Ivan, a parte i gb e gli mb che come sai benissimo sono errati, che cosa dovrebbero fare i possessori di Mac, studenti, laureandi o semplici utenti, se MacTeX viene distribuito solo in versione full? (in realtà nel sito di MacTeX c’è una indicazione per chi dispone di una connessione internet lenta.)
Le versioni parziali non sono un modo di aiutare la gente ad avvicinarsi a LaTeX; diciamo piuttosto che TeX Live full comporta di scaricare almeno 2500 pacchetti, probabilmente di più. Ogni volta c’è una richiesta a Internet di realizzare il collegamento con internet e questo spesso richiede tempi non accettabili con una connessione lenta o un servizio con banda non sufficientemente larga. La soluzione per installare la full in tempo relativamente breve è quella di scaricare l’immagine ISO e poi installare dall’immagine, oppure masterizzare l’immagine su un DVD e installare dal DVD. Il tempo di download è decisamente minore, perché viene normalmente eseguita una sola richiesta al mirro per scaricare un grosso file, piuttosto che inviare 2500 richieste per scaricare 2500 pacchetti più o meno piccoli. E come umanista se vuoi scaricare i miei font greci solo per quelli devi scaricare una settantina di megabyte.
La difficoltà di instalalre TL su macchine Linux legate a Debian è quello di bypassare il meccanismo delle dipendenze, vuoi seguendo i suggerimenti di @Doc, vuoi installando una seconda versione di TL a fianco di quella Debian secondo il metodo di Enrico. Gli utenti di Linux dovrebbero sapere queste cose; se hanno scelto di usare un sistema operativo potente ma ruspante sanno o devono sapere che la finestra comandi è lo strumento Nº 1 di ogni distribuzione Linux.
Io ho sempre seguito il metodo di Enrico e mi sono sempre trovato benissimo; ho fatto un pasticcio una sola volta, ma ovviamente l’errore era mio: avevo saltato un passaggio nella sequenza di operazioni descritta da Enrico, ma la distrazione era mia, non perché il metodo sia complicato.