Re: Lettere accentate èéòàùì

#70487
lorenzo.pantieri
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    illinguista1972″ post=69788L’editor TeXnicle, che poco vi interessa, indovina la codifica di un file e si adatta di conseguenza. Me l’ha scritto il suo autore in persona. Questa è una gran cosa.

    Sì, questa è una gran cosa. Come sai, la questione della codifica di input non mi appassiona gran che: dovrebbe pensarci in automatico l’editor, in modo trasparente per l’utente.

    illinguista1972″ post=69788Sono ancora tante le persone a cui il relatore dà un template preso da chissà dove, e tante di più quelle che non hanno animo di mettersi a leggere una guida, presi con l’acqua alla gola. Questa è una realtà che non puoi negare. O vorresti farlo?

    In un template i caratteri accentati non hanno importanza, visto che sarà riempito con del testo fittizio (del tipo “lorem ipsum dolor”) che l’utente rimuoverà per metterci quello vero, scritto da lui. Certo, nel template inputenc sarà caricato con una codifica che può essere incompatibile con le preferenze dell’editor, ma se il lettore usa un template che carica mille pacchetti e non conosce nulla di quei pacchetti perché non ha letto una guida è difficile stargli dietro. Possiamo migliorare l’Arte finché vogliamo, ma se uno poi non la legge non possiamo farci nulla. 😉

    Confermo: per me questo è un problema sovrastimato per il nostro laureando. Mettere insieme tanti .tex di provenienza (e codifica) diversa è un problema che può incontrare, poniamo, il curatore di una rivista che deve mettere insieme nello stesso documento contributi di autori diversi. In questo caso è bene che il curatore conosca le soluzioni più efficienti possibili. Non mi pare questo sia il caso di un laureando.

    Mi ripeto: le poche volte che ho avuto problemi di codifica me la sono cavata in due minuti sostituendo a mano i caratteri: non è stata la fine del mondo. 🙂

    Ciao,
    L.

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