, è vero che per chi è alle primissime armi è molto meglio scaricare una (qualsiasi) distribuzione completa e stare tranquillo.
Per concludere, come lo stesso OldClaudio ha altre volte riconosciuto, ci sono utenti MiKTeX (magari non alle primissime armi e nemmeno con la sua lunghissima esperienza) che lo gestiscono bene e ne sono abbastanza soddisfatti.
Ciao,
Antonio
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10 Novembre 2011 alle 8:51 #65868::
Io sono dello stesso parere di Antonio e Francesco. La mia è una questione di mentalità: anche quando installo altri programmi, non faccio mai l’installazione completa, ma scelgo sempre singolarmente i componenti da installare tra quelli che effettivamente potrebbero servirmi (perfino per l’antivirus gratuito!). Di LaTeX uso sempre gli stessi pacchetti (meno di trenta) e certamente non prevedo di dover parlare di scacchi, quindi mi sembra uno spreco installare 3 GiB di roba che probabilmente non userò mai. Il mio hard disc, che non è neppure il massimo della capienza, è occupato solo per il 19% e già così mi sembra di soffocare, tant’è che, appena posso, rimuovo qualcosa.
Se fosse più semplice installare una distribuzione ridotta di TeX Live, probabilmente ci farei un pensierino, perché mi sembra di capire che il futuro è quello; ma tanto per curiosità, si può sapere in cosa consiste questa macchinosa procedura per l’installazione parziale? Dove posso andare a leggere, per saperne di più?Grazie,
Luigi
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10 Novembre 2011 alle 11:01 #65869::
Ricordo a tutti che TeX Live prevede diversi schemi di installazione, se si usa l’installer install-tl-advanced.bat.
Si possono escludere un gran numero di pacchetti che si ritengono inutili. Per qualcuno potrebbero essere quelli per scrivere musica, per altri quelli per scrivere matematica avanzata o per disegnare con pstricks.
Qui sono indicati gli schemi disponibili:
http://www.tug.org/texlive/doc/texlive-it/texlive-it.pdf
La scelta del tipo di installazione si fa sulle collezioni (insiemi di pacchetti) e non sui singoli pacchetti. Ma ci sono delle collezioni che ogni utente sa a priori che probabilmente non userà. Qui trovate un tutorial su come installare TeX Live su Windows 7:
http://robitex.wordpress.com/2010/03/25/tex-live-su-windows-7/Rimane la questione se sia possibile aggiungere collezioni dopo aver fatto un’installazione basic. Io credo di sì. In ogni caso è possibile da terminale, ma credo anche da gui.
Se questo non è possibile è un bel problema. Altrimenti TeX Live per Windows è sicuramente da preferire a MiKTeX.Sui problemi di spazio nel computer credo che tutto si riduca a una questione psicologica. 3GB in più su un hard disc da 320 non sono niente, e c’è il vantaggio che si ha tutto quello che serve e non ci si pensa più. Mi piacerebbe però sapere se qualcuno ha già fatto l’installazione TeX Live Basic.
Ciao
Ivan
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10 Novembre 2011 alle 11:15 #65870::
Grazie Ivan, ora mi do una lettura attenta al manuale. Ti segnalo che il collegamento ipertestuale al blog di Robitex non funziona correttamente (ti riporta al manuale).Ciao
Edit ***
Con WinEdt + MiKTeX io installavo solo la distribuzione base, poi alla prima compilazione venivano installati al volo tutti i pacchetti necessari non ancora scaricati. La trovo una funzione comodissima perché non mi obbligava ad eseguire manualmente l’installazione dei pacchetti mancanti.
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10 Novembre 2011 alle 11:26 #65871::
Liverpool” post=64950Grazie Ivan, ora mi do una lettura attenta al manuale. Ti segnalo che il collegamento ipertestuale al blog di Robitex non funziona correttamente (ti riporta al manuale).
Ciao
Edit ***
Con WinEdt + MiKTeX io installavo solo la distribuzione base, poi alla prima compilazione venivano installati al volo tutti i pacchetti necessari non ancora scaricati. La trovo una funzione comodissima perché non mi obbligava ad eseguire manualmente l’installazione dei pacchetti mancanti.
Corretto il link.
È vero l’installazione al volo è comoda. Non c’è su TeX Live. Però non dovrebbe essere un limite eccessivo. Quando compilando non viene trovato un pacchetto, si apre TeX Live Manager, si cerca il pacchetto e lo si installa, eventualmente assieme a tutta la collezione che lo contiene.Ciao
Ivan
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10 Novembre 2011 alle 12:13 #65872::
ivan” post=64952È vero l’installazione al volo è comoda. Non c’è su TeX Live. Però non dovrebbe essere un limite eccessivo. Quando compilando non viene trovato un pacchetto, si apre TeX Live Manager, si cerca il pacchetto e lo si installa, eventualmente assieme a tutta la collezione che lo contiene.
texdoc texliveonfly
Ma non credo che texliveonfly funzioni su windoze, al momento.
Ciao
Enrico
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10 Novembre 2011 alle 12:46 #65873::
egreg9″ post=64958
È vero l’installazione al volo è comoda. Non c’è su TeX Live. Però non dovrebbe essere un limite eccessivo. Quando compilando non viene trovato un pacchetto, si apre TeX Live Manager, si cerca il pacchetto e lo si installa, eventualmente assieme a tutta la collezione che lo contiene.
texdoc texliveonfly
Ma non credo che texliveonfly funzioni su windoze, al momento.
Ciao
EnricoNon l’avrei mai detto. Ance se per ora sembra essere solo per Linux è sicuramente da provare.
Peccato che sui miei due pc linux ho già installato TeX Live e non ho voglia di rifare tutto 🙁Direi quindi che al di là del “volo” non c’è alcuna buona ragione ad installare MiKTeX e soprattutto a consigliarlo come prima distribuzione.
Ciao
Ivan
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10 Novembre 2011 alle 20:00 #65874::
quindi in definitiva … se ho capito bene, sia Miktex che TexLive permettono installazioni complete e parziali, seppur con modalità differenti.L’installazione parziale di miktex, considerando anche la mia esperienza, è meno “intelligente” in quanto non installa componenti essenziali alla creazione / visualizzazione del pdf.
Mentre quella parziale di TexLive risulta più utile perchè si evitano di installare pacchetti che non si useranno mai, ma quelli installati sono al completo!scusate la semplificazione, ma è per capire se ho capito o meno! perchè se è davvero così posso provare a installare texlive la prossima volta che mi capita l’occasione 🙂
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11 Novembre 2011 alle 13:10 #65875::
Damon Salvatore” post=65017quindi in definitiva … se ho capito bene, sia Miktex che TexLive permettono installazioni complete e parziali, seppur con modalità differenti.
L’installazione parziale di miktex, considerando anche la mia esperienza, è meno “intelligente” in quanto non installa componenti essenziali alla creazione / visualizzazione del pdf.
Mentre quella parziale di TexLive risulta più utile perchè si evitano di installare pacchetti che non si useranno mai, ma quelli installati sono al completo!scusate la semplificazione, ma è per capire se ho capito o meno! perchè se è davvero così posso provare a installare texlive la prossima volta che mi capita l’occasione 🙂
Hai capito benissimo. TeX Live (non so MiKteX) installa le “collezioni”, ovvero insiemi di pacchetti. Quindi quando dovrai usare un pacchetto questo funzionerà sicuramente perché avrà bisogno eventualmente di altri pacchetti compresi nella collezione in cui si trova.
Buona TeX Live!
Ciao
Ivan
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