Re: lipsiakos

#89200
OldClaudio
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    ::

    Mi consente di avere un greco “serif” nel testo che è in serif
    e un greco “sans-serif” nel commendo a due colonne che è in sans-serif.
    Ovviamente, se scelgo un font greco determinato, ad esempio Artemisia
    con il codice
    `\DeclareRobustCommand{\GR}{%
    \fontencoding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont
    \def\encodingdefault{LGR}}`
    mi salta la differenza dei due font greci.
    C’è modo di salvare capra e cavoli?


    @samiel
    , scopro solo ora questo filone, che è cominciato da poco, ma oggi che è sabato mi sono permesso di dormire un po’ di più.:smile:

    Dunque tu vorresti avere due font greci di famiglie diverse per poter imitare un testo pubblicato da Paravia. Mettere insieme l’Artemisia (che a me non sembra tanto graziato (con le grazie — ovviamente stiamo parlando del minuscolo, non del maisucolo) e contiene una eta che a me non piace in modo particolare, anche se poi ci si fa l’abitudine (sembra una `n’ latina) con il lipsiano si può fare, certamente, ma mi sembra che il tuo comando mescoli capra e cavoli, senza una vera necessita; ti suggerisco un altro codice (che non ho collaudato) che ti permette di conservare \textlipsias e di usare contemporanemaente l’artemisia o, mutatis mutandis, qualunque altro font greco usabile con pdflatex:`\newcommand\artemisa{\fontenconding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectvont} % dichiarazione
    \DeclareFontTextCommanf{\textartemisia}{\artemisia}% comando`
    In questo modo con la dichiarazione \Lipsiacostext dentro un ambiente o con l’ambiente Lipsiakostext puoi scrivere con il font lipsiano e con il comando \textLipsias puoi usare il comando con il testo greco come argomento da comporre con il lipsiano; analogamente con la dichiarazione \artemisia o l’ambiente artemisia ovvero con il comando \textartemisia puoi comporrre con il font Artemisia; se vuoi l’Artemisa inclinato/corsivo (il corsivo in realtà non esiste con i font greci, esistono dei font inclinati con un disegno talvolta diverso da quello dei font “tondo”) lo dovresti poter fare specificando un’analoga dichiarazione e un analogo comando dove non selezioni solo la famiglia artemisa ma anche la forma inclinata (dovrebbe bastare aggiungere \itshape o \slshape dentro la definzione della dichiarazione \artemisia, prima di \selectfont).

    Per altro se vuoi avere davvero un font greco minuscolo graziato (non inclinato) i font della collezione CBfonts ne contengono uno che si attiva con i comandi previsti e descritti sia nella documentazione di teubner sia in quella di cbfonts-fd (sempre leggibili con texdoc)-doc; il comando specifico è \textrs (“rs”, sta per “regular serifed”).

    Comunque, mentre non devi fare quasi niente per usare i font della GFS (artemisia & company) per usarli , salvo definire o specificare la famiglia artemisia, hai già scoperto da solo come creare con \ifFamily i file di descrizione dei font per accomapgnare i miei font greci con qualunque font latino tu voglia usare; lo puoi fare ache con i mathppazo, basta che tu conosca il nome della famiglia latina a cui voi associare uno dei miei font greci.

    Il perché funzioni così, è perché il passaggio dall’alfabeto latino a quello greco, e viceversa, avviene cambiando solo l’encoding, senza cambiare né famiglia, né serie, nè forma, né corpo; ma per fare questo è necessaria la disponibilità di ffile .fd (font definition) il cui nome sia formato agglutinando il nome della codofica in lettere minuscole, con il nome della famiglia; in particolare per l’artemisia esiste già il file lgrartemisia.fd, ma il nome della famiglia non corrisponde a nessuna delle famiglie dei CBfonts, quindi questo passaggio non si può fare, ma si possono tranquillamente definire la dichiarazione e il comando come ti ho mostrato sopra.

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