Re: Font LaTeX nei grafici

#777
ev
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    Ciao,

    Sono felice di vedere che c’è qualcuno che scrive volentieri sul forum che ci siamo dati tanta pena di fornire anche per puro amore della discussione.

    lungi da me l’intento di accendere una polemica sterile, se mi sono deciso a inviare questo messaggio è solo per fornire un possibile spunto di approfondimento in merito alla gestione dei font in TeX.

    Concordo sull’inutilità di innescare polemiche; le mie tiratine d’orecchio bonarie ad Emiliano sono un modo tutto nostro di rintuzzarci (pensa che al prossimo GuIT meeting, per espiare le mie colpe di rompiballe, dovrei presentarmi vestito di sacco e con non ricordo quante cantiche della Divina Commedia scritte in Word 😛 )

    Sono stato io, in una mail privata, a dire ad Emiliano che le fonti (o i font, ovvero gli stili dei caratteri della famiglia) Computer Modern sono scalabili: ho usato il termine pensando alla generazione del .dvi e in maniera elastica, dato che in effetti la descrizione di partenza dei font cm è più che scalabile (nel senso dato al termine dai font TrueType): è vettoriale e parametrica.

    Hai ragione quando affermi che l’implementazione del CM è parametrica, ma il senso del termine scalabile applicato ai TrueType oppure ai Type1 è diverso: questi due formati possono essere scalati a piacere (o quasi) ed entrambi presentano meccanismi per ovviare ai problemi che si generano “stiracchiandoli”, ma un font realizzato in Metafont come CM è scalabile nel senso che si può far generare a metafont (il programma) il font bitmap alla dimensione Xpt (anche se il risultato potrebbe essere scadente), ma il font generato non è più scalabile (e fin qui mi pare siamo daccordo, no?)

    La peculiarità della famiglia cm, già riportata sia da Emiliano sia da fabusdra, è che Knuth, da appassionato tipografo, ha corretto l’aspetto del font in funzione del del numero di punti utilizzati, per cui un corpo 10 si presenta ai tipi diverso da un corpo 5 scalato 2x, come evidenziato a pagina 16 del TeXBook.

    Appunto, ma cmr10 e cmr5, secondo me, sono due font logicamente diversi per quanto incarnazioni dello stesso cmr. Usando font Type1, per esempio, sai bene che il font è unico (fisicamente e logicamente) e la visualizzazione viene “aggiustata” attraverso il sistema di hint.

    Sono appagato da questo thread: la fatica di GuIT è servita a qualche cosa :mrgreen:

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