- Questo topic ha 15 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni, 4 mesi fa da
OldClaudio.
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8 Maggio 2013 alle 7:32 #85580::
chiedo a voi a scanso di equivoci: devo installare texlive 2012 su ubuntu (ammesso che riesca a risolvere il problema dei driver video. in caso contrario cancellerò ubuntu perchè inutile ai miei fini).ho letto la guida di enrico riguardo l’installazione di texlive. devo dire che è completa anche se in alcuni casi si perde (o mi perdo io perchè poco pratico di righe di comando). sul forum ufficiale (e anche su quelli non ufficiali di ubuntu), non sanno neanche loro come installare: ognuno dice la sua, alcuni dicono che basta la versione base (ma non è vero), altri usano direttamente libre office (anche se sono due cose ben diverse!).
la cosa comune che vedo come consiglio è usare tale riga di comando:
`
sudo apt-get install texlive-full
`ma credo che questo comando installi solo la versione non aggiornata , senza possibilità di aggiornare!
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8 Maggio 2013 alle 7:36 #85581
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8 Maggio 2013 alle 7:47 #85582
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8 Maggio 2013 alle 9:01 #85583::
Dr Spencer Reid” post=85030proverò a seguire quei passaggi.. eppure , sembra strano, ma neanche da me all’università i tecnici che hanno installato latex sulle macchine linux sanno spiegarmi i passaggi… sembra davvero un mistero!
Forse il mistero consiste nel non sapere che sui sistemi Linux il software viene organizzato in repository per mezzo di pacchetti, che devono rispettare regole di sicurezza e stabilità.
Anche TeX Live è pacchettizzato in particolare in Ubuntu, ma proprio per le regole della distribuzione di Canonical (ma soprattutto di Debian da cui Ubuntu deriva), questi pacchetti ufficiali nascono senza l’utility di aggiornamento, tlmgr, e non corrispondono all’ultima versione.Il comando sudo apt-get install texlive-full installa ovvio la versione Ubuntu che soffre dei problemi di cui facevo cenno.
Ti ripeto tuttavia, che non esiste nessun mistero e che installare TeX Live aggiornata e completa di gestore degli aggiornamenti è un operazione semplice… basta studiarsi le guide, per esempio quella ottima di Enrico.
R.
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8 Maggio 2013 alle 11:26 #85584::
Dr Spencer Reid” post=85030proverò a seguire quei passaggi.. eppure , sembra strano, ma neanche da me all’università i tecnici che hanno installato latex sulle macchine linux sanno spiegarmi i passaggi… sembra davvero un mistero!
Suvvia! non scherziamo…Se un tecnico informatico non riesce a seguire i passaggi della guida di Enrico siamo messi bene…
Io l’ho installato su Ubuntu e Xubuntu semplicemente facendo quello che c’è scritto (e sono un filosofo non un ingegnere, sia chiaro).
Ti confesso che ignoro quasi tutto quello che ho fatto. L’ho semplicemente fatto.
L’unica accortezza è la seguente. La guida fa riferimento a TeX Live 2010 (mi pare).
Se stiamo installando la 2012 bisogna sostituire tutte le occorrenza di 2010 con 2012, altrimenti si possono avere dei problemi (come mi è successo in un’occasione). In pratica ripetendo l’operazione non si poteva proseguire perché un file (errato) era già stato scritto e quindi ho dovuto prima eliminarlo. Va anche detto che la guida avverte chiaramente di aggiornare le “date”, cosa che io (come molti) non ho fatto. Quindi se si segue la guida dall’inizio alla fine non si può sbagliare.Ciao
Ivan
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8 Maggio 2013 alle 12:40 #85585::
Dr Spencer Reid” post=85030proverò a seguire quei passaggi.. eppure , sembra strano, ma neanche da me all’università i tecnici che hanno installato latex sulle macchine linux sanno spiegarmi i passaggi… sembra davvero un mistero!
Guarda che i tecnici di laboratorio NON sanno che cosa sia il sistema TeX; se uno chiede loro di installarlo, vanno in rete nel sito della particolare versione di Linux dove devono installare il sistema TeX ed eseguono quanto c’è scritto, ma non hanno la minima idea di ciò che hanno installato; e lo stesso succede con qualunque altro software. In generale quindi usano gli installatori dei pacchetti specifici della particolare versione di Linux, sia esso apt-get, o qualunque altro manager di pacchetti; sembrerebbe che ogni distribuzione abbia il suo; che i pacchetti siano impacchettati .deb oppure .rpm, o altro.
Facendo così sanno che il pacchetto instalalto funzionerà certamente e non si occupano d’altro; altrimenti magari nel loro circolo ironizzano sulla pigrizia di coloro che si rivologono a loro, di non essere capaci di fare una così semplice.
Ma i poveretti non sanno che spesso, e sempre con le versioni soggette ai vincoli delConsorzio Debian, i pacchetti che installano sono funzionanti, ma sono obsoleti; e non conoscendo il sistema TeX non sanno che questo viene aggiornato quasi quotidianamente, quando invece ciò che essi inconsapevolmente installano è di due o tre anni prima.
Allora perché Enrico ha scritto la sua guidina per installare TeX Live, quella vera e aggiornata, su Ubuntu. Perché ha fatto in modo che sulle versioni di Linux soggette a Debian, possano coesistere sia la versione TeXLive/Debian (obsoleta) necessaria per soddisfare le dipendenze. e la versione TeXLive 2012 (e presto 2013) per lavorare con l’ultima versione. Le due versioni possono convivere. Ci sarebbe modo di eliminare dal disco la versione Debian, informando apt-get che TeXLive c’è già. In realtà verrà caricata la versione vera e al sistema operativo si darà il percorso per accedervi.
Questo in buona sostanza è tutto quello che c’è scritto sulla guida Di Enrico; 1) installa la TeXLive vera in /usr/local/texlive/2012/; se la cartella non c’è creala. 2) crea in /opt un link simbolico alla cartella degli eseguibili della TeXLive vera; 3) esporta questo symlink inserendolo come primo elemento dal PATH di sistema. Tutto qui; e qualunque tecnico che non faccia semplicemente come ho descritto sopra capirebbe che cosa si sta facendo e perché. Non lo colpevolizzerei perché non sa che la TeXLive vera è aggiornata e la YTeXLive/Debian è obsoleta; queso lo sano o lo scoprono a loro spese gli utenti di TeXLive.
Tu non sai che cosa sia un symlink? sei perfettamente giustificato; la quasi totalità degli utenti Windows non lo sanno, perché non esistevano prima di WinVista; ma non lo sanno nemmeno la maggior parte degli utenti Mac; gli utenti Linux lo dovrebbero sapere, a meno che non siano degli “esploratori” come sei tu in questo momento. Con Linux bisogna prenderci la mano, perché è in grado di fare cose incredibili, ma deve essere conosciuto in ogni dettaglio; non c’è dubbio che i sistemi Operativi Windows e quelli Mac siano più user friendly; Molte distribuzioni Linux stanno cercando di essere più simili ai Mac, come per esempio Ubuntu, ma dietro ogni angolo c’è la necessità di sapere come gestire i comandi del sistema operativo; i puristi di Linux, i veri “Pinguini”, trovano le interfacce grafiche delle cose vergognose e immorali come bestemmiare in chiesa, e fanno tutto dalla finestra comandi (il famoso terminale), ma gli utenti normali trovano le interfacce grafiche delle vere benedizioni; questo non li esime però dal dover usare talvolta il terminale; io lo uso anche sul Mac in generale per scopi precisi e limitati, non per fare tutto al terminale.
Quindi vai tranquillo; usa la guida di Enrico senza saltare nemmeno una riga e stai attento a cosa scrivi nel terminale, perché basta una virgola di più o di meno che combini pasticci. È il prezzo da pagare: un prezzo minimo; in fondo si tratta solo di fare attenzione.
Aggiungo un’altra cosa; sono parecchi anni che uso Ubuntu; lo uso sempre di meno, ma una decina di anni fa era l’unico sistema con il quale lavorassi; ho sempre avuto problemi ad eseguire gli aggiornamenti semestrali, al punto che mi sono ridotto e reinstallare tutto ex novo; ho imparato a conservare la mia roba in un disco esterno, in modo che l’aggiornamento del sistema non mi obbliga a reinstallare tutto queanto; ma per TeXLive, preferisco reinstalalrlo ex novo ogni volta; e lo aggiorno sempre con il TeX Live Manager (tlmgr) per i sei mesi in cui resta in vita. Poi mi sono stancato; mi sono fermato alla versione Ubuntu 11.04 e non lo aggiornerò più per un bel pezzo. TeXlive invece lo reinstallo ogni mese di luglio e lo tengo aggiornato con tlmgr diciamo ogni 10 giorni.
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8 Maggio 2013 alle 14:16 #85586::
Ciao,
@OldClaudio, io sono fermo alla 10.04 Lucid Lynx.
Per i tuoi stessi motovi non aggiorno Ubuntu da un bel pezzo, ma forse il prossimo anno passerò a Debian: visto che mi interessano versioni stabili di Ubuntu tanto vale passare a Debian.
Prima però ho in programma di costruirmi un pc nuovo scegliendo pezzo dopo pezzo ed assemblando il tutto, una meraviglia.
Quando arriverà TeX Live 2013 proverò a imbrogliare cambiando il nome della cartella da 2012 a 2013 e lanciando un aggiornamento.
Forse funziona.
R.
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8 Maggio 2013 alle 14:22 #85587::
robitex” post=85040Ciao,
@OldClaudio, io sono fermo alla 10.04 Lucid Lynx.
Per i tuoi stessi motovi non aggiorno Ubuntu da un bel pezzo, ma forse il prossimo anno passerò a Debian: visto che mi interessano versioni stabili di Ubuntu tanto vale passare a Debian.
Prima però ho in programma di costruirmi un pc nuovo scegliendo pezzo dopo pezzo ed assemblando il tutto, una meraviglia.
Quando arriverà TeX Live 2013 proverò a imbrogliare cambiando il nome della cartella da 2012 a 2013 e lanciando un aggiornamento.
Forse funziona.
R.Mmmm, non credo perché il tlmgr che c’è dentro quella versione fa comunque riferimento al repository del 2012. Comunque tentar non nuoce.:wink:
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8 Maggio 2013 alle 17:15 #85588::
robitex” post=85040Ciao,
@OldClaudio, io sono fermo alla 10.04 Lucid Lynx.
Per i tuoi stessi motovi non aggiorno Ubuntu da un bel pezzo, ma forse il prossimo anno passerò a Debian: visto che mi interessano versioni stabili di Ubuntu tanto vale passare a Debian.
Prima però ho in programma di costruirmi un pc nuovo scegliendo pezzo dopo pezzo ed assemblando il tutto, una meraviglia.
Quando arriverà TeX Live 2013 proverò a imbrogliare cambiando il nome della cartella da 2012 a 2013 e lanciando un aggiornamento.
Forse funziona.
R.Se lanci l’aggiornamento nei giorni immediatamente successivi al rilascio, otterrai l’upgrade sperato alla 2013, senza cambiare nome alla cartella.
Ho verificato la cosa per ben due anni di fila, senza riscontrare malfunzionamenti. Lo so che non è un metodo pulito, ma ha funzionato!P.S.: Debian Wheezy è uscito proprio il 5 maggio. Perché non lo installi ora? Perché aspettare l’anno prossimo?
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9 Maggio 2013 alle 5:33 #85589::
Doc” post=85048
Ciao,
@OldClaudio, io sono fermo alla 10.04 Lucid Lynx.
Per i tuoi stessi motovi non aggiorno Ubuntu da un bel pezzo, ma forse il prossimo anno passerò a Debian: visto che mi interessano versioni stabili di Ubuntu tanto vale passare a Debian.
Prima però ho in programma di costruirmi un pc nuovo scegliendo pezzo dopo pezzo ed assemblando il tutto, una meraviglia.
Quando arriverà TeX Live 2013 proverò a imbrogliare cambiando il nome della cartella da 2012 a 2013 e lanciando un aggiornamento.
Forse funziona.
R.Se lanci l’aggiornamento nei giorni immediatamente successivi al rilascio, otterrai l’upgrade sperato alla 2013, senza cambiare nome alla cartella.
Ho verificato la cosa per ben due anni di fila, senza riscontrare malfunzionamenti. Lo so che non è un metodo pulito, ma ha funzionato!Proverò senz’altro. Grazie della dritta.
Doc” post=85048P.S.: Debian Wheezy è uscito proprio il 5 maggio. Perché non lo installi ora? Perché aspettare l’anno prossimo?
In questi giorni sto riprendendo a lavorare con Max all’update del sito e non avrei tempo di sistemare il backup.
Su quel pc ci sta già girando in locale il sito del GuIT di test con la nuova versione di Joomla! e non vorrei dover reistallare…
Sto dando la priorità alle attività per il GuIT e per altri progetti.
R.
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9 Maggio 2013 alle 6:48 #85590::
robitex” post=85051
[quote=”robitex” post=85040]Ciao,
@OldClaudio, io sono fermo alla 10.04 Lucid Lynx.
Per i tuoi stessi motovi non aggiorno Ubuntu da un bel pezzo, ma forse il prossimo anno passerò a Debian: visto che mi interessano versioni stabili di Ubuntu tanto vale passare a Debian.
Prima però ho in programma di costruirmi un pc nuovo scegliendo pezzo dopo pezzo ed assemblando il tutto, una meraviglia.
Quando arriverà TeX Live 2013 proverò a imbrogliare cambiando il nome della cartella da 2012 a 2013 e lanciando un aggiornamento.
Forse funziona.
R.Se lanci l’aggiornamento nei giorni immediatamente successivi al rilascio, otterrai l’upgrade sperato alla 2013, senza cambiare nome alla cartella.
Ho verificato la cosa per ben due anni di fila, senza riscontrare malfunzionamenti. Lo so che non è un metodo pulito, ma ha funzionato!Proverò senz’altro. Grazie della dritta.
Doc” post=85048P.S.: Debian Wheezy è uscito proprio il 5 maggio. Perché non lo installi ora? Perché aspettare l’anno prossimo?
In questi giorni sto riprendendo a lavorare con Max all’update del sito e non avrei tempo di sistemare il backup.
Su quel pc ci sta già girando in locale il sito del GuIT di test con la nuova versione di Joomla! e non vorrei dover reistallare…
Sto dando la priorità alle attività per il GuIT e per altri progetti.
R.[/quote]L’Arte di scrivere con LaTeX non sarà la migliore guida in circolazione, ma almeno è in italiano per gli italiani. È un fatto che le guide non vengano lette. Nemmeno le documentazioni dei pacchetti, mooooooooolto più brevi.
Ma io penso che una guida di 11 (undici!) pagine per installare un programma che poi non si riesce nemmeno a installare nel 100% dei casi, come troppi utenti dicono, mi pare francamente un deterrente ben maggiore all’uso di LaTeX di quanto potrebbe esserlo una guida di 250 pagine come l’Arte.
Non è colpa di Enrico, naturalmente, né di altri. Anche una guida di tre sole pagine sarebbe troppo, per una cosa che andrebbe installata con due clic di mouse. Questi per me sono i veri problemi, non la lunghezza delle guide. Non è possibile che ci siano ancora difficoltà per installare un programma su un disco fisso.
Ciao
Tommaso
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9 Maggio 2013 alle 6:59 #85591::
@Tommaso
Ripeto, non ci sono difficoltà ad installare TeX LIve su Linux. La procedura è solo un po’ lenta per via della necessità di usufruire di una connessione internet stabile per il tempo necessario.
Su Windows, installare TeX Live è ancora più facile non essendoci le policy sui diritti degli utenti che ci sono sui sistemi Unix*like.R.
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9 Maggio 2013 alle 7:34 #85592::
robitex” post=85054 @Tommaso
Ripeto, non ci sono difficoltà ad installare TeX LIve su Linux. La procedura è solo un po’ lenta per via della necessità di usufruire di una connessione internet stabile per il tempo necessario.Infatti, qui sta il problema. Andrebbe migliorato lo schema minimal di texlive, per farlo diventare veramente minimal. Non tutti possono usufruire di connessioni stabili per un’ora continua. Se texlive invece che di 3 gb fosse di 50 mb molti problemi sarebbero risolti. La verità è che non c’è la volontà a diffondere il programma in un contesto più ampio da quello attuale. Il fatto d poter avere tutto in un Unico programma è una pretesa assurda. Che me ne faccio della guida in lingua thai degli anni 90?
Anche libreoffice ha molte estensioni ma quando lo installo non devo votarmi a qualche santo perché tutto vada bene. Se poi ho bisogno di estensioni le installo a parte. E infatti tutti riescono a installare libreoffice.Chiaramente la frase “non ci sono difficoltà a installare LaTeX su Linux” è relativa. Ti assicuro che il 20% dei miei studenti hanno avuto grosse difficoltà, e non con Linux, figuriamoci!. Chi c’è riuscito si è presto scontrato con altre assurdità: codifiche prima di tutto, editor e programmi accessori non al passo con i tempi. Tante belle cose, potenti e promettenti, ma senza un vero progetto organico alla base.
È sinceramente impensabile dire a un laureando umanistico che per caso usa Linux che per installare LaTeX dovrà leggere una guida di istruzioni da dare col terminale. E che forse l’installazione non andrà a bon fine perché, povero lui, a casa ha una Misera chiavetta internet invece di una veloce LAN universitaria? E come già detto i problemi maggiori non riguardano solo questo e non riguardano sol Linux.Ciao
Ivan
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9 Maggio 2013 alle 8:06 #85593::
ivan” post=85037
proverò a seguire quei passaggi.. eppure , sembra strano, ma neanche da me all’università i tecnici che hanno installato latex sulle macchine linux sanno spiegarmi i passaggi… sembra davvero un mistero!
Suvvia! non scherziamo…Se un tecnico informatico non riesce a seguire i passaggi della guida di Enrico siamo messi bene…
Io l’ho installato su Ubuntu e Xubuntu semplicemente facendo quello che c’è scritto (e sono un filosofo non un ingegnere, sia chiaro).
Ti confesso che ignoro quasi tutto quello che ho fatto. L’ho semplicemente fatto.
L’unica accortezza è la seguente. La guida fa riferimento a TeX Live 2010 (mi pare).
Se stiamo installando la 2012 bisogna sostituire tutte le occorrenza di 2010 con 2012, altrimenti si possono avere dei problemi (come mi è successo in un’occasione). In pratica ripetendo l’operazione non si poteva proseguire perché un file (errato) era già stato scritto e quindi ho dovuto prima eliminarlo. Va anche detto che la guida avverte chiaramente di aggiornare le “date”, cosa che io (come molti) non ho fatto. Quindi se si segue la guida dall’inizio alla fine non si può sbagliare.Ciao
IvanHo aggiornato la guida con 2012; e aggiunto al sorgente la possibilità di cambiare facilmente l’anno. 🙂
Ciao
Enrico
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9 Maggio 2013 alle 8:23 #85594::
ivan” post=85056Infatti, qui sta il problema. Andrebbe migliorato lo schema minimal di texlive, per farlo diventare veramente minimal. Non tutti possono usufruire di connessioni stabili per un’ora continua. Se texlive invece che di 3 gb fosse di 50 mb molti problemi sarebbero risolti. La verità è che non c’è la volontà a diffondere il programma in un contesto più ampio da quello attuale. Il fatto d poter avere tutto in un Unico programma è una pretesa assurda. Che me ne faccio della guida in lingua thai degli anni 90?
Anche libreoffice ha molte estensioni ma quando lo installo non devo votarmi a qualche santo perché tutto vada bene. Se poi ho bisogno di estensioni le installo a parte. E infatti tutti riescono a installare libreoffice.Si però sul forum ormai da parecchio stiamo consigliando di installare la versione full per non avere problemi dopo per mancanza di pacchetti.
Io le prime volte installavo una minimal personalizzata come raccontavo sul mio blog.
R.
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9 Maggio 2013 alle 18:12 #85595::
Ivan, a parte i gb e gli mb che come sai benissimo sono errati, che cosa dovrebbero fare i possessori di Mac, studenti, laureandi o semplici utenti, se MacTeX viene distribuito solo in versione full? (in realtà nel sito di MacTeX c’è una indicazione per chi dispone di una connessione internet lenta.)Le versioni parziali non sono un modo di aiutare la gente ad avvicinarsi a LaTeX; diciamo piuttosto che TeX Live full comporta di scaricare almeno 2500 pacchetti, probabilmente di più. Ogni volta c’è una richiesta a Internet di realizzare il collegamento con internet e questo spesso richiede tempi non accettabili con una connessione lenta o un servizio con banda non sufficientemente larga. La soluzione per installare la full in tempo relativamente breve è quella di scaricare l’immagine ISO e poi installare dall’immagine, oppure masterizzare l’immagine su un DVD e installare dal DVD. Il tempo di download è decisamente minore, perché viene normalmente eseguita una sola richiesta al mirro per scaricare un grosso file, piuttosto che inviare 2500 richieste per scaricare 2500 pacchetti più o meno piccoli. E come umanista se vuoi scaricare i miei font greci solo per quelli devi scaricare una settantina di megabyte.
La difficoltà di instalalre TL su macchine Linux legate a Debian è quello di bypassare il meccanismo delle dipendenze, vuoi seguendo i suggerimenti di @Doc, vuoi installando una seconda versione di TL a fianco di quella Debian secondo il metodo di Enrico. Gli utenti di Linux dovrebbero sapere queste cose; se hanno scelto di usare un sistema operativo potente ma ruspante sanno o devono sapere che la finestra comandi è lo strumento Nº 1 di ogni distribuzione Linux.
Io ho sempre seguito il metodo di Enrico e mi sono sempre trovato benissimo; ho fatto un pasticcio una sola volta, ma ovviamente l’errore era mio: avevo saltato un passaggio nella sequenza di operazioni descritta da Enrico, ma la distrazione era mia, non perché il metodo sia complicato.
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