Re: Fonts/caratteri scoloriti nella visualizzazione in pdf

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Mi infilo anch’io in questa discussione, che rischia di trasformarsi in un’inutile serie di rinfacci.

Da qualche tempo mi sono associato a Lorenzo nella gestione della guida oggetto del contendere. Non credo che sia una guida migliore di tante altre, scritte da chi ha certamente una competenza molto maggiore della nostra (della mia di sicuro: riesco bene nella correzione di lavori altrui, ma di mio non c’è ancora nulla, nemmeno un pacchettino, sob!). È solo un’altra guida, tutto qui. Il fatto che sia in italiano, poi, dovrebbe renderla più appetibile di tante altre. Il fatto che, a differenza di tante altre sia continuamente letta anche da noi, e ritoccata qua e là grazie agli interventi significativi qui nel forum, la rende una guida sempre attuale. Si potrebbe caricare su CTAN in modo che arrivi con TeX Live 🙂

Il grandissimo lavoro di riscrittura della versione originaria, comparsa per l’ultima volta nell’ottobre 2009 (lavoro compiuto per ben due volte) aveva come obiettivo una cosa soltanto: asciugare il più possibile la prosa in modo da rendere l’Arte come un porco: del quale, si sa, non si butta via nulla. Tanto è stato gettato (in realtà c’è ancora, ma i commenti fanno miracoli 🙂 ), tutto o quasi è stato riscritto, per evitare di ripetere anche solo una volta le cose. La grande mole di rimandi incrociati ci dà ancora fastidio, ma, si sa, non si può avere tutto.

Ora: ci siamo riusciti? Non lo so. È giusto concepire (Lorenzo ha concepito, non io) una guida che presupponga una lettura da cima a fondo come fosse un libro normale? Non lo so. Oppure non sarebbe meglio un manuale d’istruzioni che ad apertura di libro dica sempre tutto quello che serve per non avere problemi? Non lo so.

Non è nemmeno pensabile, però, almeno io la vedo così, che chi è alle prese con la propria tesi di laurea e deve mettersi a scrivere con LaTeX (che richiede un minimo di esperienza iniziale su cose molto semplici, e una tesi, per quanto semplice nel contenuto, non è un documento semplice, latexianamente parlando) abbia il tempo di leggersi una guida di 200 pagine, per quanto ben fatta e avvincente possa essere.

Perciò la via più breve è quella di mettersi a fare domande già fatte decine di volte, le quali hanno le stesse decine di risposte date dalle stesse decine di persone. Ora: talvolta si risponde di buon grado, talaltra no, perché chi ha scritto la guida sente di aver gettato il proprio tempo. A volte lo sento anch’io. A volte lo si dice qui. A volte lo si dice forse in modo brusco.

Ma cerchiamo di non alterarci, e lo dico io che mi arrabbio per ogni cosa! 🙂

Perciò Enzo, che ha dimostrato di sapersela cavare da solo in più di un’occasione, continuerà a fare le sue domande e ad avere le sue risposte. E io continuerò a non saper scrivere un pacchetto, e i grandi guru di questo forum ci aiuteranno con le loro magie.

Tutto nell’Arte è importante, almeno a noi pare così, e tutto non va gettato. Se ci sono difetti, o le cose non sono chiare, o si possono migliorare, ditecelo e noi considereremo la cosa con la massima attenzione.

Ora segue una parte rivolta a chi amministra e gestisce questo forum. La ripetizione delle stesse domande è conseguenza diretta di una cosa: il sistema di ricerca tra i topic fa acqua da tutte le parti. Io caldeggio una cosa: modificate la maschera per aprire un nuovo topic obbligando l’utente a riempire dei campi con voci disponibili da altrettanti menù a tendina, in modo che la ricerca poi produca risultati attendibili.

Se devo chiedere una cosa su un apparente malfunzionamento di longtable, per esempio, riempirò campi come ‘longtable’, ‘tabella’ e via dicendo. Mi sembra che TeXexchange funzioni in questo modo.

E RIMETTETE LA FUNZIONE PER I MESSAGGI PRIVATI, PER PIACERE. LA LORO ASSENZA NON PIACE A NESSUNO. 🙂

Ciao
Tommaso

PS: a dire il vero, la questione di questi CM-Super, CM, LatinModern e compagni non è ben chiara nemmeno a me 😉

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