Liverpool” post=87226Per la mia esperienza personale, inserire all’inizio dell’email nome, cognome, insegnamento e corso di laurea può essere utile quando il docente tiene più insegnamenti anche in corsi di laurea o dipartimenti differenti, per inquadrare subito l’ambito dell’email (in generale la matricola è inutile). Mi è capitato di avere a che fare con professori nervosi e sbrigativi che mi hanno rimproverato di aver dovuto leggere “con attenzione” tutta la lettera per capire di cosa si parlasse. Da allora le mie email sono diventate molto schematiche: chi sono, cosa voglio, saluti.
Quanto alla formula di apertura/chiusura, dipende dal grado di confidenza che si ha con un prof. Egregio è l’epiteto più neutrale. Mi è capitato di usare (credo una volta) chiarissimo per indicare effettivamente un docente che aveva questa (rara) attitudine. Ho usato anche stimatissimo e carissimo e nella formula di chiusura mi è capitato di usare perfino “con affetto”. Ovviamente ogni volta credevo veramente in quello che scrivevo. Comunque egregio va benissimo nel 100% delle situazioni perciò vai sicuro.Ciao
Infatti era quello che credevo anche io ovvero che potesse essere utile per un professore sapere da subito con chi si sta parlando e a che corso/dipartimento si appartiene. Però credo anche che di OldClaudio ci si possa fidare! Ero anche convinto che nella firma della email (quella sotto “–“) vedendola usare da quasi tutti i professori fosse corretto riportare alcune informazione come il nome dello studente il dipartimento al quale si appartiene ecc. Soprattutto credevo che bisognasse sempre firmarsi alla fine e che fosse giusto usare sempre “Cordiali saluti” invece anche questa cosa non è corretta a quanto pare!