Re: Libri tradotti: nell’originale ci vanno tutti i campi?

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lorenzo.pantieri” post=67946

Galilei, Galileo (1632), Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo; rist. a cura di Franz Brunetti, Torino: UTET, 1980, vol. 2. Edizione usata: UTET, Torino 2000.

Ciao a tutti.

Questa fonte l’ho copiata dalla doc. degli stili philosophy-latex di Ivan, ed è molto facile da produrre con i suoi stili. Secondo me, a scanso di equivoci, la fonte è chiarissima: si sta parlando del celeberrimo Dialogo di Galileo, consultato nella recente edizione UTET.

Mi chiedo, però, quanto sia voluto/corretto omettere, nell’originale, i dati relativi a editore e luogo di pubblicazione. In fondo, che il Dialogo sia stato pubblicato a Firenze (e non, poniamo, a Leida) è un’informazione importante. Probabilmente, invece, sapere la casa editrice è asssai meno importante. Insomma, vorrei sapere quanto è giusto/opportuno omettere quelle informazioni.

Ecco un’altra citazione per cui si può rifepere l’osservazione.

Mach, Ernst (1883), Die Mechanik in ihrer Entwickelung historisch-kritisch dargestellt; trad. it. La meccanica nel suo sviluppo storico–critico, traduzione, introduzione e note di Alfonsina D’Elia, Bollati Boringhieri, Torino 1977.

Grazie
L.

Io tendo a distinguere i “classici del pensiero” dagli altri testi. I “classici” sono opere che per la loro importanza storica sono diventati delle “entità indipendenti”.
L’opera di Galilei, come quelle di Aristotele, ha una sorta di autonomia e indipendenza storica, letteraria e anche sociale.
È talmente importanti che tutto ciò ce la riguarda dovrebbe essere scontato. Sappiamo che non è così, ma è impossibile ricostruire la storia editoriale di certi classici.
Quindi secondo me, nel caso di Galilei la voce sopra è più che lecita. Sarebbe lo stesso con Aristotele. Nessuno si sogna di citare l’”edizione originale”: qual è? Certo i filologi citano l’edizione di riferimento più diffusa (Bekker), ma in un’opera non filologica, questi dati possono essere omessi.
Diverso il caso di Mach. Pur essendo un testo fondamentale della meccanica e della filosofia della scienza, la situazione è più semplice. Il testo ha una sua storia editoriale chiara e consueta. Ma la voce che riporti sopra non è sbagliata. Dipende da una scelta di base. Se si decide di citare solo il titolo e l’anno della edizione originale allora lo si deve fare per tutte le voci simili. Se invece si sceglie di citare sempre tutti i dati originali, questo deve essere fatto per tutte le voci. Fatti salvi i casi dei “classici del pensiero”, come visto sopra.

Ciao
Ivan

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