Re: Gnuplot e Psfrag

#72210
Liverpool
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    [OT]

    OldClaudio” post=71452Concordo con te; il mio è solo un ennesimo tentativo di convincere a scrivere anche in modo che il “layman” si abitui a usare e a scrivere le unità di misura corrette;

    Alla FIAT che usano ancora i CV e su molti tachimetri scrivano ancora Km/h, mi hanno risposto che i CV sono commercialmente più validi perché la misura della potenza è espressa con un numero maggiore; che il K invece del k è voluto per sottolineare con una lettera maiuscola quello che indica il tachimetro (solitamente starato per indicare almeno 5 km/h in più del reale).

    Dire al fruttivendolo che il prezzo di esprime in €/kg e non €/Kg vuol dire farsi guardare come un rompiballe che parla a vanvera.

    Dire che le distanze stradali devono venire espresse con il numero giusto di cifre significative, vuol dire parlare al muro.

    Spiegare che i nomi delle unità di misura si scrivono con l’iniziale minuscola anche se il loro nome deriva da quello di uno scienziato (per esempio kelvin e non Kelvin 😛 ) riuscivo ad ottenerlo solo dai miei allievi a cui toglievo punti nella valutazione degli scritti d’esame se non lo facevano.

    Spiegare che gli herz hanno il simbolo Hz anque quando si parla dei clock dei PC o che le capacità delle memorie o le velocità di trasmissione si indicano usando i kibi, mibi, gibi, tebi, eccetera e non i kilo, mega, giga, tera, vuol dire farsi commiserare dai colleghi professori nel corso di laurea di ingegneria informatica.

    Dire ai colleghi civili ed edili degli omonimi corsi di laurea che le misure lineari, di superficie e di volume si indicano con m, m2 e m3 e non in ml., mq. e mc. vuol dire sentirsi rispondere che i capimastri in cantiere non capirebbero quello che c’è scritto nei disegni.

    Ma questo continuerà a succedere se chi sa continua ad livellarsi in basso invece di educare al livello superiore.

    Caro Claudio (consentimi il caro), sperare nella diffusione totale degli standard è al momento un’utopia. Sono tanti i campi nei quali si utilizzano abitualmente convenzioni fuori dalla norma. Anche nel tuo campo, per esempio, per il simbolo di resistore si usa abitualmente la serpentina, sebbene la normativa CEI EN 60617-4 preveda l’utilizzo del rettangolo. Tu cosa usavi? Io in ambito universitario non ho mai visto usare il rettangolo a meno che non si volesse indicare un generico componente passivo. Il pacchetto [tt]circuitikz[/tt] segue qualche normativa? Credo di no (sul “manuale” non ci sono indicazioni). Eppure, iniziando da zero, si sarebbe potuto partire col piede giusto. Non ne parliamo delle unità di misura, delle quali tu hai fatto qualche esempio: ci sono degli ambiti nei quali, anche per comodità, le unità SI non vengono mai adoperate.

    Va detto, d’altra parte, che alcune norme sono veramente brutte (vedi la d del differenziale). A me, per esempio (e qui so di essere in disaccordo con te), non piace proprio l’idea di scrivere le unità di misura delle grandezze nei grafici sotto il segno di frazione (t/s, V/V), perché
    1) lo trovo poco chiaro
    2) non sempre l’etichetta è una singola lettera, ma a volte è preferibile utilizzare una frase per chiarezza
    3) se l’unità di misura è derivata si può ottenere un bel pastrocchio.
    Preferisco usare le parentesi tonde 😮

    Ciao e buona domenica

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