Re: Texlive su ubuntu

#85585
OldClaudio
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    Dr Spencer Reid” post=85030proverò a seguire quei passaggi.. eppure , sembra strano, ma neanche da me all’università i tecnici che hanno installato latex sulle macchine linux sanno spiegarmi i passaggi… sembra davvero un mistero!

    Guarda che i tecnici di laboratorio NON sanno che cosa sia il sistema TeX; se uno chiede loro di installarlo, vanno in rete nel sito della particolare versione di Linux dove devono installare il sistema TeX ed eseguono quanto c’è scritto, ma non hanno la minima idea di ciò che hanno installato; e lo stesso succede con qualunque altro software. In generale quindi usano gli installatori dei pacchetti specifici della particolare versione di Linux, sia esso apt-get, o qualunque altro manager di pacchetti; sembrerebbe che ogni distribuzione abbia il suo; che i pacchetti siano impacchettati .deb oppure .rpm, o altro.

    Facendo così sanno che il pacchetto instalalto funzionerà certamente e non si occupano d’altro; altrimenti magari nel loro circolo ironizzano sulla pigrizia di coloro che si rivologono a loro, di non essere capaci di fare una così semplice.

    Ma i poveretti non sanno che spesso, e sempre con le versioni soggette ai vincoli delConsorzio Debian, i pacchetti che installano sono funzionanti, ma sono obsoleti; e non conoscendo il sistema TeX non sanno che questo viene aggiornato quasi quotidianamente, quando invece ciò che essi inconsapevolmente installano è di due o tre anni prima.

    Allora perché Enrico ha scritto la sua guidina per installare TeX Live, quella vera e aggiornata, su Ubuntu. Perché ha fatto in modo che sulle versioni di Linux soggette a Debian, possano coesistere sia la versione TeXLive/Debian (obsoleta) necessaria per soddisfare le dipendenze. e la versione TeXLive 2012 (e presto 2013) per lavorare con l’ultima versione. Le due versioni possono convivere. Ci sarebbe modo di eliminare dal disco la versione Debian, informando apt-get che TeXLive c’è già. In realtà verrà caricata la versione vera e al sistema operativo si darà il percorso per accedervi.

    Questo in buona sostanza è tutto quello che c’è scritto sulla guida Di Enrico; 1) installa la TeXLive vera in /usr/local/texlive/2012/; se la cartella non c’è creala. 2) crea in /opt un link simbolico alla cartella degli eseguibili della TeXLive vera; 3) esporta questo symlink inserendolo come primo elemento dal PATH di sistema. Tutto qui; e qualunque tecnico che non faccia semplicemente come ho descritto sopra capirebbe che cosa si sta facendo e perché. Non lo colpevolizzerei perché non sa che la TeXLive vera è aggiornata e la YTeXLive/Debian è obsoleta; queso lo sano o lo scoprono a loro spese gli utenti di TeXLive.

    Tu non sai che cosa sia un symlink? sei perfettamente giustificato; la quasi totalità degli utenti Windows non lo sanno, perché non esistevano prima di WinVista; ma non lo sanno nemmeno la maggior parte degli utenti Mac; gli utenti Linux lo dovrebbero sapere, a meno che non siano degli “esploratori” come sei tu in questo momento. Con Linux bisogna prenderci la mano, perché è in grado di fare cose incredibili, ma deve essere conosciuto in ogni dettaglio; non c’è dubbio che i sistemi Operativi Windows e quelli Mac siano più user friendly; Molte distribuzioni Linux stanno cercando di essere più simili ai Mac, come per esempio Ubuntu, ma dietro ogni angolo c’è la necessità di sapere come gestire i comandi del sistema operativo; i puristi di Linux, i veri “Pinguini”, trovano le interfacce grafiche delle cose vergognose e immorali come bestemmiare in chiesa, e fanno tutto dalla finestra comandi (il famoso terminale), ma gli utenti normali trovano le interfacce grafiche delle vere benedizioni; questo non li esime però dal dover usare talvolta il terminale; io lo uso anche sul Mac in generale per scopi precisi e limitati, non per fare tutto al terminale.

    Quindi vai tranquillo; usa la guida di Enrico senza saltare nemmeno una riga e stai attento a cosa scrivi nel terminale, perché basta una virgola di più o di meno che combini pasticci. È il prezzo da pagare: un prezzo minimo; in fondo si tratta solo di fare attenzione.

    Aggiungo un’altra cosa; sono parecchi anni che uso Ubuntu; lo uso sempre di meno, ma una decina di anni fa era l’unico sistema con il quale lavorassi; ho sempre avuto problemi ad eseguire gli aggiornamenti semestrali, al punto che mi sono ridotto e reinstallare tutto ex novo; ho imparato a conservare la mia roba in un disco esterno, in modo che l’aggiornamento del sistema non mi obbliga a reinstallare tutto queanto; ma per TeXLive, preferisco reinstalalrlo ex novo ogni volta; e lo aggiorno sempre con il TeX Live Manager (tlmgr) per i sei mesi in cui resta in vita. Poi mi sono stancato; mi sono fermato alla versione Ubuntu 11.04 e non lo aggiornerò più per un bel pezzo. TeXlive invece lo reinstallo ogni mese di luglio e lo tengo aggiornato con tlmgr diciamo ogni 10 giorni.

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