Re: Texlive 2012 su Debian

#85889
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    Elrond” post=85325Su Debian io ho messo il mio utente fra i [tt]sudoers[/tt]. Sinceramente preferisco premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi di amministrazione piuttosto che entrare e uscire in continuazione da una shell di root o peggio entrare e dimenticarmi di uscire.

    Ma si snatura la divisione utente/root presente in Debian.
    Solo avendo un sistema operativo con un singolo utente, avrebbe senso “dargli” i privilegi di amministratore.

    Personalmente non sono d’accordo con nessuna delle due affermazioni.

    Anche se l’utente è fra i [tt]sudoers[/tt] rimane comunque sempre un semplice utente, per “elevarsi” a root ha sempre bisogno di “fare qualcosa” (e il premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi può anche essere considerato in un certo senso più “faticoso” di eseguire [tt]su[/tt] una sola volta), ma almeno finita quella operazione smette subito di essere root. Mi sembra un’importante misura di sicurezza. Ubuntu avrà tanti difetti ma penso sia giusto segnalare le cose (almeno a mio parere) sensate. Che [tt]sudo[/tt] abbia dei vantaggi rispetto alla shell di root non lo dico solo io: http://wiki.debian.org/sudo

    Se il sistema è usato da due o più persone che si fidano l’una dell’altra e sono tutte coscienti delle conseguenze delle operazioni svolte a livello di sistema non vedo perché non possa esserci più di un [tt]sudoers[/tt].

    Concordo pienamente!
    Io sudo e, francamente, non faccio tutti i passaggi indicati sopra, ma quelli basilari!

    Oltre ad aggiungere il mio utente al gruppo sudo, mi limito ad editare il file /etc/sudoers e ad aggiungervi la path per texbin.

    Se servono delucidazioni, posso darle. Ora, però, vado in letargo! 😛

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