LaTeX ha quasi sempre ragione, questo e’ vero, ma e’ altrettanto vero che e’ un programma che incorpora tecnologie sviluppate quasi trent’anni fa, e quindi sarebbe anche ora che alcune migliorie tecniche venissero incorporate nativamente nel programma.
Chiunque abbia avuto a che fare con la gestione dei font in LaTeX, ad esempio, conosce le difficolta’ e le ore necessarie per far “digerire” a TeX font in un formato type1, ttf o otf; cosa tra l’altro possbile solo grazie a pacchetti esterni (fontinst). Ora un’utente finale che conosca bene le regole tipografiche, e quindi abbia coscienza di quello che sta combinando scegliendo un certo font piuttosto che un’altro, ma non ha nessuna voglia di impelagarsi nella lunga, tediosa operazione di installazione dei font si trova a dover rinunciare a personalizzare, migliorandolo, l’aspetto del proprio documento: questa per me e’ una limitazione molto pesante.
La grande forza di LaTeX e’ quella di “costringere” l’utente alla coerenza tipografica, strutturale e contenutistica del documento prodotto, e non credo che rendere piu’ semplici e immediate le possibilita’ di personalizzazione possano ledere questa filosofia.
Alcune delle caratteristiche che vorrei che un eventuale LaTeX 3 incorporasse potrebbero comprendere:
– Un supporto completo e nativo del linguaggio pdf, lo standard de facto nella produzione dei documenti elettronici, (pdfLatex va abbastanza bene ma non e’ ancora il massimo secondo me)
– La gestione nativa di formati di font non TeX, in particolare type1, e, soprattutto, otf.
– La possibile introduzione di un meccanismo di fogli di stile facilemtente configurabili, magari incorporando alcuni pacchetti oramai indispensabili direttamente in latex.
– La possibilita’ di gestire in maniera semplice e naturale le regionalizzazioni; LaTeX e’ stato pensato da anglosassoni per un pubblico anglosassone, e se si vuole adattare il comportamento di LaTeX alle regole tipografiche e linguistiche del proprio paese e’ necessario fare riferimento a pacchetti esterni, piu’ o meno potenti (e anche coplicati) e come nel caso dei font perdere parecchio tempo per “convincere” TeX a fare quello che l’utente sa essere la cosa giusta.
Anche oggi, e’ vero, LaTeX e’ un sistema molto versatile e configurabile, ma l’accesso a tale configurabilita’, nella maggior parte dei casi, richiede ancora molto, secondo me troppo, dispendio di energie e di tempo, energie e tempo che potrebbero essere impiegati in maniera molto piu’ proficua.