Re: classicthesis.cls

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OldClaudio” post=65627Antonio, io sono della vecchia guardia

Claudio, quello che intendevo non è che non abbia voglia di mettermi a leggere e studiare memoir, ma che farlo mi richiede più tempo che appoggiarmi alle KOMA: è un semplice dato di fatto. Se mi sto imbattendo in quest’impresa, è anche (soprattutto) perché voglio capirne di più “mettendo le mani in pasta”, per applicare quello che studio. Questo, fatto sotto la vigilanza del forum, son convinto che è il miglior modo per imparare.

L’abitudine di cui parli non è semplice abitudine, secondo me. Per quel poco che so di memoir (anzi ne è proprio un sintomo), c’è una sorta di posizione dominante su memoir. Sono Lorenzo e Tommaso che devono scalfirla, magari con una edizione apposita dell’Arte (avete pensato a tenerne due in parallelo, quella classica e una su memoir? 😎 in effetti sarebbe un lavoraccio…). In altri termini, non è questione di abitudine o pigrizia mia, ma (probabilmente) difficoltà a personalizzarla da parte di un utente. E l’inglese per me non è affatto un problema, lo leggo praticamente ogni giorno.

Comunque appena posso farò qualche prova con memoir per valutare pro e contro. Prendo in seria considerazione le tue idee e ti ringrazio molto per la disponibilità. Le tue soluzioni per una classe che sia compatibile contemporaneamente con book e memoir possono essere molto utili.

Verissimo che le classi KOMA sono mal documentate. Anch’io ne sto analizzando il codice, e per esempio ho trovato un comando \addchaptertocentry che sembra risolvere in tre righe un “dirty workaround” di Miede (ma andrebbe testato a fondo).

Quanto alle personalizzazioni, anch’io sono per ridurre al minimo le opzioni offerte dalla classe (che poi però uno può modificare come vuole). Ma il layout di Bringhurst, esattamente di Bringhurst, non è già offerto da suftesi?

Appena posso rispondo agli altri interventi,
Antonio

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