- Questo topic ha 27 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 11 mesi fa da
samiel.
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CreatoreTopic
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26 Settembre 2013 alle 20:28 #89190
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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27 Settembre 2013 alle 3:56 #89191::
samiel” post=88678Il font greco Lipsiakos è presente di default in Texlive?
Il codice
`\DeclareRobustCommand{\GR}{%
\fontencoding{LGR}\fontfamily{lipsiakos}\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}`
mi fa solo guai…grazie
m`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\usepackage[boldLipsian]{teubner}\begin{document}
Il prossimo testo è in carattere lipsiano:
\begin{Lipsiakostext}
καλός καὶ ἀγαθὸς.
\end{Lipsiakostext}Oppure: \textLipsias{καλός καὶ ἀγαθὸς}.
Oppure: \textLipsias{{\bfseries καλός καὶ ἀγαθὸς}}.
Come vedi, è compreso in TeX~Live. Bastava, come al solito, scrivere in un terminale \texttt{texdoc teubner}
e consultare la documentazione. Ma a volte è troppo faticoso. 🙂
\end{document}`Ciao
Tommaso
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27 Settembre 2013 alle 9:37 #89192::
Le cose non sono così semplici.
Basta che io scelga anche un font personale
e ci sono guai. Prova a compilare questo
(nel quale sicuramente c’è un errore,
ma ho solo aggiunto mathpazo
per avere un Palatino come font per i testo
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\usepackage[boldLipsian]{teubner}
\usepackage[osf]{mathpazo}\begin{document}
Il prossimo testo è in carattere lipsiano:
\begin{Lipsiakostext}
καλός καὶ ἀγαθὸς.
\end{Lipsiakostext}Oppure: \textLipsias{καλός καὶ ἀγαθὸς}.
Oppure: \textLipsias{{\bfseries καλός καὶ ἀγαθὸς}}.
Come vedi, è compreso in TeX~Live. Bastava, come al solito, scrivere in un
terminale \texttt{texdoc teubner}
e consultare la documentazione. Ma a volte è troppo faticoso. 🙂
\end{document}`m
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27 Settembre 2013 alle 9:49 #89193
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27 Settembre 2013 alle 10:11 #89194
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27 Settembre 2013 alle 10:39 #89195::
samiel” post=88683Cioè il ricorso a Teubner vieta l’utilizzo
di altri tipi di font per il testo non greco?m
Prova questo:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{pxfonts}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\usepackage[boldLipsian]{teubner}\begin{document}
Il prossimo testo è in carattere lipsiano:
\begin{Lipsiakostext}
καλός καὶ ἀγαθὸς.
\end{Lipsiakostext}Oppure: \textLipsias{καλός καὶ ἀγαθὸς}.
Oppure: \textLipsias{{\bfseries καλός καὶ ἀγαθὸς}}.
Come vedi, è compreso in TeX~Live. Bastava, come al solito, scrivere in un terminale \texttt{texdoc teubner} e consultare la documentazione. Ma a volte è troppo faticoso. 🙂
\end{document}`
Ciao
Tommaso
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27 Settembre 2013 alle 10:44 #89196
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27 Settembre 2013 alle 16:43 #89197::
A me servirebbe un greco “simil corsivo”.
Ora, considerate questo codice:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\usepackage[osf]{mathpazo}
\usepackage[scale]{tgadventor}
\renewcommand{\ttdefault}{tgcursor}
\usepackage{teubner}
\ifFamily{qag}{lmss}
\ifFamily{qpl}{lmr}
\usepackage{multicol}
\newenvironment{dblcolquote}
{\begin{multicols}{2}\sffamily\small\parskip=0pt}
{\end{multicols}}
\newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}\begin{document}
Anassimandro ha detto che «principio degli esseri è l'infinito [\GR{>'apeiron}]
da dove infatti gli esseri hanno l'origine, ivi hanno anche la distruzione
secondo necessità: poiché essi pagano l'uno all'altro la pena e l'espiazione
dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo».
\smallskip{\raggedleft\small DK 12 B 1; trad. it. cit. pp. 106-107\par}
\smallskip\begin{dblcolquote}
In questo celeberrimo frammento, il primo autentico testo di filosofia che la
tradizione ci ha consegnato, vige ancora la grande lezione di Talete:
Anassimandro, il suo discepolo più innovativo e profondo, è come lui convinto
che vada individuato un principio unitario del cosmo, ma ne amplia le funzioni
rispetto all'acqua (cfr. anche l'esposizione di DK 12 A 11). L'emancipazione
rispetto all'immediatezza delle evidenze empiriche è alquanto accresciuta e
sempre più estesamente l'elemento originario da cosa tende a farsi principio.L'«infinito» si può meglio parafrasare, se vogliamo rendere
esplicita tutta la ricchezza del termine greco che lo esprime (e cioè
\GR{>'apeiron}), come eterno, indeterminato illimitato e divino: \GR{t`o
je~ion}.
\end{dblcolquote}
\end{document}`
Mi consente di avere un greco “serif” nel testo che è in serif
e un greco “sans-serif” nel commendo a due colonne che è in sans-serif.
Ovviamente, se scelgo un font greco determinato, ad esempio Artemisia
con il codice
`\DeclareRobustCommand{\GR}{%
\fontencoding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}`
mi salta la differenza dei due font greci.
C’è modo di salvare capra e cavoli?m
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27 Settembre 2013 alle 20:45 #89198::
samiel” post=88686A me servirebbe un greco “simil corsivo”.
Ora, considerate questo codice:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\usepackage[osf]{mathpazo}
\usepackage[scale]{tgadventor}
\renewcommand{\ttdefault}{tgcursor}
\usepackage{teubner}
\ifFamily{qag}{lmss}
\ifFamily{qpl}{lmr}
\usepackage{multicol}
\newenvironment{dblcolquote}
{\begin{multicols}{2}\sffamily\small\parskip=0pt}
{\end{multicols}}
\newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}\begin{document}
Anassimandro ha detto che «principio degli esseri è l'infinito [\GR{>'apeiron}]
da dove infatti gli esseri hanno l'origine, ivi hanno anche la distruzione
secondo necessità: poiché essi pagano l'uno all'altro la pena e l'espiazione
dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo».
\smallskip{\raggedleft\small DK 12 B 1; trad. it. cit. pp. 106-107\par}
\smallskip\begin{dblcolquote}
In questo celeberrimo frammento, il primo autentico testo di filosofia che la
tradizione ci ha consegnato, vige ancora la grande lezione di Talete:
Anassimandro, il suo discepolo più innovativo e profondo, è come lui convinto
che vada individuato un principio unitario del cosmo, ma ne amplia le funzioni
rispetto all'acqua (cfr. anche l'esposizione di DK 12 A 11). L'emancipazione
rispetto all'immediatezza delle evidenze empiriche è alquanto accresciuta e
sempre più estesamente l'elemento originario da cosa tende a farsi principio.L'«infinito» si può meglio parafrasare, se vogliamo rendere
esplicita tutta la ricchezza del termine greco che lo esprime (e cioè
\GR{>'apeiron}), come eterno, indeterminato illimitato e divino: \GR{t`o
je~ion}.
\end{dblcolquote}
\end{document}`
Mi consente di avere un greco “serif” nel testo che è in serif
e un greco “sans-serif” nel commendo a due colonne che è in sans-serif.
Ovviamente, se scelgo un font greco determinato, ad esempio Artemisia
con il codice
`\DeclareRobustCommand{\GR}{%
\fontencoding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}`
mi salta la differenza dei due font greci.
C’è modo di salvare capra e cavoli?m
Commento personale: quel testo senza grazie è davvero brutto e fa a pugni con il Palatino, ma questo non c’entra. Io farei così:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\usepackage{teubner}
\usepackage{pxfonts}\DeclareRobustCommand{\GR}{%
\fontencoding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}\newenvironment{citazione}[1]
{\def\autorecitazione{#1}\begin{quote}\small}
{{\unskip\nobreak\hfil\penalty50
\hspace{2em}\null\nobreak
\hfil{\autorecitazione}
\parfillskip=0pt \finalhyphendemerits=0 \par}
\end{quote}}\begin{document}
Anassimandro ha detto che
\begin{citazione}{DK 12 B 1; trad. it. cit. pp. 106-107.}
principio degli esseri è l'infinito [\textLipsias{ἄπειρον}]
da dove infatti gli esseri hanno l'origine, ivi hanno anche la distruzione
secondo necessità: poiché essi pagano l'uno all'altro la pena e l'espiazione
dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo.
\end{citazione}In questo celeberrimo frammento, il primo autentico testo di filosofia che la
tradizione ci ha consegnato, vige ancora la grande lezione di Talete:
Anassimandro, il suo discepolo più innovativo e profondo, è come lui convinto
che vada individuato un principio unitario del cosmo, ma ne amplia le funzioni
rispetto all'acqua (cfr. anche l'esposizione di DK 12 A 11). L'emancipazione
rispetto all'immediatezza delle evidenze empiriche è alquanto accresciuta e
sempre più estesamente l'elemento originario da cosa tende a farsi principio.L'«infinito» si può meglio parafrasare, se vogliamo rendere
esplicita tutta la ricchezza del termine greco che lo esprime (e cioè
{\GR{ἄπειρον}}), come eterno, indeterminato illimitato e divino: \GR{τὸ
θεῖον}.\end{document}`
Potresti levare teubner e il comando relativo. Un altro font greco quasi corsivo è il porson.Ciao
Tommaso
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28 Settembre 2013 alle 0:24 #89199
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28 Settembre 2013 alle 5:59 #89200::
Mi consente di avere un greco “serif” nel testo che è in serif
e un greco “sans-serif” nel commendo a due colonne che è in sans-serif.
Ovviamente, se scelgo un font greco determinato, ad esempio Artemisia
con il codice
`\DeclareRobustCommand{\GR}{%
\fontencoding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}`
mi salta la differenza dei due font greci.
C’è modo di salvare capra e cavoli?
@samiel, scopro solo ora questo filone, che è cominciato da poco, ma oggi che è sabato mi sono permesso di dormire un po’ di più.:smile:Dunque tu vorresti avere due font greci di famiglie diverse per poter imitare un testo pubblicato da Paravia. Mettere insieme l’Artemisia (che a me non sembra tanto graziato (con le grazie — ovviamente stiamo parlando del minuscolo, non del maisucolo) e contiene una eta che a me non piace in modo particolare, anche se poi ci si fa l’abitudine (sembra una `n’ latina) con il lipsiano si può fare, certamente, ma mi sembra che il tuo comando mescoli capra e cavoli, senza una vera necessita; ti suggerisco un altro codice (che non ho collaudato) che ti permette di conservare \textlipsias e di usare contemporanemaente l’artemisia o, mutatis mutandis, qualunque altro font greco usabile con pdflatex:`\newcommand\artemisa{\fontenconding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectvont} % dichiarazione
\DeclareFontTextCommanf{\textartemisia}{\artemisia}% comando`
In questo modo con la dichiarazione \Lipsiacostext dentro un ambiente o con l’ambiente Lipsiakostext puoi scrivere con il font lipsiano e con il comando \textLipsias puoi usare il comando con il testo greco come argomento da comporre con il lipsiano; analogamente con la dichiarazione \artemisia o l’ambiente artemisia ovvero con il comando \textartemisia puoi comporrre con il font Artemisia; se vuoi l’Artemisa inclinato/corsivo (il corsivo in realtà non esiste con i font greci, esistono dei font inclinati con un disegno talvolta diverso da quello dei font “tondo”) lo dovresti poter fare specificando un’analoga dichiarazione e un analogo comando dove non selezioni solo la famiglia artemisa ma anche la forma inclinata (dovrebbe bastare aggiungere \itshape o \slshape dentro la definzione della dichiarazione \artemisia, prima di \selectfont).Per altro se vuoi avere davvero un font greco minuscolo graziato (non inclinato) i font della collezione CBfonts ne contengono uno che si attiva con i comandi previsti e descritti sia nella documentazione di teubner sia in quella di cbfonts-fd (sempre leggibili con texdoc)-doc; il comando specifico è \textrs (“rs”, sta per “regular serifed”).
Comunque, mentre non devi fare quasi niente per usare i font della GFS (artemisia & company) per usarli , salvo definire o specificare la famiglia artemisia, hai già scoperto da solo come creare con \ifFamily i file di descrizione dei font per accomapgnare i miei font greci con qualunque font latino tu voglia usare; lo puoi fare ache con i mathppazo, basta che tu conosca il nome della famiglia latina a cui voi associare uno dei miei font greci.
Il perché funzioni così, è perché il passaggio dall’alfabeto latino a quello greco, e viceversa, avviene cambiando solo l’encoding, senza cambiare né famiglia, né serie, nè forma, né corpo; ma per fare questo è necessaria la disponibilità di ffile .fd (font definition) il cui nome sia formato agglutinando il nome della codofica in lettere minuscole, con il nome della famiglia; in particolare per l’artemisia esiste già il file lgrartemisia.fd, ma il nome della famiglia non corrisponde a nessuna delle famiglie dei CBfonts, quindi questo passaggio non si può fare, ma si possono tranquillamente definire la dichiarazione e il comando come ti ho mostrato sopra.
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28 Settembre 2013 alle 10:36 #89201::
Risposta articolatissima della massima autorità per Teubner! 🙂 Grazie!
Vedi di sperimentare.
E in ogni caso forse c’è un’alternativa. Mettendo nel preambolo
`\documentclass[a4paper]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[polutonikogreek,italian]{babel}
\usepackage{fixltx2e}
\usepackage[osf]{mathpazo}
\usepackage[scale]{tgadventor}
\usepackage{teubner}
\ifFamily{qag}{lmss}
\ifFamily{qpl}{lmr}
\usepackage{microtype}
\frenchspacing% comandi vari
\newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}`
e cioè lasciando LGR di default no è possibile avere il corsivo?
Non so come utilizzare le specifiche offerte alle pagg. 4-5
della guida a Teubner…m
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28 Settembre 2013 alle 13:55 #89202::
Sì, certo che puoi, ma le indicazioni delle pagine 4 e 5 servono per dire che si può fare e che se si vuole uns sostituzione permanente del font simil-Olga con il font Lipsiano bisogna aggiungere quei due statement \addto\extrasgreek e \addto\noextrasgreek.Se invece usi i comandi \textli{…} e textit{…} mentre sei nell’ambiente greco del tuo comando \GR, compni con il Lipsiaono o con il simil-Olga a seconda che tu usi il primo o il secondo comando.
Ma il tuo esempio non funziona perchè la famiglia del palatino usato da mathpazo si chiama pplj non qpl. Vedi il codice seguente:`\documentclass[a4paper]{report}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[greek,italian]{babel}% ci pensa teubner a gestire la “politonia”
\usepackage{fixltx2e}
\usepackage[osf]{mathpazo}
\usepackage[scale]{tgadventor}
\usepackage{teubner}% ci pensa teubner a gestire la “politonia”
\ifFamily{qag}{lmss}
\Lipsiantrue
\ifFamily{pplj}{lmr}
\usepackage{microtype}
\frenchspacing% comandi vari
\newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}\begin{document}
Bello e bravo in greco classico si dice \GR{kal`os ka'' \>agaj`os}Bello e bravo in greco classico si dice \GR{\textit{kal`os ka'' \>agaj`os}}
Bello e bravo in greco classico si dice \GR{\textli{kal`os ka'' \>agaj`os}}
Bello e bravo in greco classico si dice \foreignlanguage{greek}{kal`os ka'' \>agaj`os}
Bello e bravo in greco classico si dice \foreignlanguage{greek}{\textit{kal`os ka'' \>agaj`os}}
Bello e bravo in greco classico si dice \foreignlanguage{greek}{\textli{kal`os ka'' \>agaj`os}}
\textit{Bello e bravo in greco classico si dice \GR{kal`os ka'' \>agaj`os}}
\textli{Bello e bravo in greco classico si dice \GR{kal`os ka'' \>agaj`os}}
\end{document}`
Ho fatto alcune correzioni, ma ho fatto abbastanza esempi per mostrati che la cosa funziona benissimo con la famiglia giusta per il palatno; naturalmente devi anche specificare lo switch \Lipsiantrue, altrimenti non escono i comandi per i font lipsiani che esistono solo assieme alla famiglia latina con grazie, non con la famiglia senza grazie.Bisogna togliere polutonikogreek lasciando solo greek a babel è solo per evitare un warning, visto che teubner ci pensa da solo a impostare il modo politonico di scrittura.
Noti invece quanto è scritto in teubner, e forse è un po’ oscuro; se imposti il testo lipsiano fuori dell’ambiente greco, siccome esso non esiste con i caratteri latini, esso viene impostato come alia di \textit; quindi se anche dopo entri in modalità greca, questa non può sapere te quel \itshape impostato fuori vuol dire proprio quello e non invece \lishape.
@samiel, ti ringrazio perché studiando il tuo caso ho notato che la generazione dei file .fd è sostanzialmente giusta ma contiene un errore che devo assolutamante correggere. anche la documentazione di questo argomento contien un errore che credevo di avere già corretto sei mesi fa.Ciao
Claudio
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28 Settembre 2013 alle 16:10 #89203::
Ho fatto un velocissimo copia-incolla perché adesso devo uscire,
ma la situazione non cambia. Infatti ricevo:
`LaTeX Font Warning: Font shape `LGR/pplj/m/n' undefined
(Font) using `LGR/cmr/m/n' instead on input line 20.(/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/microtype/mt-cmr.cfg)
LaTeX Font Warning: Font shape `LGR/pplj/m/it' undefined
(Font) using `LGR/pplj/m/n' instead on input line 22.LaTeX Font Warning: Font shape `LGR/pplj/m/li' undefined
(Font) using `LGR/pplj/m/n' instead on input line 24.[1{/usr/local/texlive/2013/texmf-var/fonts/map/pdftex/updmap/pdftex.map}]
(./prova_00.aux)LaTeX Font Warning: Some font shapes were not available, defaults substituted.
){/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/fonts/enc/dvips/base/8r.enc}
Output written on prova_00.pdf (1 page, 33974 bytes).
Transcript written on prova_00.log.
samiel@debian:~$ `
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28 Settembre 2013 alle 19:30 #89204::
Guarda, io ho TeXLive (MacTeX) aggiornato a qualche giorno fa; siccome stiamo parlando di pacchetti che tutti dovremmo avere a bordo con una distribuzione completa e aggiornata, quello che mi dici mi sembra strano; comunque apri il file log e cerca il punto dove carica il pacchetto mathpazo; dop parecchie righe che seguono c’è il nome della famiglia dei font che esso carica e dice che sta leggendo il file di descrizione di quel font, specificandone il noem della famiglia agglutinato alla codifica; sarà qualcosa del tipo t1epplj.fd; precisamente da me si apre il file che nel file log è annunciato con queste righe:`(/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/psnfss/t1pplj.fd
File: t1pplj.fd 2004/09/06 font definitions for T1/pplj.
)`dunque da me, senza possibilità di dubbio la famiglia palatino usata da mathpazo si chiama pplj.Tant’è che dopo diverse righe il programma legge il file:`(./lgrpplj.fd
File: LGRpplj.fd 2013/09/28 generated font description file
)`dove vedi bene la nuova descrizione dei file greci associata alla famiglia palatino e che il file è stato generato il 29 settembre 2013 (cioè oggi) dai comandi di teubner che ho usato per creare appunto quel file. Il file pdf che ottengo appare nel file allegato.
[attachment=795]TestOlgaLipsia.pdf[/attachment]
Di fatto, aprendo quel file pdf con Adobe Reader, e usando lo shortcut di tastiera cmd+D (in Windows dovrebbe essere ctrl+D) ottengo la seguente lista di font, tutti Type 1:TeXPalladio-SC
URWPalladio-Ital
URWPalladio-Roma
grmi1000
grml1000
grmn1000che è quello che ci si deve spettare dal file che ti ho allegato prima; L’unica sorpresa è che in realtà si tratta del Palladio e non del Palatino; forse è questo il motivo della discrepanza rispetto alla tua distribuzione, oltre alla possibilità che non usiamo pacchetti della stessa età.
Ciao
Claudio
Attachments:
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28 Settembre 2013 alle 19:41 #89205::
Dopo le ricerche che mi hai segnalato,
mi pareva tutto regolare. E poi mi è venuto in mente
che, dovendosi creare i file .fd, era necessario
ricompilare. Infatti funziona tutto perfettamente.
Prima preso dalla fretta avevo compilato
una volta soltanto. Insomma tutto risolto,
anche se ci vuole un po’ di codice.mille grazie
m
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5 Ottobre 2013 alle 18:25 #89206
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5 Ottobre 2013 alle 19:11 #89207
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5 Ottobre 2013 alle 20:32 #89208
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5 Ottobre 2013 alle 20:59 #89209::
Il modo automatico nel senso stretto della parola non esiste; bisogna andare a vedere i file.fd che accompagnano il pacchetto ebgaramond.sty, di solito nella stessa cartella, poi vedere come lì vengono chiamate le famiglie; vi ho dato un’occhiata frettolosa e non ci hao capito quasi niente; direi, occhio e croce, che le famiglie per i font di tipo Type 1 si chiamano con nomi del tipo [tt]EBGaramond-[/tt] agglutinato dopo la lineetaa con sigle del tipo YoF e simili. a seconda che si vogliano cifre maiuscole, minuscole, a spaziatura fissa o proporzionale. Naturalmente sto parlando delle famiglie di EBGaramond veri, latini, non di quelli greci, cioè dei file .fd per associare i CBfonts alle famiglie dei Garamond.
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5 Ottobre 2013 alle 21:46 #89210
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5 Ottobre 2013 alle 22:09 #89211
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6 Ottobre 2013 alle 5:32 #89212::
Il fatto che tu abbia creato il file .fd con quell’impostazione, non vuol dire che in effetti funzioni.Mi spiego, la famiglia che devi inserire nel primo argomento deve essere corrispondente a quella che tu usi effettivamente per comporre il testo; questo lo puoi scoprie leggendo l’interlo file .log cercando la stringa .fd finché incontri la stringa T1….fd, i puntini sono il nome dlla famiglia che tu usi effettivamante per comporre il tuo testo. Se è quella che hai usato per creare il file .fd per il greco , allora puoi effettivamente usare il greco insieme ai tuoi Garamond.
Questo avrei dovuto scrivertelo ieri sera, ma ero ormia troppo addormentato per essere lucido.
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6 Ottobre 2013 alle 13:22 #89213
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6 Ottobre 2013 alle 15:57 #89214::
@samiel, non devi cercare con FontForge il nome della famiglia; quello, casomai, potrebbe servire a XeLaTeX o LuaLaTeX, ma quello lo puoi trovare direttamente con gli strumenti che ha indicato Enrico nel suo introxetex.pdf.Devi guardare quale famiglia carica quando esegui pdfLaTeX. il nome della famiglia è agglutinato al nome della codifica, trasformato in lettere minuscole e con l’estensione .fd. Quindi apri il file .log e cerca tutte le righe dove c’è scritto che ha letto un file con quella estensione; tolgi l’estensione e togli il nome dalla codifica, ti resta il nome della famiglia.
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6 Ottobre 2013 alle 16:08 #89215::
Allora il mio precedente tentativo era corretto!
Infatti alla prima compilazione ottengo:
`./lgrebgaramond-osf.fd)LaTeX Font Warning: Font shape `LGR/EBGaramond-OsF/m/it' undefined
(Font) using `LGR/cmr/m/n' instead on input line 136.LaTeX Font Warning: Font shape `LGR/EBGaramond-OsF/m/li' undefined
(Font) using `LGR/cmr/m/n' instead on input line 136.(/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/tex-gyre/t1qag.fd)
LaTeX Font Warning: Font shape `LGR/EBGaramond-OsF/m/n' undefined
(Font) using `LGR/cmr/m/n' instead on input line 182.[1{/usr/local/texlive/2013/texmf-var/fonts/map/pdftex/updmap/pdftex.map}]
(./lgrqag.fd)
(/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/cbfonts-fd/lgrlmss.fd) [2]
[3] (./mito.aux)LaTeX Font Warning: Some font shapes were not available, defaults substituted.`
Nel frattempo viene compilato il file lgrebgaramond-osf.fd
Ricompilo e gli svariati LaTeX Font Warning spariscono!
Nel pdf vedo i tre diversi font greci che ho impostato.
E anche questa è fatta 🙂grazie!
m
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6 Ottobre 2013 alle 18:53 #89216
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7 Ottobre 2013 alle 17:12 #89217::
Gli esperimenti continuano, come pure la lettura di teubner-doc. Parto da questo codice:
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[10pt]{type1ec}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[greek,italian]{babel} % teubner carica polutoniko
\usepackage[boldLipsian]{teubner}
\Lipsiantrue
\addto\extrasgreek{\def\itdefault{li}}%
\addto\noextrasgreek{\def\itdefault{it}}%
\newcommand\artemisia{\fontenconding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont}
\DeclareTextFontCommand{\textartemisia}{\artemisia}
\newcommand{\GR}[1]{\foreignlanguage{greek}{#1}}
\usepackage{verbatim}\begin{document}
%Per avere il corsivo di default (cfr. pp. 4-5 della guida di teubner), le
%indicazioni servono per dire che si può fare e che se si vuole uns sostituzione
%permanente del font simil-Olga con il font Lipsiano bisogna aggiungere quei due
%statement: \addto\extrasgreek e \addto\noextrasgreek.%Se invece usi i comandi \textli{…} e textit{…} mentre sei nell'ambiente
%greco del tuo comando \GR, componi con il Lipsiano o con il simil-Olga a
%seconda che tu usi il primo o il secondo comando.%dichiarazione:
%{\artemisia t`o je~ion >akm'h >'apeiron}%comando:
%\textartemisia{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}\verb+{\latintext Latin text}:+
{\latintext Latin text}
\bigskip\verb+{\greektext Ellhnik`o ke`imeno}:+
{\greektext Ellhnik`o ke`imeno}
\bigskip\verb+\textLipsias{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}:+
\textLipsias{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
\bigskip\verb+\textLipsias{\textui{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}}:+
\textLipsias{\textui{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}}
\bigskip\verb+\textLipsias{\lishape t`o je~ion >akm'h >'apeiron}:+
\textLipsias{\lishape t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
\bigskip\verb+\textLipsias{\textrs{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}}:+
\textLipsias{\textrs{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}}
\bigskip\verb+\textDidot{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}:+
\textDidot{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
\bigskip\verb+\GR{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}:+
\GR{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
\bigskip\begin{verbatim}
\begin{otherlanguage}{greek}
{\uishape
t`o je~ion >akm'h >'apeiron}\textui{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
{\rsshape
t`o je~ion >akm'h >'apeiron}\textrs
{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
\end{otherlanguage}
\end{verbatim}
\bigskip\begin{otherlanguage}{greek}
{\uishape t`o je~ion >akm'h >'apeiron}\textui{t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
{\rsshape t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
\textrs {t`o je~ion >akm'h >'apeiron}
\end{otherlanguage}\end{document}
`
I risultati non sono a volte quelli che mi aspetto, che dovrebbero essere,
come si vede anche dall’allegato. Evidentemente continua a infilarci degli errori…m
[attachment=799]teubner.pdf[/attachment]
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