stetojim” post=90586No non sono assolutamente giusti così. Tanto è vero che se metto l’impostazione “sue due facciate” non mi da questo problema. Sinceramente se guardi qualsiasi libro l’ultima nota deve sempre finire a 3 cm dal margine (per me che ho impostato 3 cm). Questo sia che ci sia una sola nota sia che ce ne siano 50. Se in una pagina scrivi una sola riga la nota non deve essere attaccata alla riga, ma posizionata in basso e nel rispetto dei 3 cm. Se dalla nota al margine mi rimangono 5 cm i margini inferiori non sono rispettati. Tornerò a word a sto punto.
Direi che se componi “oneside” i marigni inferiori variano da pagina a pagina perché LyX ti ha inserito un \raggedbottom da qualche parte a tua insaputa; in un certo senso quello che ti ha fatto LyX non è una cosa stupida, anche se sarebbe meglio continuare a rispettare la distanza dell’ultima nota dal taglio inderiore; stampando solo sul recto, non si hanno mai due pagine affacciate (chi è oggi che consuma il doppio della carta per non scrivere fronte e retro? solo le segreterie possono dare istruzioni di questo genere…), quindi non è tanto importante che le pagine successive non rispettino i margini inferiori; il prezzo da pagare con il tuo testo, per avere i margini inferiori uguali sarebbe quello di inserire \flushbottom e di avere poi quegli spazi bianchi di una riga fra i capoversi. altrettanto antiestetici dei margini inferiori disuguali.
Prova così: lascia le impostazioni come sono oppure aggiungi un \flushbottom all’inizio del documento; ma insieme a questo vai a capo più spesso, cioè scrivi dei capoversi più corti. Mi dirai, ma se l’argomentazione viole un capoverso di 20 righe, perché dovrei spezzarne il flusso logico dividendolo in tre capoversi di 6 o 7 righe in media? Giusta domanda, ma la risposta è che non si può avere la moglie unbriaca e la botte pinea.
Alternative? prova allora a impostare all’inizio del documento `\clubpenalty=0
\widowpenalty=0
\makeatletter
\@clubpenalty=\clubppenalty
\makeatother`
Questo consente a LaTeX di finire il fondo pagina anche se lascia righe orfane o vedove, e il problema dei margini inferiori disuniformi si risolve da solo.
Altra altrnativa; potrei trovarne, am bisogna lavorare sul file LaTEx con comandi strani. quindi se insisti con LyX non ce la fai.
Ma perché dici che se lasci l’editr pseudo initelligente LyX, con il quale poui salvare il tuo lavoro in formato .tex, dovresti cominciare a tudiare LaTeX; non è vero, casomai devi cominciare ad usare un altro editor, perché sia TeXstudio (tanto per citarne uno) sia LyX usano LaTeX per comporre il documento, quindi cos’hai da imparare?
LyX ti nasconde i comandi di LaTeX che lui steso inserisce nel file; un altro editor non te li nasconde, ma lasciandoteli vedere ti fa anche capire che cosa stai facendo. Non vedo il problema. Davvero.
Non confondere LyX con un vero word processor come Word o Writer; non lo è; è soltanto un editor che ti nasconde i comandi del mark-up di LaTeX e ti da l’impressione di lavorare con Word, ma non è così.