\pagebreak, \clearpage, \cleardoublepage, sono comandi che non fanno solo quello che il loro nome implica, perché LaTeX (come gli altri programmi del sistema TeX) ha un metodo asincrono per comporre capoversi e pagine; per inserire la matematica in display, o per inserire gli inserti mobili; per inserire le note a piè di pagina e quelle che trovano posto nel margine del testo.
La spiegazione di che cosa succede con questo metodo è spiegato un poco nella Guida GuidaGuIT (nella sezione Documentazione qui sopra); la spiegazione può essere più o meno chiara o più o meno facile/difficile da capire, ma è sicuramente un riassunto (e come tale contiene molto meno informazione) di un certo numero di capitoli del TeXbook scritto dal padre di TeX, Donald E. Knuth.
Se non ti va leggere la GuidaGuIT oppure il TeXbook, lo cpaisco benissimo; ma in questo caso devi accontentarti di quello che trovi scritto nell’Arte e di quello che altri hanno cercato di spiegarti qui sul forum.
È chiaro che qui sul forum e nell’Arte non si può scendere in troppi dettagli come nel TeXbook; comunque ricorda che:
1) \newpage inserisce un fine pagina lasciando la pagina mozza (non giustificata in basso) e senza fare niente sugli oggetti mobili (se ce ne sono) in attesa di essere inseriti in una pagina;
2) \pagebreak inserisce un fine pagina mantenendo giustificato il fondo della pagina e, come \newpage, non si occupa degli oggetti mobili; per mantenere giustificato il fondo della pagina, TeX allarga lo spazio che esiste fra le righe, i capoversi, fra le figure e il testo, fra le equazioni fuori testo e il testo circostante, fra gli \item di una lista, eccetera;
3) \clearpage agisce come \newpage, ma svuota anche le code degli oggetti mobili che contengano ancora degli oggetti che aspettano ancora di essere inseriti nelle pagine; per fare questo azzera tutti i vincoli che impedivano a LaTeX di svuotare le code spontaneamente e mette tutti gli oggetti, eventualmente, in pagine che non contengono testo, ma solo oggetti mobili; la composizione del testo ricomincia all’inizio di una pagina dopo che siano state svuotate le code.
4) \cleardoublepage agisce come \clerapage, ma se necessario produce anche una pagina senza testo né oggetti mobili, al fine di riprendere la composizione su una pagina dispari.
Come vedi, se ci si limita al risultato finale, la descrizione dei quattro comandi è semplice, ma se si vuole spiegare il perché, si sfora alla grande il limite concesso dal forum alla lunghezza dei messaggi. Per questo è giusto che nell’Arte non si scenda nei dettagli. ma sono sicuro che mettendo assieme quello che nell’Arte è spiegato in diversi punti non adiacenti, si ricavano le stesse informazioni che ho scritto sopra.