4 Marzo 2012 alle 15:16
#70498
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La scoperta “automatica” della codifica è una pia illusione. Che fa, per esempio, TeXStudio? Esamina il file e, se riconosce i tipici schemi di UTF-8 (bastano un paio di lettere accentate perché si vada sul sicuro), lo apre con quella codifica. Altrimenti assume che sia una codifica “unibyte” e decreta che si tratta di Latin-1. Ma potrebbe benissimo essere Latin-2, Latin-3 o Latin-9 o qualsiasi altra codifica “unibyte”.
Nessun editor che non possieda strumenti di analisi linguistica può distinguere fra codifiche “unibyte” diverse.
Ciao
Enrico