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Terza via: fai come ti pare e, se non dicono nulla, li freghi; se si lamentano, cambi al volo! 😉
Scusate, ma questa soluzione è un po’ troppo all’italiana per i miei gusti: il “tu prova, magari ci cascano” non è nel mio stile. Peraltro al mio supervisore non frega assolutamente niente di niente a parte i contenuti e la leggibilità; questi regolamenti sono dipartimentali e riguardano la versione finale: se non va bene la prima triplice copia consegnata che faccio, ristampo tutto? 🙂
Le dimensioni della pagina sono ISO A4.
suftesi mi parrebbe un’ottima soluzione, mi domando soltanto se sia “affidabile” come stile, ovvero se non dia problemi di sorta in compilazione.
A parte che scherzavo, 😉 vorrei però precisare che la mia battuta nascondeva una considerazione di carattere generale sull’inutilità e, spesso, l’inopportunità degli pseudo-criteri editoriali che vengono imposti per le tesi!
Ovviamente, sei libero di seguire le vie che reputi più opportune, ma il grande vantaggio di latex è proprio quello di cambiare in un attimo tutte le impostazioni. Insomma, puoi addirittura crearti due preamboli, uno bello ed uno a “norma di legge”, e vedere come reagiscono e, nel caso, passare da uno all’altro. Sarebbe anche un modo per guadagnare tempo per riflettere bene sul da farsi!
Ciao
Domenico