Gero27″ post=67270Enrico, ho solo fatto in tempo a vedere la tua risposta, ma rimando la sua lettura e meditazione a domani appena ne avrò il tempo.
Un paio di cose però mi son saltate all’occhio e ci terrei a chiederti subito:Non caricare xltxtra, è praticamente inutile.
Cioè? L’ho caricato perché avevo letto su una guida che è un pacchetto molto utile da caricare sempre con XeLaTeX, in quanto comprende in sé vari pacchetti altrimenti da richiamare uno per uno (al momento non ricordo meglio i dettagli), ma se mi dici che è inutile lo evito.
egreg9″ post=67269Quanto a babel: usarlo per l’inglese è del tutto irrilevante. Con XeLaTeX è meglio in genere usare polyglossia, ma babel non fa danni per lingue come inglese e italiano (per il francese sì).
In effetti non l’avevo messo, in quanto lo presupponevo inutile scrivendo in inglese, ma il compilatore aveva lamentato il fatto che non l’avessi fatto così l’ho aggiunto. Comunque a parte questo particolare, che intendi dire riguardo ai suoi danni col francese? Poiché la mia vita lavorativa m’ha giusto giusto appena portato in Francia è un dettaglio che mi sembra interessante.
1. La guida (nota il corsivo :)) non menziona xltxtra. Alcuni lo consigliavano per evitare di dover caricare sia fontspec sia xunicode, ma ora non serve più.
2. Babel non è pienamente compatibile con XeLaTeX; in particolare può dare problemi con il francese perché attiva un po’ di caratteri (e fa un sacco di cose orrende). In questo caso è meglio
`\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{french}`
3. Quando carichi babel questo scrive un’annotazione nel file .aux; se per caso lo togli, alla prima compilazione riceverai un errore che sparirà alle successive.
Ciao
Enrico
