Texlive 2012 su Debian

  • Questo topic ha 7 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni, 3 mesi fa da Doc.
  • Creatore
    Topic
  • #85885
    Up
    0
    Down
    ::


    Recentemente ho installato texlive2012 sulla nuova Debian 7.0 Wheezy.
    Ho seguito puntigliosamente le indicazioni del Prof. Gregorio che ho trovato a questo link http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-YEAR-ubuntu.pdf
    Volevo solo fare alcune precisazioni, soprattutto per chi non utilizza Ubuntu e soprattutto per chi utilizza le distribuzioni basate su Debian pura e non Ubuntu.
    Su queste ultime, a volte, non abbiamo l’utente normale facente parte del gruppo “sudo”, pertanto bisogna agire come spiegato nei punti seguenti.
    Il tutto con estrema umiltà e rispetto per il Prof. Gregorio che ha spiegato perfettamente l’installazione su Ubuntu.

    – installare normalmente texlive2012 (con la iso o via rete). Notare che, per la versione iso DVD, il comando di installazione deve essere impartito nel seguente modo,
    dopo essersi loggati come root:
    ` # ./install -gui -lang it`
    senza utilizzare sudo, altrimenti le directory /usr/ non saranno accessibili.
    – perfezionare l’installazione (prendo pari pari dal documento), sempre loggati come root:
    `
    # echo 'export PATH=/opt/texbin:${PATH}' > texlive.sh
    # cp texlive.sh /etc/profile.d/
    # sudo mkdir -p /opt `
    – creare i links simbolici con
    `
    # ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/i386-linux /opt/texbin
    # ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/x86_64-linux /opt/texbin
    # ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/powerpc-linux /opt/texbin `
    a seconda della propria architettura. Non cambia questo passaggio descritto dal Prof. Gregorio.
    – eseguire il logout e il login. Dare (volendo, ma super-consigliato) il comando “which tex”.
    – il seguente listato
    `
    # Addition for TeX Live
    function sutlmgr () {
    if [[ -z “$@” ]]
    then
    /opt/texbin/tlmgr -gui
    else
    /opt/texbin/tlmgr “$@”
    fi
    }
    alias mktexlsr='/opt/texbin/mktexlsr'
    alias updmap-sys='/opt/texbin/updmap-sys'
    alias fmtutil-sys='/opt/texbin/fmtutil-sys'
    `
    deve essere aggiunto al file .bashrc di root e non dell’utente normale (togliendo il sudo interno) , in quanto il listato fa riferimento a comandi da impartire come amministratore.
    Quindi deve essere aggiunto alla fine del file /root/.bashrc.
    – registrazione della modifica (sempre come root):
    `
    # . /root/.bashrc
    # sutlmgr
    `

    Questo quanto si deve fare con Debian pura, o con qualsiasi distribuzione basata su Debian con utente normale non indicato nel gruppo “sudoers”.

    Spero di aver fatto cosa gradita.

Visualizzazione 6 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #85886
      robitex
      Amministratore del forum
        Up
        0
        Down
        ::


        Certo. Grazie mille.
        Una domanda: in Debian è possibile operare con sudo in qualche modo come in Ubuntu?
        O si deve necessariamente agire come utente root?
        Grazie.
        R.

      • #85887
        Up
        0
        Down
        ::


        Certo, bisogna aggiungere l’utente al gruppo sudoers.
        Ma si snatura la divisione utente/root presente in Debian.
        Solo avendo un sistema operativo con un singolo utente, avrebbe senso “dargli” i privilegi di amministratore.

      • #85888
        Up
        0
        Down
        ::


        Su Debian io ho messo il mio utente fra i [tt]sudoers[/tt]. Sinceramente preferisco premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi di amministrazione piuttosto che entrare e uscire in continuazione da una shell di root o peggio entrare e dimenticarmi di uscire.

        furly” post=85324Ma si snatura la divisione utente/root presente in Debian.
        Solo avendo un sistema operativo con un singolo utente, avrebbe senso “dargli” i privilegi di amministratore.

        Personalmente non sono d’accordo con nessuna delle due affermazioni.

        Anche se l’utente è fra i [tt]sudoers[/tt] rimane comunque sempre un semplice utente, per “elevarsi” a root ha sempre bisogno di “fare qualcosa” (e il premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi può anche essere considerato in un certo senso più “faticoso” di eseguire [tt]su[/tt] una sola volta), ma almeno finita quella operazione smette subito di essere root. Mi sembra un’importante misura di sicurezza. Ubuntu avrà tanti difetti ma penso sia giusto segnalare le cose (almeno a mio parere) sensate. Che [tt]sudo[/tt] abbia dei vantaggi rispetto alla shell di root non lo dico solo io: http://wiki.debian.org/sudo

        Se il sistema è usato da due o più persone che si fidano l’una dell’altra e sono tutte coscienti delle conseguenze delle operazioni svolte a livello di sistema non vedo perché non possa esserci più di un [tt]sudoers[/tt].

      • #85889
        Doc
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          Elrond” post=85325Su Debian io ho messo il mio utente fra i [tt]sudoers[/tt]. Sinceramente preferisco premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi di amministrazione piuttosto che entrare e uscire in continuazione da una shell di root o peggio entrare e dimenticarmi di uscire.

          Ma si snatura la divisione utente/root presente in Debian.
          Solo avendo un sistema operativo con un singolo utente, avrebbe senso “dargli” i privilegi di amministratore.

          Personalmente non sono d’accordo con nessuna delle due affermazioni.

          Anche se l’utente è fra i [tt]sudoers[/tt] rimane comunque sempre un semplice utente, per “elevarsi” a root ha sempre bisogno di “fare qualcosa” (e il premettere [tt]sudo[/tt] a tutti i comandi può anche essere considerato in un certo senso più “faticoso” di eseguire [tt]su[/tt] una sola volta), ma almeno finita quella operazione smette subito di essere root. Mi sembra un’importante misura di sicurezza. Ubuntu avrà tanti difetti ma penso sia giusto segnalare le cose (almeno a mio parere) sensate. Che [tt]sudo[/tt] abbia dei vantaggi rispetto alla shell di root non lo dico solo io: http://wiki.debian.org/sudo

          Se il sistema è usato da due o più persone che si fidano l’una dell’altra e sono tutte coscienti delle conseguenze delle operazioni svolte a livello di sistema non vedo perché non possa esserci più di un [tt]sudoers[/tt].

          Concordo pienamente!
          Io sudo e, francamente, non faccio tutti i passaggi indicati sopra, ma quelli basilari!

          Oltre ad aggiungere il mio utente al gruppo sudo, mi limito ad editare il file /etc/sudoers e ad aggiungervi la path per texbin.

          Se servono delucidazioni, posso darle. Ora, però, vado in letargo! 😛

        • #85890
          Up
          0
          Down
          ::


          Penso che le proprie opinioni derivino anche dalle proprie esperienze.

          Concordo pienamente con quanto affermato da Elrond e Doc, ma personalmente quando ho dato “privilegi” a utenti normali hanno solo combinato guai.
          Pertanto penso che certe operazioni debbano essere compiute solo da root e non da sudo/utente.

          Se quanto illustrato nel mio post non è corretto, eliminiamolo subito, senza indurre utenti a errori.

          Grazie.

        • #85891
          Up
          0
          Down
          ::

          furly” post=85327Concordo pienamente con quanto affermato da Elrond e Doc, ma personalmente quando ho dato “privilegi” a utenti normali hanno solo combinato guai.
          Pertanto penso che certe operazioni debbano essere compiute solo da root e non da sudo/utente.

          Questo rientra nel caso “utente che non è cosciente delle conseguenze di operare a livello di sistema” e farebbe probabilmente più danni se avesse accesso alla shell di root piuttosto che solo al comando sudo. La mia era solo una difesa dello strumento sudo, a volte mi sembra ingiustamente bistrattato dagli utenti Debian 🙂

          furly” post=85327Se quanto illustrato nel mio post non è corretto, eliminiamolo subito, senza indurre utenti a errori.

          Non mi sembra ci siano errori, penso che puoi lasciare, potrà sicuramente risultare utile a chi utilizza account non fra i sudoers 😉
          L’unico problema, semmai, è che questa non è la sezione adatta

        • #85892
          Doc
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::

            furly” post=85327Penso che le proprie opinioni derivino anche dalle proprie esperienze.

            Concordo pienamente con quanto affermato da Elrond e Doc, ma personalmente quando ho dato “privilegi” a utenti normali hanno solo combinato guai.
            Pertanto penso che certe operazioni debbano essere compiute solo da root e non da sudo/utente.

            Se quanto illustrato nel mio post non è corretto, eliminiamolo subito, senza indurre utenti a errori.

            Grazie.

            Direi che la questione del sudo non è legata a “proprie esperienze”, ma piuttosto a condizioni e situazioni contingenti relative alle macchine su cui si lavora ed alle persone che con queste macchine devono lavorare. 😆

            Io, insomma, sudo, ma, se la mia macchina fosse condivisa da “persone pericolose”, [tt]gpasswd -d nome_utente sudo[/tt] e ciao! 😉

        Visualizzazione 6 filoni di risposte
        • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

        Go to top