ivan” post=65630
[…] è come dare in mano una Delta S4 a un neo patentato (scusate l’analogia un po’ “tamarra”)
…
Anche la Hummer è stata […]
Passi la prima ma qui si sta esagerando 😀
Comunque, ritornando in tema, forse quello che manca all’utilizzatore viziato, si sto pensando a me, è il vero gusto nello scegliere fonts, gabbia e personalizzazioni varie a seconda della circostanza.
Francamente io uso le classi standard (report, article e talvolta i loro analoghi KOMA), senza personalizzazioni, se devo scrivere una breve relazione tecnica. Per le tesi (pluralis maiestatis ? 😀 ) scrivo con classicthesis ed arsclassica, anche qui senza modifiche (proverò con la nuova gabbia), per quest’ultima scelta anche io mi ero domandato se lo stile non fosse troppo opulento però, essendo sia bello sia pronto, l’ho impiegato con soddisfazione (consigliandolo pure).
Per arrivare al dunque, servirebbe qualche direttiva, qualche manualetto ben fatto, magari prodotto e distribuito dal GUIT, per formare il gusto prima ancora delle capacità tecniche degli utilizzatori; senza si corre il rischio di avere documenti da un lato tutti simili e monotoni, dall’altro di avere un guazzabuglio di elementi belli ma che cozzano tra di loro. Un’eventualità meno estrema è quella che, a dire di Ivan, si usa uno stile armonioso ma che stona con il contesto per il quale viene utilizzato. Sono tre situazioni diverse ma, credo, la cui origine è comune.