Re: Domanda su licenza LPPL

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OldClaudio
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    @Elrond
    , mi hai scritto:

    P. S. @OldClaudio: non è che potresti gentilmente tornare a pubblicare il sorgente della Guida GUIT? Proprio ieri volevo controllare una cosa, per fortuna ho il sorgente di una vecchia versione

    Con calma, perché ora sono all’estero e non dispongo dell’ultima versione, ma scrivimi un messaggio di posta elettronica al mio indirizzo privato (che trovi su diversi README caricati insieme ai pacchetti che ho fatto per CTAN) [come al solito non lo metto in chiaro qui sul forum, perché con tutti gli sniffer che ci sono in giro diventerei un bersaglio privilegiato dello spam].

    Chiunque oltre a @Erond desideri scaricare i sorgenti è pregato di seguire la stessa procedura.

    Avviso tutti che sia le macro sia il modo di scrivere la Guida sono il frutto di moltissimi contributi che hanno richiesto macro apposite e il tutto si è stratificato in 6 anni di aggiunte che non rappresentano certamente un modello di stile di programmazione da seguire; se, come @Elrond si è alla ricerca di una particolare macro, forse può essere utile, ma se serve per imparare a scrivere con LaTeX, si tratta di materiale del tutto inutile, anche se qua e la ci sono alcune buone idee.

    Visto che si sta parlando di licenze, ricordo che file PDF e tutti i file sorgenti sono soggetti alla licenza Creative Commons, come ricordato nella pagina del retro del frontespizio, e che il detentore del copyright è GuIT stesso.

    Per quanto riguarda il problema sollevato da Lorenzo, non posso dargli torto per quel che riguarda l’Arte (Tommaso non si è espresso in merito, ma suppongo che sia d’accordo). Infatti l’Arte è disponibile anche stampata su carta presso una casa editrice che esegue il “print on demand”. Penso che Lorenzo abbia degli obblighi verso questa casa editrice, quindi mi pare giustissimo che non divulghi file sorgente dell’Arte. Per dare una mano a certi problemi che si presentavano nella redazione di questa guida, ho chiesto più di una volta i sorgenti, ma la mia richiesta è sempre stata gentilmente passata sotto silenzio — la mia riservatezza era e sarebbe stata assolutamente garantita, ma ritengo che gli autori abbiano fatto bene a non condividere con nessuno i file sorgente.

    Diverso è il problema della LPPL; Enrico ha già scritto a @Kronecker che cosa dovrebbe fare per rispettare la licenza, visto che ora questa licenza è violata, sia pure in buona fede; purtroppo l’ignoranza della legge non è una scusante, però.

    Ma una volta che un certo lavoro è stato pubblicato con una certa licenza lo resta per sempre; per cambiare licenza bisognerebbe cambiare nome al main work e ai derivative works. Non impossibile, ma servirebbe a qualche cosa? se la licenza non fosse libera, nessuno potrebbe usare quel sofwtare che, a differenza del codice macchina, è uno script in chiaro e chiunque, senza cambiare una virgola, potrebbe affermare di averlo scritto in prima persona. Ho visto diverse persone soccombere in giudizio per queste cose. E siccome qualunque problema di ingegneria, in particolare di ingegneria del software, è soggetto ai due assiomi dell’ingegneria:

    1) in ingegneria se un problema ha una soluzione allora ne ha infinite;
    2) in ingegneria se un problema non ha una soluzione allora bisogna trovargliene una lo stesso.

    e il primo assioma rende vana ogni possibile licenza e proprietà intellettuale, se non ricorrendo a trucchi astutissimi (esempio: quando Singer inventò la macchina da cucire, non la brevettò, ma brevettò l’ago con la cruna in punta…:cool: )

    Quindi lo zio Bill, che vende licenze d’uso per software proprietario, il disassemblaggio (reverse engineering) del codice macchina del quale costerebbe di più dell’acquisto della licenza, riesce a vincere le sue cause, non solo per la sua forza economica, ma perché il disassemblaggio può essere dimostrato.

    Conclusione; io sono contento di contribuire all’Open Source e al Software Libero e non me ne importa niente se molti traggono ispirazione dai pacchetti che ho scritto, anzi sono contento perché l’esigenza di fare qualcosa di diverso da quello che ho fatto io implica la presenza di esigenze che io non potevo o non sapevo prevedere e a cui ha provveduto qualcun altro.
    Ho preso ispirazione anch’io dal lavoro altrui e ho sempre citato l’autore originale delle mie ispirazioni, licenza o non licenza, perché è corretto farlo; non ci sono altre discussioni da fare, secondo me.

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