@Ivan ha scritto:
Oltre a questo io sto già facendo una crociata: giovedì prossimo verrà discussa una tesi (triennale), impaginata con suftesi compact e, soprattutto, ritagliata in formato 16X24. Quindi tra la commissione girerà un bel libretto, dalle sembianze di uno di quegli estratti che le rilegatorie di qualità producevano e producono tuttora. Vi assicuro che si nota già abbastanza, anche senza i capitoli alla Bringhurst.
Sono d’accordo con te e anche con Tommaso che ha già espresso il suo pensiero su questa cosa che il formato 160mm per 240mm sia più gradevole del formato A4; anche il formato 170mm per 240mm è molto gradevole, e devo dire che nella mia libreria si sono più libri da “17” che da “16”.
Il “16” è un formato più slanciato con un rapporto base/altezza di 0,667, più vicino la rapporto magico 0,618 (sezione aurea) del rapporto 0,708 del formato “17”.
Tuttavia… le stampanti che riescano a stampare su B4 e le risme di carta B$ sono rare e care; le poche esistenti non sono certo strumenti da tenere in casa, a meno che uno non lo faccia quasi di professione. Se si stampa su B4 2up in fronte e retro, o se si usa pdfpages per fare delle segnature di 16 o di 20 facciate, si possono fare libri di quei formati ritagliando con pochissimo sfrido le segnature in B5 che ne risultano e senza sprecare troppa carta.
Purtroppo le nostre stampanti, e quelle dei laureandi in particolare (a meno che non vadano in una copisteria molto bene attrezzata), lavorano quasi sempre in A4 e raramente in A3; ridurre i formati al “16” o al “17” vuol dire buttare via quasi la metà della carta usata {be’, non proprio ma più del 30%); non mi pare un consiglio da dare ai laureandi a meno che non siano disposti a sborsare €€€ per lo sfrido e per una legatura fatta apposta, mentre per le legature delle tesi A4 le copisterie/legatorie sono attrezzati e le fanno in serie.
Ciò non toglie che non sarebbe male che oltre all’opzione b5paper (che porta praticamente alla soluzione “17”: 176mm per 250mm e lo sfrido è minimo) non sia raccomandabile; solo che se si propone b5paper alla classe book la giustezza non cambia rispetto al formato a4paper, diminuiscono solo le righe; ci vorrebbe invece un layout adatto a quel formato di carta.
Ecco quindi delle nuove opzioni per Antonio da realizzare nella nuova anthosnthesis.cls; questo sì che sarebbe quel non so che di valore aggiunto, oltre agli altri benefici già esaminati e dibattuti, per la sua nuova classe 🙂
Anche se inspirata a classicthesis ci sarebbero delle funzionalità nuove.