Nuova versione della GuidaGuIT

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    • #91664
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      Ciao Roberto,

      grazie della segnalazione. Ora anche per chi come me usa Windows 8.1 il percorso dell’albero personale (parlo di TeX Live, visto che non uso MiKTeX) è corretto.

      Ciao,
      Marco.

    • #91665
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      Non ricordo se se ne fosse già parlato in passato né l’eventuale risposta, avete considerato la possibilità di creare un repository su GitHub per mantenere il codice sorgente della guida? In questo modo non si porrebbe neanche il problema di occupare spazio sui server del GuIT, data la mole della guida.

    • #91666
      OldClaudio
      Partecipante
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        La mole della guida è decisamente sensibile, ma la mole dei sorgenti, comprese le immagini è dello stesso ordine di grandezza, in più andrebbe compilata ogni volta che si scarica qualcosa; sì, capisco che il sito di github non è nel nostro sito quindi l’ingombro è là, non qua, ma con una visione globale, non mi sembra una cosa tanto utile.
        Inoltre vorrei segnalare che i vari pezzi di codice sono il frutto di infinite sovrapposizioni di tante persone che hanno contribuito; lo stile è tutt’altro che omogeneo, e tutto sommato rappresenta un buon esempio di cattiva programmazione 😯
        Qua e là, in diverse circostanze ho dovuto barare; prima o poi passerò tutti i file sorgente al cambio di codifica, mettendo tutto in utf8; per ora in mancanza di quello, alcune cose scritte in alfabeti diversi sono necessariamente traslitterate, mentre sarebbe più furbo scrivere direttamente con quegli alfabeti.
        Insomma, prima di dipartire lo farò, ma per ora mi risparmio la fatica, come la risparmio a voi.

      • #91667
        robitex
        Amministratore del forum
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          OldClaudio” post=91273La mole della guida è decisamente sensibile, ma la mole dei sorgenti, comprese le immagini è dello stesso ordine di grandezza, in più andrebbe compilata ogni volta che si scarica qualcosa; sì, capisco che il sito di github non è nel nostro sito quindi l’ingombro è là, non qua, ma con una visione globale, non mi sembra una cosa tanto utile.
          Inoltre vorrei segnalare che i vari pezzi di codice sono il frutto di infinite sovrapposizioni di tante persone che hanno contribuito; lo stile è tutt’altro che omogeneo, e tutto sommato rappresenta un buon esempio di cattiva programmazione 😯
          Qua e là, in diverse circostanze ho dovuto barare; prima o poi passerò tutti i file sorgente al cambio di codifica, mettendo tutto in utf8; per ora in mancanza di quello, alcune cose scritte in alfabeti diversi sono necessariamente traslitterate, mentre sarebbe più furbo scrivere direttamente con quegli alfabeti.
          Insomma, prima di dipartire lo farò, ma per ora mi risparmio la fatica, come la risparmio a voi.

          La GuidaGuIT è il principale documento di divulgazione del sistema LaTeX del GuIT.
          Pertanto bisogna chiarire esplicitamente per prima cosa se i sorgenti possano o meno essere a licenza aperta. Infatti, a quel che ne so, una versione dei sorgenti è disponibile nell’area riservata ai soci del sito sul server del Sant’Anna (sito conosciuto con il nome di “vecchio sito”).
          Se, come effettivamente penso che debba essere, la guida sarà rilasciata a sorgente aperto, il luogo giusto dove tenerli è il repository del GuIT su github, dove risiedono già molte guide tematiche e la guida ufficiale in italiano a TeX Live.

          A volte, quando mi sento un po’ lasciato solo nel portare avanti il sito o qualsiasi altra attività legata al GuIT, faccio l’errore di pensare che l’attività diventi soltanto mia, non arrivando contributi. Insomma, se nessuno da una mano, si comincia a pensare che portare avanti le cose dipenda solo da noi stessi.
          Claudio, non fare lo stesso errore — ma forse è solo una mia impressione che tu lo faccia — di pensare allo sviluppo della guida GuIT come un onere che gli altri ti hanno lasciato.
          Lo strumento git con un repository su github.com, permetterebbe a chi invece una mano la vuole dare, di aiutarti nello sviluppo e nel sistemare il codice come tu accennavi.
          A presto.
          R.

        • #91668
          OldClaudio
          Partecipante
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            Claudio, non fare lo stesso errore — ma forse è solo una mia impressione che tu lo faccia — di pensare allo sviluppo della guida GuIT come un onere che gli altri ti hanno lasciato.
            Lo strumento git con un repository su github.com, permetterebbe a chi invece una mano la vuole dare, di aiutarti nello sviluppo e nel sistemare il codice come tu accennavi.

            No, non penso che la GuidaGuIT sia un onere che gli altri mi hanno lasciato; ma al momento attuale, anche se il file PDF non è male, quello che ci sta dietro à unbrogliaccio tenuto insieme con lo scotch, assolutamente impresentabile. Poi siccome è certo che pria o poi, speriamo poi, avrà luogo la mai dipartita (hai presente il file Il caro estinto”?), prima di allora, e qui spero presto, ripulisco tutto e carico su github.
            Nota che ho caricato la classe per creare le guide tematiche con la sua documentazione; l’esperienza è piuttosto deludente, ma forse il github non è ancora abbastanza conosciuto. Non so; sembra che il lavoro cooperativo non sia granché di moda. Vedremo.
            Ciao
            Claudio

          • #91669
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            robitex” post=91274La GuidaGuIT è il principale documento di divulgazione del sistema LaTeX del GuIT.
            Pertanto bisogna chiarire esplicitamente per prima cosa se i sorgenti possano o meno essere a licenza aperta. Infatti, a quel che ne so, una versione dei sorgenti è disponibile nell’area riservata ai soci del sito sul server del Sant’Anna (sito conosciuto con il nome di “vecchio sito”).

            Il codice di alcune versioni è accessibile a chiunque, non solo i soci, in passato gli ho dato un’occhiata (anche per vedere come organizzare un documento molto complesso) e ho trovato alcune soluzioni che mi sembrano tutto meno che impresentabili.

            OldClaudio” post=91275Nota che ho caricato la classe per creare le guide tematiche con la sua documentazione; l’esperienza è piuttosto deludente, ma forse il github non è ancora abbastanza conosciuto. Non so; sembra che il lavoro cooperativo non sia granché di moda.

            Questi dati non mi sembrano confermare la tua idea “esperienza piuttosto deludente”: https://github.com/GuITeX/guidatematica/graphs/contributors Orlando è il maggior contributore per quanto riguarda il numero di modifiche, ha anche aggiunto un Makefile per sistemi Unix e uno per Windows, e in un suo repository personale mantiene un file di stile per AUCTeX per facilitare l’uso della classe. Più che altro non molti sono gli utenti della classe (non è che tutti gli utenti di questo forum scrivano guide per il GuIT) ed essendo fondamentalmente ben scritta non richiede grandi rivisitazioni, nonostante ciò c’è stato chi è riuscito a dare un buon contributo. Io avevo forkato il progetto per fare delle piccole modifiche, poi non ho più avuto il tempo di occuparmene e ho dovuto lasciar stare, ma c’era stata l’intenzione di dare una mano (chissà che io non completi il lavoro prossimamente). Inoltre, smanettando con il codice sorgente della documentazione della classe Orlando ha trovato un bug (poi corretto) in [tt]polyglossia[/tt], non sarebbe stato possibile senza avere il sorgente di quel file. Per me rendere la classe libera e accessibile per chiunque è stata un’ottima idea 😉

          • #91670
            OldClaudio
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              @Elrond
              , non te la prendere. Di Orlando so bene; è l’unico di cui ho notizia e so che ha fatto delle cose in merito; ma la classe vera, se ha ricevuto degli aggiornamenti (non parlo del makefile utilissimo per chi usa queste cose, ma non per me che non me ne servo) li ha avuti, che io sappia, solo da me stesso; in questo senso sono un po’ deluso; è mai possibile che fra una decina di persone che hanno usato la classe, non ci sia stato almeno uno che abbia desiderato che la classe facesse anche altre cose? Del bug di polyglossia non ricordo, o ho un ricordo vaghissimo.

              Comunque lo scopo del lavoro cooperativo è proprio quello; se qualcosa sfugge a qualcuno, ci pensa qualcun altro a correggerlo e ne resta traccia da qualche parte per non stare a riscoprire l’acqua calda ogni volta. Non sono certo io a dire che github è inutile; tutt’altro: è utilissimo. Purtroppo siamo in pochi a servircene. Forse ha ragione Roberto quando dice che dovremmo dare più visibilità a github affinché altre persone se ne servano, e in particolare siano “obbligate” a servirsene, se non altro per scaricare la documentazione; pensa se ArteLaTeX fosse in github; quella è senz’altro la guida più scaricata dalla sezione di documentazione; ma se i link, invece che al sito di Lorenzo, fosse a github, molta più gente ne verrebbe a conoscenza.

              Comunque siamo un po’ OT, credo.

            • #91671
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              OldClaudio” post=91293
              Comunque lo scopo del lavoro cooperativo è proprio quello; se qualcosa sfugge a qualcuno, ci pensa qualcun altro a correggerlo e ne resta traccia da qualche parte per non stare a riscoprire l’acqua calda ogni volta. Non sono certo io a dire che github è inutile; tutt’altro: è utilissimo. Purtroppo siamo in pochi a servircene. Forse ha ragione Roberto quando dice che dovremmo dare più visibilità a github affinché altre persone se ne servano, e in particolare siano “obbligate” a servirsene, se non altro per scaricare la documentazione; pensa se ArteLaTeX fosse in github; quella è senz’altro la guida più scaricata dalla sezione di documentazione; ma se i link, invece che al sito di Lorenzo, fosse a github, molta più gente ne verrebbe a conoscenza.

              Comunque siamo un po’ OT, credo.

              sincero sincero dall’alto della mia ingenuità e ignoranza: cos’è github e come funziona?! 😯

              (nota: sono perfettamente consapevole che posso informarmi da solo…ma ritenevo in primo luogo che il mio stupore potesse essere utile alla discussione, anche se OT, e secondariamente credo che sappiate certamente darmi indicazioni più sintetiche e precise in merito, se non altro su dove andare a cercarle 🙂 siete voi il mio “saggio amico” 🙂 :-))

              Ciao ciao

              Corrado.

            • #91672
              claudio
              Partecipante
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                credo che risposta sarà consulta l’apposita guida 😆 😆 😆 😆 😆 😀 😀 😀 👿
                ciao
                claudio

              • #91673
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                sembra interessante…ora sto scaricando il programma per mac…

                pensavo fosse una cosa legata a latex e a noi (assonanza maledetta git…guit)…invece sembra proprio un utile strumento per lavorare insieme ad altri…devo capire bene come fare…fin’ora usavo dropbox..che spesso e volentieri…macello 🙂 (per quanto resti incredibilmente utile e figoso :-))

                studio 🙂

                Corrado..

                vediamo se riesco a capire allora dove trovare le cose di cui parlate da solo…

              • #91674
                robitex
                Amministratore del forum
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                  OldClaudio” post=91293 @Elrond, non te la prendere. Di Orlando so bene; è l’unico di cui ho notizia e so che ha fatto delle cose in merito; ma la classe vera, se ha ricevuto degli aggiornamenti (non parlo del makefile utilissimo per chi usa queste cose, ma non per me che non me ne servo) li ha avuti, che io sappia, solo da me stesso; in questo senso sono un po’ deluso; è mai possibile che fra una decina di persone che hanno usato la classe, non ci sia stato almeno uno che abbia desiderato che la classe facesse anche altre cose? Del bug di polyglossia non ricordo, o ho un ricordo vaghissimo.

                  Comunque lo scopo del lavoro cooperativo è proprio quello; se qualcosa sfugge a qualcuno, ci pensa qualcun altro a correggerlo e ne resta traccia da qualche parte per non stare a riscoprire l’acqua calda ogni volta. Non sono certo io a dire che github è inutile; tutt’altro: è utilissimo. Purtroppo siamo in pochi a servircene. Forse ha ragione Roberto quando dice che dovremmo dare più visibilità a github affinché altre persone se ne servano, e in particolare siano “obbligate” a servirsene, se non altro per scaricare la documentazione; pensa se ArteLaTeX fosse in github; quella è senz’altro la guida più scaricata dalla sezione di documentazione; ma se i link, invece che al sito di Lorenzo, fosse a github, molta più gente ne verrebbe a conoscenza.

                  Comunque siamo un po’ OT, credo.

                  Neanche io ho dato un contributo alla classe guidatematica, ma solo perché così com’è era già più che sufficiente ad ottenere i risultati.

                  Invito tutti gli utenti del forum non solo a leggere la documentazione preparata dal GuIT, ma sopratutto a contribuire all’associazione ed alle sue attività. Diventare soci non è così difficile e costoso.
                  Grazie mille.
                  R.

                • #91675
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                  OldClaudio” post=91293è mai possibile che fra una decina di persone che hanno usato la classe, non ci sia stato almeno uno che abbia desiderato che la classe facesse anche altre cose?

                  Ho già detto, e robitex ha ribadito, che la classe è molto completa di base (non è adulazione, è la verità), è normale che non molta gente desideri che la classe faccia anche altre cose 🙂

                  Detto ciò, il motivo per cui avevo forkato il progetto era proprio per aggiungere un piccolo miglioramento al codice della classe che mi suggeristi tu stesso. Per me non era una priorità fare quella modifica perché avevo aggirato il problema e sopraggiunti impegni mi hanno fatto perdere l’obiettivo, prossimamente però potrei rimediare.

                  Quando si propongono al pubblico dei progetti collaborativi, consiglio di non aspettarsi la collaborazione immediatamente, si potrebbe rimanere delusi, la collaborazione arriverà quando sarà il momento 😉

                • #91676
                  OldClaudio
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                    Si, hai ragione.

                    Claudio

                  • #91677
                    OldClaudio
                    Partecipante
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                      Dork” post=91307sembra interessante…ora sto scaricando il programma per mac…

                      pensavo fosse una cosa legata a latex e a noi (assonanza maledetta git…guit)…invece sembra proprio un utile strumento per lavorare insieme ad altri…devo capire bene come fare…fin’ora usavo dropbox..che spesso e volentieri…macello 🙂 (per quanto resti incredibilmente utile e figoso :-))

                      studio 🙂

                      Corrado..

                      vediamo se riesco a capire allora dove trovare le cose di cui parlate da solo…

                      Qualcuno ironizza sul fatto che io risponda con il solito: Leggi l’apposita guida.

                      Be’ sì, certamente esiste anche la guida; controlla in Git 4 LaTeX.

                      In parole molto povere è un sito che non ha niente a che vedere con dropbox; è un sito pubblico dove il nostro Gruppo ha sottoscritto un abbonamento per disporre di un’area di lavoro, in modo che chi si iscrive, chi ha le credenziale per accedervi, può entrare e collaborare alla gestione dei vari progetti che ci sono già o può iniziarne di nuovi; in sostanza ogni progetto ha un “amministratore” chiunque può creare un “sottoprogetto” nel quale scrivere i suoi contributi; l’amministratore poi provvede a incorporare il sottoprogetto nel progetto o partecipare al sottoprogetto con suggerimenti, contributi ed altro. La cosa è piuttosto complessa da dire in quattro parole, quindi le pagine essenziali dei quel riferimento servono per chiarire le idee e all’occorrenza si possono chiedere le credenziali e partecipare attivamente.

                      Io, benché abbia un progetto in corso ancora non ho chiesto le credenziali, quindi non ne sono l’amministratore. Pigrizia senile, ma è così.

                    • #91678
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                      Pomeriggio avevo da fare per l’università. Ma ho scaricato il programmino per mac (sia git che github) e ora mi godo un’oretta di buona lettura pre nanna. Sembra davvero molto interessante, anche per altri progetti che ho in mente.

                      Grazie per la spiegazione sintetica, che mi ha tolto quel panico iniziale che avevo nell’affrontare la guida senza nemmeno cosa stessi andando a leggere (anche se in fiducia avevo già installato tutto, “vedendo” anche la pagina del GuIT senza capire come farne parte (non c’era un iscriviti o altro…)) ma ora ho scaricato la nostra guida, mi guardo la loro bella documentazione e poi …capirò?! 🙂 ma si dai

                      un abbraccio buona notte e grazie ancora!!

                    • #91679
                      OldClaudio
                      Partecipante
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                        “vedendo” anche la pagina del GuIT senza capire come farne parte (non c’era un iscriviti o altro…))

                        Strano: se clicchi Home nel sito GuIT, in alto a destra c’è scritto “Associati”; se clicchi ti dice tutto quel che devi sapere per associarti.

                      • #91680
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                        errore comunicativo mio….sono già socio 🙂 intendevo la pagina GitHub del GuIT, ovvero https://github.com/GuITeX nella quale ho visto i progetti ma non ho capito come collegarmici…ma adesso, che ho appena finito di leggere la guida Git 4 LaTeX (e chiaramente non l’ho ancora interiorizzata), credo sia sufficiente che, per esempio …

                        `git clone https://giyhub.com/GuITeX/guidagit`

                        ma prima farò una prova in locale 🙂

                      • #91681
                        robitex
                        Amministratore del forum
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                          Dork” post=91330errore comunicativo mio….sono già socio 🙂 intendevo la pagina GitHub del GuIT, ovvero https://github.com/GuITeX nella quale ho visto i progetti ma non ho capito come collegarmici…ma adesso, che ho appena finito di leggere la guida Git 4 LaTeX (e chiaramente non l’ho ancora interiorizzata), credo sia sufficiente che, per esempio …

                          `git clone https://giyhub.com/GuITeX/guidagit`

                          ma prima farò una prova in locale 🙂

                          Certo.
                          Così crei in locale il repo (attenzione l’url è un refuso `git clone https://github.com/GuITeX/guidagit`).
                          Poi apporti i miglioramenti, le aggiunte, le correzioni.
                          Poi esegui il tuo commit in locale. A questo punto puoi inviare le modifiche al repo su github. Il responsabile del progetto valuta le tue modifiche e se le ritiene opportune accetta il merge ed il tuo lavoro apparirà nella guida principale.
                          Il tuo contributo rimane individuabile in git e ne puoi vantare il merito essendone automaticamente riconosciuto.
                          Puoi lavorare anche con un repository remoto, per esempio proprio su github che è gratuito per progetti aperti.
                          Ho eseguito pochi merge e devo anch’io prenderci un po’ la mano… 🙂
                          R.

                        • #91682
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                          (“l’url è un refuso” significa che l’ho scritto sbagliato e tu mi hai scritto quello corretto?!…visto che è così imagino la risposta sia sì :-))

                          In ogni modo, scusate il francese, è davvero una figata!

                          Per ora ho fatto giusto una prova in locale con una cartella clone di quella della tesi (stupide paure :-)) così ho provato a modificare, file, cancellare quello principale 😮 e a ripristinarlo. Ho scaricato l’interfaccia grafica promossa da github stesso per mac (che non ha proprio tutto…ad esempio i tag non ho capito come cambiarli, quindi lo farò da riga di comando se necessario) e sto cercando di capire (ad esempio la differenza tra revert e roll back oppure come fare da li, se possibile, il ripristino di solo una parte di un commit (che nella guida è l’andare a ciliegie “cherry-pick”) altra cosa che comunque, grazie alla guida e alla riga di comando non sarà un problema)

                          Poi ho creato un piccolo README e caricato il tutto sul mio account pubblico su github (/powerdork) segnalando nella descrizione che è solo una prova e verrà cancellato tutto a breve…

                          Ora mi leggo come fare il fork dall’ottima e sintetica guida anche on line così vedo se combino dal programma (ma tanto so già come farlo da riga di comando :-)) devo solo capire (credo lo farò dopo pranzo :-)), cosa che nella guida git 4 LaTeX non è chiara (e che magari potrei integrare :-)) se per caricare un repository che è on line nel mio computer (ovvero da quello che ho capito farne il fork) devo creare una cartella mia, inizializzarla con init o comunque cr4eare un repository locale io e solo poi “scaricare” quanto mi interessa del remoto facendo in modo che sia sincronizzato, oppure se il fork mi crea in automatico la cartella e tutto quanto…

                          credo sia una cosa molto semplice e che risolvero in zero-due ma…ho fame 🙂

                          Buon pranzo a tutti e grazie, oltre per tutto il supporto LaTeX e dintorni, anche per questa piccola perla che senza di voi credo che mai avrei conosciuto 🙂

                          Un abbraccio,

                          Corrado.

                        • #91683
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                          Ok, mi sono risposto, ho fatto il fork, ho clonato il tutto in una cartella locale (che ha creato il sistema scaricandone all’interno tutto il contenuto remoto e attivando automaticamente il repo locale) ora da quello che ho capito, senza rischiare di fare danni (che comunque..anche se facessi..sarebbero “annullabili” tornando a una versione precedente) posso apportare le modifiche che ritengo opportune o utili e poi salvarle, farne il commit (in locale) e fare il push sul GuITeX. In questo modo io comunque non modifico il file originale ultima versione (come farei invece se facessi la stessa cosa su un mio repo on-line) ma viene segnalata la modifica che deve essere approvata e integrata con un merge dal responsabile del progetto. Giusto?

                        • #91684
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                          Tutto fatto (apportata qualche correzione ed eseguito il push del tutto avendo la conferma, guardando la pagina dedicata, che è in attesa di approvazione e merge…quindi ho capito anche quello), credo di aver capito quanto basta per poter cominciare a imparare 🙂 Grazie a tutti. 🙂

                          Corrado.

                          —fine OT 🙂 —

                        • #91685
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                          Dork” post=91336Tutto fatto (apportata qualche correzione ed eseguito il push del tutto avendo la conferma, guardando la pagina dedicata, che è in attesa di approvazione e merge…quindi ho capito anche quello), credo di aver capito quanto basta per poter cominciare a imparare 🙂 Grazie a tutti. 🙂

                          Corrado.

                          —fine OT 🙂 —

                          Continuiamo qui: http://www.guitex.org/home/it/forum/10-corsi-e-didattica/89512-nuova-guida-tematica-git-4-latex?limit=15&start=15#91340 🙂

                        • #91686
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                          ok, ho fatto la richiesta di pull…allora ancora non mi è chiaro bene come funziona…

                          dunque..

                          faccio il fork (a che serve?)
                          faccio il clone (copio il repo originale così com’è nel mio computer)
                          modifico (modifico :-))
                          commit (aggiorno il repo locale sul mio computer)
                          sincronizzo (carico la mia modifica in rete…compare come branch parallelo, almeno visivamente, ma non può essere fatto il merge perché io non ho dato il pre ok facendo il pull, giusto?)
                          faccio richiesta di pull (ovvero segnalo che il tutto è pronto per essere integrato)
                          merge del responsabile (che controlla e accetta o scarta)

                          per le modifiche avevo capito male, ovvero le cose stanno così:
                          da un branch io faccio diversi commit sequenziali, mentre lui corre parallelo a quello principale (che magari non gestisco nemmeno io) volendo io posso prendere l’ultimo e farci il merge con il principale includendo tutto il ramo e ogni sua modifica, oppure posso raccogliere le ciliegie, ovvero alcuni singoli commit. In ogni caso accettare solo parte delle modifiche fatte in un commit è cosa diversa (fattibile dall’interfaccia grafica facendo clic sulle righe d’interesse prima di mandare il nuovo commit che le registrerà…se si tratta di accettare o ripristinare una parte delle modifiche di un commit precedente lo si selezione (revert) si fa click sulle righe interessate e si manda il nuovo commit)

                          giusto?

                        • #91687
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                          Magari dico una sciocchezza ma spesso ho pensato di stampare la guida e leggerla per bene anche a letto la sera magari… studiarla proprio rispetto alla lettura veloce che faccio al pc.

                          Il problema è che stampandola avrei sto malloppo di fogli rilegati con quegli anelli di plastica, mi chiedo quindi (visti i costi proibitivi di una rilegatura) se fosse possibile ottenere una versione cartacea, mi spiego.

                          Sul forum girano molte persone; se si facesse uno pseudo-sondaggio/prenotazione e magari se si raggiungesse un numero ragionevole di persone che dicono “ok la voglio anche io cartacea e fatta per bene come un libro” non è possibile farne stampare che so, 50, 30 copie così da ammortizzare i costi ed avere la guida in versione libro cartaceo?

                          Con i servizi di stampa che ci sono oggi in rete a conti fatti ci verrebbe sui 15 un bel libro in brossura (ovviamente ottenendo un risultato normale… con colori, e mazzi vari le cifre lievitano)… cifra decisamente minore rispetto a quella che io e penso la maggior parte degli utenti spenderemmo se dovessimo stampare per contro nostro il libro in una copisteria/cartoleria.

                          La butto lì, magari anche qualche utente l’ha pensato… nel caso io mi prenoto già per una copia 😀

                        • #91688
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                          io pure.

                          Tra l’altro se volete posso interessarmi per un rilegatore vecchia scuola, un Artista. Mi ha rilegato la tesi triennale!è stato davvero affascinante vederlo lavorare e vedere poi il risultato. davvero davvero bravissimo!

                          beh..in caso ne parliamo 🙂

                          in ogni modo il mio voto c’è! (mi pare che in un’altra discussione avevo anche chiesto se fosse possibile…)

                        • #91689
                          OldClaudio
                          Partecipante
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                            In realtà in passato ai GuIT meeting che si tenevano a Pisa più di una volta la guida è stata presentata già brossurata al prezzo di costo o quasi.
                            Però la guida in tre tomi; i tre file che formano i tre tomi, sono in formato B5 e sono stati preparati perché la Guida è servita come libro di testo in un corso universitario di cui Ivan ha dato notizia in questa sezione del forum.

                            I tre tomi servono er separare le tre parti del libro in parti maneggevoli, specialmente se stampate fronte retro; Ivan si era messo d’accordo con una coistria così gli allievi che seguivano il corso potevano ordinarsene una copia e solo epr i tomi che contenevano quanto interessava loro; in ogni caso anche se li si stampa tutti e tre si può frazionare e dilazionare la spesa. Se poi uno disponesse di una stampate A3 fronte/retro, potrebbe fare tutto da solo con i pacchetti pdfpages oppure booklet per predisporsi el segnatore di quante pagine uno voglia, purché ciascuna segnatura contenga un multiplo di quattro pagine; potrebbe stampare a colori e potrebbe cucirsi da solo le segnatura, imparando così anche le tecniche di cucitura che si usavano e alcuni artigiani e restauratori di libri non recenti usano ancora oggi.

                            Due conti sulle dita: un libro di 320 facciate si divide facilmente in 8 segnature da 10 fogli A3 ciascuno (contenenti complessivamente 40 facciate per ogni segnatura) stampati fronte retro e piegati a metà; per cucire con filo refe 8 segnature ci vorrà mezz’ora di lavoro (da principianti quali io msono); se poi si vuole si può costruire una copertina in cartone e poi divertirsi con la incassatura nella copertina rigida. La spesa riguarda solo la carta e il toner o le cartucce d’inchiostro. Più una passata da una copisteria per farsi rifilare le pagine al formato B5; Il risultato finale non sarà così economico come uno potrebbe pensare, ma darà una soddisfazione enorme. Se uno ha un minimo di manualità può anche costruirsi un telaio da rilegatore; in rete si trovano anche le istruzioni e le misure, compreso l’elenco del materiale. Però cucendo in un certo modo non c’è nemmeno bisogno del telaio; quello che un dilettante difficilmente può costruirsi è una taglierina in grado di rifinire il blocco delle segnature cucite, è è per questo che deve ricorrere ad una copisteria o una tipografia artigiana.

                            La soddisfazione del risultato finito è enorme; provare per credere.

                          • #91690
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                            OldClaudio” post=91422In realtà in passato ai GuIT meeting che si tenevano a Pisa più di una volta la guida è stata presentata già brossurata al prezzo di costo o quasi.
                            Però la guida in tre tomi; i tre file che formano i tre tomi, sono in formato B5 e sono stati preparati perché la Guida è servita come libro di testo in un corso universitario di cui Ivan ha dato notizia in questa sezione del forum.

                            I tre tomi servono er separare le tre parti del libro in parti maneggevoli, specialmente se stampate fronte retro; Ivan si era messo d’accordo con una coistria così gli allievi che seguivano il corso potevano ordinarsene una copia e solo epr i tomi che contenevano quanto interessava loro; in ogni caso anche se li si stampa tutti e tre si può frazionare e dilazionare la spesa. Se poi uno disponesse di una stampate A3 fronte/retro, potrebbe fare tutto da solo con i pacchetti pdfpages oppure booklet per predisporsi el segnatore di quante pagine uno voglia, purché ciascuna segnatura contenga un multiplo di quattro pagine; potrebbe stampare a colori e potrebbe cucirsi da solo le segnatura, imparando così anche le tecniche di cucitura che si usavano e alcuni artigiani e restauratori di libri non recenti usano ancora oggi.

                            Due conti sulle dita: un libro di 320 facciate si divide facilmente in 8 segnature da 10 fogli A3 ciascuno (contenenti complessivamente 40 facciate per ogni segnatura) stampati fronte retro e piegati a metà; per cucire con filo refe 8 segnature ci vorrà mezz’ora di lavoro (da principianti quali io msono); se poi si vuole si può costruire una copertina in cartone e poi divertirsi con la incassatura nella copertina rigida. La spesa riguarda solo la carta e il toner o le cartucce d’inchiostro. Più una passata da una copisteria per farsi rifilare le pagine al formato B5; Il risultato finale non sarà così economico come uno potrebbe pensare, ma darà una soddisfazione enorme. Se uno ha un minimo di manualità può anche costruirsi un telaio da rilegatore; in rete si trovano anche le istruzioni e le misure, compreso l’elenco del materiale. Però cucendo in un certo modo non c’è nemmeno bisogno del telaio; quello che un dilettante difficilmente può costruirsi è una taglierina in grado di rifinire il blocco delle segnature cucite, è è per questo che deve ricorrere ad una copisteria o una tipografia artigiana.

                            La soddisfazione del risultato finito è enorme; provare per credere.

                            vabbe… come non detto.

                          • #91691
                            robitex
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                              Claudio Beccari con contributi esterni aggiorna la Guida GuIT alla versione 0.99f.
                              Al solito potete scaricarla dalla sezione Documentazione del sito in un unico file in formato B5 oppure in tre tomi.
                              Grazie.
                              Un saluto.
                              R.

                            • #91692
                              robitex
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                                Claudio Beccari aggiorna la Guida GuIT alla versione 0.99i.
                                Al solito potete scaricarla dalla sezione Documentazione del sito in un unico file in formato B5 oppure in tre tomi.
                                Ci sono 40 pagine in più 🙂 😀 😀
                                Grazie.
                                Un saluto.
                                R.

                              • #91693
                                robitex
                                Amministratore del forum
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                                  Claudio Beccari aggiorna la GuidaGuIT sugli ultimi sviluppi sul formato #PDF/A http://www.guitex.org/home/it/guide-per-iniziare/la-guida-guit … Great!
                                  R.

                                • #91694
                                  robitex
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                                    Ciao.
                                    Aggiornamento della Guida GuIT a cura di Claudio Beccari.
                                    Ora anche nel formato A4. Scaricatela!

                                    La nuova versione contiene esplicite informazioni per lavorare anche con LuaLaTeX e XeLaTeX; infatti la guida da sempre spiega l’arte della composizione tipografica con LaTeX, e LaTeX è un linguaggio di mark-up capito anche da XeTeX e LuaTeX; non è il nome di un alias di pdfLaTeX.

                                    Come al solito c’è il monovolume da consultare a schermo (che vi ho linkato nell’immagine), e i tre tomi in formato B5 (scaricabili dal sito, sezione Documentazione) che si possono sia consultare a schermo sia stampare in modo da avere in mano oggetti maneggevoli.

                                    Alla prossima.
                                    R.

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