@dancko,
le informazioni che dai sono assolutamente insufficienti, ma provo ad indovinare.
Preparando il tuo file .tex tu cominci con un file che ha un preambolo, ciò che va da [tt]\documentclass[/tt] fino a [tt] \begin{document}[/tt].
In questo preambolo ha sicuramente scritto qualche cosa oltre ai due statement indicati sopra; Ipotizzo:
`
\documentclass[a4paper]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
…
\begin{document}
`
Se la tua distribuzione MiKTeX 2.9 è la distribuzione basic o poco più, tu non disponi dei font adatti per produrre un file pdf usando la codifica T1. Prova innanzi tutto a commentare la riga relativa al pacchetto fontenc. Se i font non ti appaiono più così sbiaditi, vuol dire che ho indovinato la causa giusta. Altrimenti la causa è un’altra.
1) Senza la codifica T1 i font non sono più sbiaditi — Per non averli sbiaditi devi disporre di font vettoriali codificati T1; fra questi ci sono in CM-super e i latin Modern, oltre a tanti altri. ma MiKTeX 2.9 basic non carica tutti i pacchetti e li devi caricare tu attraverso Start | MiKTeX | 2.9 | MiKTeX Settings | eccetera…
Io ti consiglierei di caricare i font Latin Modern, e nel preambolo aggiungere lo statement [tt]\usepackage{lmodern}[/tt].
2) Anche senza T1 la pagina appare sbiadita — Allora questo vuol dire che non ti piace la finezza del disegno dei font Computer Modern nemmeno nella vecchia codifica OT1 (Old TeX 1 enconding) e non ti piacerebbe nemmeno usando i CM-super e nemmeno i Latin Modern. Se continui a leggere l’Arte, vedrai che Lorenzo e Tommaso hanno usato font diversi; i Palatino per il testo normale, gli Iwona per i font senza grazie, i Monaco per i font dei titolini delle sottosezioni, eccetera. Leggi bene nell’arte dove spiegano come hanno fatto, che pacchetti hanno invocato, come hanno ridefinito i comandi per i titolini, eccetera.
Ti suggerisco una scorciatoia che non ti porta al risultato dell’Arte ma probabilmente soddisfa il tuo desiderio di avere font più scuri; invoca il pacchetto txfonts
([tt]\usepackage{txfonts}[/tt]) e userai i font Times extended sia per il testo sia per la matematica, gli Helvetica opportunamente scalati per i font senza grazie e i Courier per i font a spaziatura fissa. Ti sembrano troppo fitti? Sì, sono stati disegnati apposta così per comporre il giornale Times in colonne strette, ma sono abbastanza leggibili; a molto non piacciono perché ricordano i soliti Word processor troppo da vicino e probabilmente le realizzazioni di questi disegni non sono ben fatte come i caratteri metallici disegnati a suo tempo. Prova allora i Palatino extended ([tt]\usepackage{pxfonts}[/tt]) che usa i Palatino+Helvetica+Courier. L’aspetto assomiglierà di più a quello dell’Arte; ma non avrà certamente lo stesso stile generale, perché tutto il disegno dell’impaginazione dell’arte è fatto apposta, non è solo una questione di font.