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Francesco Broggini.
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CreatoreTopic
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14 Aprile 2013 alle 8:15 #84798::
Salve a tutti,scrivo per chiedere lume su un fastidioso problema legato al layout della mia tesi di MSc. Il problema si deve, tanto per cambiare, alle prescrizioni assurde dell’università inglese; ma anche e soprattutto al fatto che sto leggendo avidamente il testo sacro di Bringhurst (ed. 4.0) e vorrei qualcosa di tipograficamente vicino all’ineccepibile.
I due problemi principali sono:
- margine minimo di 3cm SUI QUATTRO LATI del foglio, 😥
- minimo 12pt per il font. 🙄
I 12pt non sono un grosso problema, nessuno controllerebbe, ma 3cm sui quattro lati ci devono essere. Dal momento che vorrei tanto tanto usare la famiglia di Libertine sono pervenuto a due alternative possibili:
- classicthesis con leggera estensione dei margini superiore e inferiore. Sarebbe la mia soluzione ideale. So di scombinare le proporzioni di pagina, ma credete che una modifica simile rimanga tipograficamente dignitosa o andrebbe tutto ricalcolato?
- classe standard book + uso del pacchetto libertine. In questo caso manderei giù i grassetti e gli indici allineati in nome di comodità e sicurezza.
Qual è la migliore? Credete che altre soluzioni siano preferibili?
Tantissime grazie, anche per la miniera che il vostro sito mette costantemente a disposizione.
mn
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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14 Aprile 2013 alle 8:33 #84799
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14 Aprile 2013 alle 12:51 #84800::
30mm di margine minimo sui quattro lati sono molti o sono pochi a seconda delle dimensioni della pagina; non le hai specificate.Se si tratta di carata ISO A4, non sono margini olto diversi da quelli che otterresti per impostazione predefinita con Word, che impone un pollice sui quattro lati; ma certo su cara A4 sono abbondanti; su carta letter oppure legal potrebbero starci bene.
Il meglio NON è per definizione lo stile degli Elements di Bringhurst; il suo bellissimo testo che consusoto molto spesso, non è adatto ad una tesi di tipo “tecnologico”, anche se se ne possono trarre idee utilissime.
Secondo me lo stile suftesi senza opzioni di layout pottrebbe andarti benissimo, anche con i Libertine di corpo 11 o anche di corpo 12. In questo stile il margine esterno è decisamante maggiore di 30mm; siccome ti hanno imposto una larghezza di margine minimo, penso che non possano obbiettarti nulla. La griglia di stampa è bella slanciata, ma la giustezza non è piccola.
Poi vale sempre il consiglio di @Doc: fai come ti pare e se ti obbiettano qualcosa, grazie a LaTeX, cambi al volo.
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15 Aprile 2013 alle 15:20 #84801::
Doc” post=84210Terza via: fai come ti pare e, se non dicono nulla, li freghi; se si lamentano, cambi al volo! 😉
Scusate, ma questa soluzione è un po’ troppo all’italiana per i miei gusti: il “tu prova, magari ci cascano” non è nel mio stile. Peraltro al mio supervisore non frega assolutamente niente di niente a parte i contenuti e la leggibilità; questi regolamenti sono dipartimentali e riguardano la versione finale: se non va bene la prima triplice copia consegnata che faccio, ristampo tutto? 🙂
Le dimensioni della pagina sono ISO A4.
suftesi mi parrebbe un’ottima soluzione, mi domando soltanto se sia “affidabile” come stile, ovvero se non dia problemi di sorta in compilazione.
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15 Aprile 2013 alle 15:26 #84802::
mine” post=84288
Terza via: fai come ti pare e, se non dicono nulla, li freghi; se si lamentano, cambi al volo! 😉
Scusate, ma questa soluzione è un po’ troppo all’italiana per i miei gusti: il “tu prova, magari ci cascano” non è nel mio stile. Peraltro al mio supervisore non frega assolutamente niente di niente a parte i contenuti e la leggibilità; questi regolamenti sono dipartimentali e riguardano la versione finale: se non va bene la prima triplice copia consegnata che faccio, ristampo tutto? 🙂
Le dimensioni della pagina sono ISO A4.
suftesi mi parrebbe un’ottima soluzione, mi domando soltanto se sia “affidabile” come stile, ovvero se non dia problemi di sorta in compilazione.
A parte che scherzavo, 😉 vorrei però precisare che la mia battuta nascondeva una considerazione di carattere generale sull’inutilità e, spesso, l’inopportunità degli pseudo-criteri editoriali che vengono imposti per le tesi!
Ovviamente, sei libero di seguire le vie che reputi più opportune, ma il grande vantaggio di latex è proprio quello di cambiare in un attimo tutte le impostazioni. Insomma, puoi addirittura crearti due preamboli, uno bello ed uno a “norma di legge”, e vedere come reagiscono e, nel caso, passare da uno all’altro. Sarebbe anche un modo per guadagnare tempo per riflettere bene sul da farsi!
Ciao
Domenico
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15 Aprile 2013 alle 15:48 #84803::
mine” post=84288
Terza via: fai come ti pare e, se non dicono nulla, li freghi; se si lamentano, cambi al volo! 😉
Scusate, ma questa soluzione è un po’ troppo all’italiana per i miei gusti: il “tu prova, magari ci cascano” non è nel mio stile. Peraltro al mio supervisore non frega assolutamente niente di niente a parte i contenuti e la leggibilità; questi regolamenti sono dipartimentali e riguardano la versione finale: se non va bene la prima triplice copia consegnata che faccio, ristampo tutto? 🙂
Le dimensioni della pagina sono ISO A4.
suftesi mi parrebbe un’ottima soluzione, mi domando soltanto se sia “affidabile” come stile, ovvero se non dia problemi di sorta in compilazione.
Da quello che so, tu sei tenuto a consegnare l’orrenda versione solo alla segreteria. Alla commissione sei libero di dare la versione che vuoi. In studio da Ivan ho visto tesi scritte con suftesi in formato periodical. Sono bellissime. Ivan ti potrà consigliare meglio sul formato. Quanto all’affidabilità… Mi sembra che quelle tesi abbiano comportato altrettante lauree 🙂
Ciao
Tommaso
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15 Aprile 2013 alle 19:21 #84804::
Segui il consiglio di Domenico. Se quelle direttive sono soltanto delle circolari non badarci affatto.
In caso contrario, se fossero frutto di delibere di un dipartimento o peggio ancora dell’ateneo, sei tenuto ad attenerti a quanto richiesto solo se quanto richiesto è legittimo. Nessuno può impedirti di consegnare una tesi che si legge meglio, che occupa meno spazio e che consuma meno carta. Men che meno possono obbligati ad usare un software a pagamento. Pertanto se su quelle direttive si richiede l’uso di word, secondo me non sono legittime. Quando fai un esame scritto devi portare la tua penna, nera o blu. M nessuno ti può obbligare a portare una mont blanc. In conclusione non saresti tu ad agire all’italiana. Semmai sono quelli che impongono linee guida ridicole e restrittive ad agire all’italiana. In non sono contrario alla rigidità, purché permetta di ottenere risultati proporzionalmente buoni.
Quanto a suftesi, vista la tua situazione ti sconsiglio i formati compatti. Figuriamoci, già hai problemi con i margini. Lasciamo perdere.
Eventualmente usa la gabbia standard come ti consiglia Claudio. Ma tieni presente che se non ti piace o se non piace ai grandi capi non puoi modificare il layout. Leggi la licenza. Prendere o lasciare.Ciao
Ivan
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15 Aprile 2013 alle 20:23 #84805::
Quanto a suftesi, vista la tua situazione ti sconsiglio i formati compatti. Figuriamoci, già hai problemi con i margini. Lasciamo perdere.
Eventualmente usa la gabbia standard come ti consiglia Claudio. Ma tieni presente che se non ti piace o se non piace ai grandi capi non puoi modificare il layout. Leggi la licenza. Prendere o lasciare.La licenza suftesi è prendere o lasciare; se non andasse bene (per qualche motivo del quale non potrei altro che stupirmi), puoi ricompilare il tutto cambiando classe e magari aggiustando i margini; tutto il corpo della tesi non vene modificato affatto; cambiare classe vupl dire in sostanza solo modificare l’aspetto grafico, non la disponibilità di questi o qui comandi. Al Politecnico di Torino, quando gli importava qualche cosa che le tesi avessero un aspetto decente, la segreteria aveva richiesto la pagina A4 con 25mm di margine su tutti quattro i lati, ma specialmente aveva chiesto un numero specifico di righe per ogni pagina, che escludeva in modo assoluto onehalfspacing o doublespacing, anzi risultava più stretto delle impostazioni di default, e chiedeva il fronte retro, proprio per risparmiare carta e corrispondentemente risparmiare spazio negli archivi; non bastando questo ha richiesto solo copie elettroniche, e era in prcinto di chiedere il formato PDF archiviabile, cosa di cui ignoro l’esito. Quindi l’idea era di smaterializzare le tesi; il PDF/A oltre a smaterializzare permette anche di risparmiare spazio su disco, nel caso si decida di mettere le tesi su un server consultabile con criteri biblioteconomici.
Continuo a sostenere che per le specifiche che ti sono state date la classe suftesi senza nessuna specifica di layout vada benissimo; puoi poi scegliere a tuo piacimento una quantità di stili per testatine e piedini, per titoli di capitoli, paragrafi, sottoparagrafi e compagnia bella; sul formato delle didascalie, eccetera. Ivan stima che le soluzioni possibili con suftesi, considerando anche le varie opzioni di layout siano più di 10000; se anche scegli il solo layout di default ti restano ancora un paio di centinaia di varianti; sarà mai possibile che fra queste non ce ne sia una che incontri il tuo gusto estetico? E se incontra il tuo, incontrerà certamente quello della commissione e la segreteria non avrà nulla da dire. Non devi stampare le tre copie rilegandole in pelle marocchino con scritte in oro zecchino. Per gli archivi basta una copia spillata con una spillatura profonda; per i tuoi supervisori/relatori non preoccuparti perché quel che conta per loro è e deve essere solo il contenuto; se questo à esposto anche bene dal punto di vista grafico, saranni i primi ad essere contenti.
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16 Aprile 2013 alle 6:30 #84806::
Chiedo scusa per l’analogia un po’ brutale, ma mi sembrava la più calzante… 🙂Quanto a suftesi, come avevo detto mi piace moltissimo, dubitavo solamente perché non ho mai usato una classe diversa da quelle standard sinora, quindi la cosa mi sembrava nuova e non collaudata (da me, ovviamente). Ora so che non è così, e vi ringrazio.
Grazie anche per tutti gli altri interessanti contributi. Non posso che concordare con tutto quello che è stato detto circa l’inutilità e l’insensatezza delle varie direttive (ma è interessante la faccenda del polito). Immagino che siano dovute alla completa e fiera impenetrabilità di alcuni soggetti a principî elementari non dico della tipografia, ma dell’estetica. Un esempio su tutti: ho visto quintalate di carta buttata in orride stampe a un lato (o con tripla interlinea).
MS Word non è richiesto. Ma, credo, potrebbe tranquillamente esserlo, dato che in ciascuno delle centinaia di computer disseminati nei vari edifici c’è una versione completa di MS Office, il reparto IT spinge in quella direzione (con continui tutorial dedicati) e non c’è alcun supporto per LaTeX. E del resto esiste un (orrido) template dedicato allo scopo.
m
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14 Agosto 2013 alle 6:44 #84807
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14 Agosto 2013 alle 11:15 #84808::
Ci potrebbero essere diverse spiegazioni:1) per poter annotare o correggere a mano il testo così spaziato
2) per agevolare il copia (e incolla altrove) dal testo in formato elettronico
3) perché non ci si è ancora resi conto che le macchine da scrivere meccaniche non esistono più, e che il PC + stampante non sono l’equivalente di una macchina da scrivere
4) perché si è sempre fatto così (“a i l’oma sempre fait parei”… 🙁 )
5) …Non me ne vengono in mente altre. Non ci metto il fatto che non si conoscono le regole della buona tipografia, perché questo è evidente.
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14 Agosto 2013 alle 12:28 #84809::
Il mio dubbio era nato dal fatto che tutte le pubblicazioni odierne, dai libri agli articoli scientifici hanno interlinea singla, mentre la doppia, a mio parere, è inguardabile. Infatti la mia tesi, salvo minacce del relatore, è interlinea singola. Tornando al layout, sto usando il modello “tesi moderna” di Pantieri, con l’obbiettivo di converitirla alla fine in stile Classic Thesis; troppo per una tesi triennale scientifica?
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14 Agosto 2013 alle 13:28 #84810
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8 Settembre 2013 alle 10:35 #84811::
Ciao, ci sono norme tipografiche particolir nella compilazione del frontespizio? In particolare, avendo un titolo abbastanza lungo, alcune parole mi sono state spezzate, andando a capo. Se uso il comando \\ per evitare questo lo compila, ma esce un avvertimento di box troppo ampio, però il pdf lo crea lo stesso. Quale delle due soluzioni è la migliore? O la terza, cercare di cambiare titolo? Grazie
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8 Settembre 2013 alle 13:57 #84812::
Francesco179″ post=88118Ciao, ci sono norme tipografiche particolir nella compilazione del frontespizio? In particolare, avendo un titolo abbastanza lungo, alcune parole mi sono state spezzate, andando a capo. Se uso il comando \\ per evitare questo lo compila, ma esce un avvertimento di box troppo ampio, però il pdf lo crea lo stesso. Quale delle due soluzioni è la migliore? O la terza, cercare di cambiare titolo? Grazie
Certamente la terza;ma c’è una scappatoia, quasi tutte le classi per comporre tesi prevedono di poter mettere un sottotitolo. quindi tieni il titolo brevissimo e sotto ci scrivi un sottotitolo anche lunghetto, ma in caratteri molto più piccoli rispetto a quelli del titolo vero e proprio.
Per regolarti si queste questioni guarda i titoli dei libri (la tesi a suo modo è un libro); vedrai che i titoli lunghi sono pochissimi e vengono anche scritti con caratteri di corpo minore.
In un titolo le cesure in fin di riga sono accettabili solo se nel titlo c’è la parola precipitevolisssimevolmente o consapevolissimamente, del che dubito altamente; quindi niente cesure.
Il box che sfora potrebbe essere accettabile solo se si trata di due o tre millimetri; altrimenti niente box che sforano.
In ogni caso in un titoli mai andare a capo dopi articoli preposizioni, preposizioni articolate e negazioni. Questa è l’unica regola che ti posso indicare, ma anche questa talvolta è difficile da rispettare se i titoli sono molto lunghi.
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26 Settembre 2013 alle 4:46 #84813
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26 Settembre 2013 alle 7:16 #84814::
Francesco179″ post=88656Ciao, ho un ultimo dubbio per quanto riguarda il formato tipografico del titolo della tesi. Quale sarebbe il metodo migliore per scriverlo? Farlo tutto maiuscolo, minuscolo o con solo la prima lettera maiuscola? Inoltre il carattere da utilizzare, con o senza grazie?
La tua domanda è un po’ troppo generica. Potrebbe star bene tutto maiuscolo, con la sola iniziale maiuscola, con grazie o senza grazie. Non si può rispondere assolutamente.
Anche rileggendo tutti i tuoi messaggi precedenti, non ho capito che classe hai usato per scrivere la tua tesi. La classe suftesi, per esempio si appoggia al pacchetto frontespizio che risolve tutti i problemi. Credo che, se sei digiuno di tipografia (come la tua domanda farebbe supporre) la cosa migliore per te sia lasciar fare a chi ha pensato per te e usare il pacchetto appena citato, che funziona con tutte le classi di documento, anche se ha un’opzione [tt]suftesi[/tt] che va a braccetto con la classe omonima.
Ciao
Tommaso
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26 Settembre 2013 alle 9:04 #84815
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26 Settembre 2013 alle 15:41 #84816::
Come lo fa il pacchetto frontespizio va benissimo; l’unica cosa che potrebbe venire male dipenderebbe da te; Via tutte le maiuscole tranne la prima e quelle dei nomi propri; Non devi imitare i titoli tedeschi e inglesi; stai scrivendo in italiano, suppongo, quindi titolo all’italiana. Potresti usare il tutto maiuscolo se usassi un carattere senza grazie e di corpo più piccolo. Ma se lasci fare a frontespizio, lui fà benissimo; lha scritto un professore universitario che di tipografie se ne intende, e come se ne intende!
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26 Settembre 2013 alle 16:57 #84817
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