Martina, ora non ho tempo per studiare la cosa, ma, da filologo, ti dico la mia!
A che serve l’edizione della tragedia (classica domanda di Martin West)? È l’Oreste, per caso?
Se vuoi proporre un nuovo testo della tragedia, oppure riproporne un altro già edito, ti dico chiaramente che è fatica sprecata e non opportuna! Tra l’altro, dell’Oreste le edizioni critiche non mancano e la tradizione mss. è piuttosto complessa…
Se invece vuoi proporre criticamente il testo del nostro commentatore, ovvero quello che contiene i commenti, allora si può fare ed ha senso!
Come operare, quindi?
Vada con il testo a sinistra, ma solo nella condizione di cui sopra, ma il commento o lo mettiamo in appendice, magari con [tt]endnotes[/tt], oppure anche a destra, ma…. in tal caso, a che ti servono gli [tt]items[/tt]?
Io ho già curato e sto curando un’edizione di scolii (a Platone), dunque abbiamo problemi simili, ma non ci penso nemmeno a ri-pubblicare il testo platonico. Nel caso mio, gli [tt]items[/tt] servono per numerare i singoli scolii, in modo che il riferimento ad essi sia fatto sulla base del numero d’ordine e non del lemma.
Non so se a te una cosa del genere serva, se non altro perché hai un preciso e semplice criterio: il numero di verso!
Anche nel mio caso ci sono scolii che si riferiscono a lemmi contenuti in altri scolii, ma la cosa viene volta per volta indicata in modo semplicissimo ed inequivocabile.
Usare pallini per i segni di rimando degli scolii? Assolutamente inutile! Faresti cosa ben più utile a repertoriare i vari segni utilizzati, seguendo le linee guide di Atsalos (congresso di Paleografia Greca di Berlino – Wolfenbüttel, se non ricordo male).
Riflettiamo dunque bene sul da farsi e, se possibile, non complichiamo la vita a noi ed ai nostri lettori!