egreg9″ post=68877Problema insolubile, così come l’hai posto. Quello di “frontespizio generico” è un concetto troppo vago.
In realtà, non mi pare di essere stato generico, né di aver chiesto un frontespizio valido per ogni documento.
Un frontespizio è qualcosa di molto personale: impossibile trovare un pacchetto che soddisfi tutte le esigenze tipografiche. Questo, però, vale anche per altre cose, per esempio per le proporzioni di pagina. Impossibile trovare proporzioni di pagina che vadano bene per tutti; questo però non esclude che si possa provare a soddisfare alcune delle possibili esigenze con pacchetti (più o meno) rigidi: per esempio LayAureo. Naturalmente, l’utente a cui la gabbia di LayAureo non va bene è libero di impostarsi una propria gabbia (con strumenti come geometry o \typearea) che permettono di fare quello che si vuole (orrori tipografici compresi).
Con il frontespizio, per me, è un po’ la stessa cosa. Impossibile scrivere un pacchetto che permetta di risolvere tutte le esigenze, ma possibile (anzi, desiderabile, per me) scriverne uno rivolto a chi trova allettante l’idea di disinteressarsi della sua composizione, che è molto difficile. Ovviamente, come esiste geometry per impostarsi a mano la gabbia, così esiste l’ambiente titlepage che permette di scriversi a mano il frontespizio. Ma dovrebbe essere l’ultima spiaggia, non la prima cosa a cui pensare.
Chi scrive un libro quali informazioni può aver bisogno di mettere nel frontespizio? Copio da biblatex:
book
Campi obbligatori: author, title, date. Campi opzionali: editor, volume, series, note, publisher, location, number, url.
Le informazioni essenziali sono queste. Potrebbe far comodo avere qualcosa in più (un sottotitolo e un titoletto, per esempio; un logo, anche). Qualche informazione si può omettere abbastanza serenamente (“volume”, “series” e “note” non sono indispensabili). Una volta individuate le informazioni, si mettono sulla pagina (se l’autore lascia vuoto un campo, si mette semplicemente dello spazio bianco). Si prevedono tre o quattro opzioni per avere frontespizi diversi, e il gioco è fatto.
Ovviamente, esisteranno sempre utenti insoddisfatti dei frontespizi prodotti in questo modo (come peraltro possono esistere laureandi insoddisfatti dei frontespizi prodotto dall’omonimo pacchetto): a loro toccherà percorrere altre strade, compreso farselo a mano. Penso però che molti altri ne sarebbero soddisfatti. Per loro un pacchetto del genere sarebbe una manna.
Fra l’altro, il lavoro da fare non sarebbe immane: si tratterebbe “solo” di estendere “ragionevolmente” le funzionalità del pacchetto, prevedendo qualche comando/opzione in più!
My two cents.
Ciao,
Lorenzo