Per mia fortuna conosco l’inglese piuttosto bene da quando avevo 16 anni, quando sono partito per gli USA per un ano; quindi non ho problemi a parlare, scrivere e leggere l’inglese.
Devo dire che quando posso leggo qualsiasi cosa in lingua originale, e riesco a farlo in una decina di lingue (leggere, voglio dire, che è la più semplice delle attività multilinguistiche). È per questo, per esempio, che tutti i calcolatori che io uso sono localizzati in inglese; almeno mi evito le traduzioni maccheroniche in italiano fatte in India…:smile:
Ed è per questo che ho apprezzato in modo particolare la prosa di Bringhurst che scrive in modo esemplare e usa la sua lingua da maestro. Può darsi che la traduzione italiana del suo testo sia fatta bene (non posso dire che ne dubito, ma dopo avere visto la traduzione in italiano del testo di Garfield Sei proprio il mio typo i miei dubbi crescono). Ma è anche per questo che do sempre il riferimento bibliografico all’edizione originale 😉
Ciao
Claudio