Ci sono delle classi che permettono di definire diversi stili di pagina, di memorizzarli e di richiamarli per nome. Per esempio memoir lo fa e un semplice \thispagestyle{nome dello stile} permette di usarlo solo per quella pagina. La differenza di stile può riguardare anche \textwidth, anche se è una pratica sconsigliabilissima. Però quanno ce vo’ ce vo’!
Poi ci sono i comandi primitivi di TeX che permettono di gestire i capoversi, i singolo capoversi, per esempio riducendone la larghezza, ritagliandone un riquadro a sinistra o a destra, eccetera si rifanno a \parshape e \hangafter; tutto descritto sul TeXbook, ma direi che anche questi sono piuttosto sconsigliabili, perché un capoverso composto con una giustezza diversa da quella degli altri capoversi circostanti è veramente brutto, anche se lo spazio che rimane a destra può essere occupato da una nota marginale.
Le note marginali sono tipicamente oggetti mobili; da quel che descrivi sembra che con ledmac non lo siano più; può darsi che il meccanismo che descrivi implichi note inserite con opportuni \whatsit (altra magia dei comandi primitivi di TeX). In questo caso non conosco altri metodi per ovviare al fattaccio.
Ti consiglierei di provare il primo metodo, non necessariamente ricorrendo a memoir, ma creandoti un nuovo stile che comporti anche variazioni di margini e di giustezza. Ma certo si tratta di un ripiego, accettabile se non porta danni, e bisogna verifcare con attenzione.
Inoltre anche il suggerimento di Doc potrebbe andare, ma bisogna vedere se il margine esterno è abbastanza largo per accettare marginalia più larghe anche solo di 5mm.