illinguista1972″ post=65558Piuttosto, mi chiedo se l’idea di Antonio, che apprezzo, sia possibile dal punto di vista dell’onestà intellettuale. Cioè: trasformare un pacchetto che si comporta come una classe (classcthesis.sty) nella corrispondente classe (classicthesis.cls) non equivale a un plagio? Parlo naturalmente con il massimo rispetto per tutti: magari è una questione di licenze che ancora non conosco. Per fare una cosa del genere occorre il permesso dell’autore del pacchetto da cui si parte?
Ciao
Tommaso
È bene fugare subito i dubbi di questo tipo. Come ha già scritto Enrico, ClassicThesis è rilasciato sotto GPL. Si tratta di una licenza “free”, nel senso che si può usarlo, distribuirlo, modificarlo come si vuole, a patto di rilasciarlo sotto la stessa licenza (con qualche clausoletta).
È scritto proprio in classicthesis.sty:
This program is free software; you can redistribute it and/or modify
it under the terms of the GNU General Public License as published by
the Free Software Foundation; either version 2 of the License, or
(at your option) any later version.
Il succo è che io posso modificare quello che ha fatto Miede e altri possono modificare allo stesso modo quel che ho fatto io. È il cuore pulsante del software libero.
Sul nome la GPL non pone vincoli, e direi che non ci sono problemi nemmeno dal punto di vista strettamente legale. In realtà possono benissimo considerarsi prodotti diversi: classicthesis.sty e classicthesis.cls.
L’unica cosa che potrebbe disorientare un po’ è l’uso dello stesso nome (“ClassicThesis”?), ma l’eventuale ambiguità mi pare limitata, dato che si usano in modi diversi. Volendo la si potrebbe chiamare “The ClassicThesis document class”, lungi da me voler creare confusione nell’utente.
Ciao,
Antonio