Re: Introduzione alla definizione della geometria della pagina

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repez” post=76392volevo dei chiarimenti su questa frase estratta dall’ Introduzione alla definizione della geometria della pagina a pag 18 (in basso) di Claudio Beccari:

la gabbia viene ottenuta di solito con ottima approssimazione, i margini sono sempre nel
rapporto 1 : 2, non nel rapporto 1 : \Sqrt{2}.

non ho capito cosa vuole dire questa frase, i margini non dovrebbero essere sempre in rapporto 2:3 sia quelli verticali che orizzontali con lo l’opzione twopage?

per esempio in geometry:

`
vmarginratio=2:3,%
hmarginratio=2:3,%
`

poi un altra cosa, seguendo la regola dei 66 caratteri e volendo tenere un rapporto pari a 210/297 per \textwidth/\textheight non è possibile; cioè verrebbe una \textheight molto piccola (circa 450pt fissando \textwidth a circa 336pt) riempendo poco la pagina giusto?

La geometria della pagina è essenzialmente una questione di gusto personale alla luce della tradizione. La classe book usa un rapporto 2:3 per i margini laterali (nel caso di fronte-retro), ma un rapporto 1:1 per il margine superiore e inferiore; si deve però tenere conto che una parte del margine superiore è occupata dalla testatina.. Il pacchetto geometry invece imposta rapporto 2:3 sia per l’allineamento orizzontale sia per quello verticale.

La “regola” del 66 è semplicemente un consiglio di Bringhurst (e di altri); a me non dice nulla, particolarmente quando viene realizzata misurando l’alfabeto pesando allo stesso modo tutte le lettere. Una misura corretta dovrebbe invece tener conto della frequenza dei caratteri: tutti sanno che le lettere non compaiono affatto con la stessa frequenza e che in italiano “h” e “q” non sono da considerare come “e” oppure “s”. Ovviamente la misura sarebbe diversa da lingua a lingua.

Ciao
Enrico

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