OldClaudio” post=91422In realtà in passato ai GuIT meeting che si tenevano a Pisa più di una volta la guida è stata presentata già brossurata al prezzo di costo o quasi.
Però la guida in tre tomi; i tre file che formano i tre tomi, sono in formato B5 e sono stati preparati perché la Guida è servita come libro di testo in un corso universitario di cui Ivan ha dato notizia in questa sezione del forum.I tre tomi servono er separare le tre parti del libro in parti maneggevoli, specialmente se stampate fronte retro; Ivan si era messo d’accordo con una coistria così gli allievi che seguivano il corso potevano ordinarsene una copia e solo epr i tomi che contenevano quanto interessava loro; in ogni caso anche se li si stampa tutti e tre si può frazionare e dilazionare la spesa. Se poi uno disponesse di una stampate A3 fronte/retro, potrebbe fare tutto da solo con i pacchetti pdfpages oppure booklet per predisporsi el segnatore di quante pagine uno voglia, purché ciascuna segnatura contenga un multiplo di quattro pagine; potrebbe stampare a colori e potrebbe cucirsi da solo le segnatura, imparando così anche le tecniche di cucitura che si usavano e alcuni artigiani e restauratori di libri non recenti usano ancora oggi.
Due conti sulle dita: un libro di 320 facciate si divide facilmente in 8 segnature da 10 fogli A3 ciascuno (contenenti complessivamente 40 facciate per ogni segnatura) stampati fronte retro e piegati a metà; per cucire con filo refe 8 segnature ci vorrà mezz’ora di lavoro (da principianti quali io msono); se poi si vuole si può costruire una copertina in cartone e poi divertirsi con la incassatura nella copertina rigida. La spesa riguarda solo la carta e il toner o le cartucce d’inchiostro. Più una passata da una copisteria per farsi rifilare le pagine al formato B5; Il risultato finale non sarà così economico come uno potrebbe pensare, ma darà una soddisfazione enorme. Se uno ha un minimo di manualità può anche costruirsi un telaio da rilegatore; in rete si trovano anche le istruzioni e le misure, compreso l’elenco del materiale. Però cucendo in un certo modo non c’è nemmeno bisogno del telaio; quello che un dilettante difficilmente può costruirsi è una taglierina in grado di rifinire il blocco delle segnature cucite, è è per questo che deve ricorrere ad una copisteria o una tipografia artigiana.
La soddisfazione del risultato finito è enorme; provare per credere.
vabbe… come non detto.