Re: Consigli generici

#84530
OldClaudio
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    Agliuto” post=83917Ho provato 4 editor, ognuno mi dava un problema diverso:
    -Led, mi diceva che non trovava il compilatore. Ho provato a smanettare un po’ ma niente
    -con Winedt ho avuto problemi con il dizionario di italiano.
    -Ora sto usando Texstudio e Texworks ma mi dicono entrambi che manca il pacchetto toptesi. Ma io l’ho installato.

    Tutto ciò più di un mese fa.
    Ora vorrei ricominciare da zero; per la vostra esperienza, con quale programma mi conviene cominciare?

    1) Led è un editor di categoria archeologica; è anche difficile da trovare in rete; qualcuno te l’ha indicato e quel qualcuno è di categoria archeologica anche lui.
    2) WinEdt è uno dei migliori editor sul mercato; è shareware, quindi tocca tirare fuori una quarantina di dollari per acquistarlo dopo un mese di prova (sempre che dai miei tempi i 40$ non siano aumentati); Il suo problema con i dizionari non è l’installazione, ma la lettura della documentazione di WinEdt; senza leggere la documentazione è facile fare pasticci; la gestione dei dizionari è forse più complessa che per altri editor, ma consente di definirsi anche un serie di dizionari di tipo diverso che possono funzionare contemporaneamente. il problema del dizionario italiano ´che le parole tronche non sono accentate, quindi all’inizio le da tutte per sbagliate; Basta aggiungerle con un “point and click” al disionario User, e dopo pochissimo tempo le parole tronche che si usano più spesso diventano tutte valide visto che compaiono con l’accento nel dizionario User.
    3) TeXstudio e TeXworks sono fra i migliori editor “LaTeX friendly” di tipo multipiattaforma esistenti in rete. Probabilmente TeXstudio piace di più perché ha un maggior numero di barre degli strumenti. Sta tranquillo che se toptesi fosse installato bene, LaTeX lo troverebbe; è LaTeX che usa i pacchetti, non TeXstudio o TeXworks o qualunque altro editor, fosse anche l’onnipotente Emacs.
    4) Installare un pacchetto da usare con LaTeX va fatto in modo delicato e con molta attenzione; è per questo che:
    a) conviene installare TeX Live che è una installazione completa;Naturalmente va aggiornata periodicamente;
    b) se non vuoi rinunciare a MiKTeX devi configurarlo come si deve perché sia lui ad auto installarsi i pacchetti che tu vuoi usare; oppure installi a mano mediante l’apposito Wizard (il fatto che si chiami Wizard dovrebbe dirtela tutta: come sai wizard vuol dire mago, quindi l’installazione richiede alcune magie).
    c) se volessi installare toptesi o qualunque altro pacchetto senza usare il Wizard, dopo averlo scaricato da CTAN, devi aprirne il file zip e leggere il file README (non usare BloccoNote (NotePad) perché non gestisce correttamente i byte di fine riga diversi da quelli che usa Windows; usa invece Wordpad); bisogna capire che cosa c’è scritto in un inglese decente ma non di un anglofono, ed eseguire passo passo quello che c’è scritto; bisogna avere molto metodo, conoscere molto bene il proprio PC, sapere come creare cartelle e alberi di cartelle, avere attenzione ad ogni minimo dettaglio, compreso quello di ricordare di eseguire l’aggiornamento del data base dei nomi dei file, perché senza questo aggiornamento LaTeX non riuscirà mai a trovare nessun nuovo pacchetto; bisogna disporre anche di una buona dose di masochismo, perché fare a mano quello che l’apposito Wizard sa fare meglio e con pochi click di mouse richiede appunto una buona dose di masochismo. Quel che è peggio, però, è che se l’installazione non è fatta a regola d’arte (come sa fare il Wizard) nessun programma di compilazione del sistema TeX (non l’editor, ma LaTeX, insomma) riuscirà mai a trovare né toptesi, né nessun altro pacchetto di post-installazione.

    Ricapitolando e per ricominciare da capo:

    1) Disinstalla MiKTeX;
    2) installa TeX Live come ti è stato suggerito in un altro post;
    3) Configura TeXStudio e TeXworks perché sappiano dove trovare le radici degli alberi di cui hanno bisogno per compilare, vedere il risultato, creare indici analitici, confezionare la bibliografia, eccetera.

    Poi come interfaccia di lavoro usa quello dei due editor che preferisci; sono entrambi eccellenti; il primo lavora principalmente con molte barre degli strumenti e le loro icone; il secondo prevalentemente con menù a discesa; secondo me il secondo ha un visualizzatore sincrono di file PDF più versatile del primo èd è più facile eseguire la compilazione; ma è una questione di gusti, non c’è nessun motivo per preferire l’uno o l’altro e io li uso entrambi. Per il lavoro di tutti i giorni, visto che sono su un Mac, preferisco usare TeXShop, che però lavora solo sul Mac, e non lavora su Windows.

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