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Topic
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Carissimi! Un mio amico che frequenta una facoltà scientifica presso l’università di Bologna, segue un Corso nel quale vengono, fra l’altro, spiegati i rudimenti di LaTeX. Il docente ha distribuito agli studenti questa dispensina, di cui mi permetto di riportare integralmente il sorgente, omettendo solo il nome del corso. Se volete prendervi una pausa, vi garantisco dieci minuti di comico relax…
`%\documentstyle[12pt]{mio}
\documentstyle[12pt]{article}
%\textfont2=\tensy
%\let\af=\tensy
%\def\AIPS{{\af AIPS\/}}
%\pagestyle {myheadings}
\baselineskip 0.9truecm \setlength{\textwidth}{17.5truecm}
\setlength{\textheight}{24truecm}
\setlength{\oddsidemargin}{0truecm}
\setlength{\topmargin}{-2.truecm}
\def\dint{\int\!\!\!\!\int}
\def\ltsim{\mathrel{<\kern-1.0em\lower0.9ex\hbox{$\sim$}}} \def\gtsim{\mathrel{>\kern-1.0em\lower0.9ex\hbox{$\sim$}}}
\def\parref{\par\noindent\hangindent 2 truecm}
\def\pare{\par\noindent\hangindent 0.5 truecm}
\def\tende {\rightarrow}
% operatori
\def\grad{\bigtriangledown}
\def\diveit{\grad\cdot}
\def\rot{\grad\times}
%
\begin{document}
\begin{center}
\underline{\large \bf Manuale minimo di comandi \LaTeX }\\
per studenti del ***
\end{center}\medskip
\LaTeX \`e un linguaggio strutturato per la composizione di testi,
molto utilizzato nell'ambito scientifico.Il testo viene arricchito con comandi per modificare la
formattazione, le dimensioni ed il tipo di carattere, il colore,
etc., e permette l'inserimento di formule, tabelle e grafici in
maniera relativamente semplice.\medskip
Il file contenente testo e comandi ({\tt nomefile.tex}) viene
creato con un normale editor ed al termine deve essere compilato,
seguendo la seguente sintassi:{\tt latex nomefile} (estensione {\tt .tex} non necessaria)\\
Viene creato il file {\tt nomefile.dvi} in cui il testo \`e stato
processato. Tale file \`e visualizzabile su finestra grafica con il comando\\
{\tt xdvi nomefile} \\
successivamente si crea il file finale, pronto per essere inviato
alla
stampante\\
{\tt dvips -o output.ps nomefile} \\
crea il file {\tt output.ps} in formato postscript (ASCII),
formato/linguaggio accettato dalle stampanti presenti in
dipartimento.Alcuni comandi sono essenziali nella struttura del file\\
{\tt $\backslash$documentstyle[12pt]\{article\}}\\
{\tt $\backslash$begin\{document\}}testo del documento\\
{\tt $\backslash$end\{document\}}Tutto quando sta al di fuori dei due delimitatori {begin/end}
viene {\sl ignorato}.Alcune sue parti possono essere scritte con caratteri diversi da
quello di default (roman): le fonti pi\`u comuni sono il {\it
corsivo}, lo {\sl slanted}, e il {\bf grassetto} , ottenibili con
\begin{verbatim}
{\it corsivo}, {\sl slanted}, {\bf grassetto}
\end{verbatim}Esistono poi anche altre fonti, meno comuni. Anche le dimensioni
possono essere variate da quelle di default. Per entrambe queste
possibilit\`a si rimanda ad un manuale di \TeX o \LaTeX.All'interno del documento ci possono essere diverse sezioni che
vengono automaticamente create e numerate con il comando {\tt
$\backslash$section\{Introduzione\}}\section{Introduzione}
{\tt $\backslash$begin\{center\}} \hfill\break
testo/figura/tabella \hfill\break {\tt $\backslash$end\{center\}}Centrano il testo/figura/tabella rispetto alla parte di foglio che
verr\`a occupata dagli stessi.\medskip\noindent
{\tt $\backslash$begin\{itemize\}}{\tt $\backslash$item $\bullet$} Permette di aprire una sezione di
testo per sommi punti{\tt $\backslash$item $\bullet$} che deve poi essere regolarmente
chiusa ($\bullet$ creato da \${\tt $\backslash$bullet}\$)
\hfill\break {\tt $\backslash$end\{itemize\}}Per fare le tabelle, osservare l'esempio, che \`e anche allegato
al template fornito come struttura per le relazioni.
\begin{table}
\caption{Prova senza filo logico}
\begin{center}
\begin{tabular}{|lc|r|}
\hline \hline
Column 1 & Column 2 & Column 3 \\
\hline \hline
&&\\
{\it Immagine}& HST & Radio \\
Pot.Ris & 0.2 & 4.5$\times$3.0\\
Gruppo & UNO & Due \\
&&\\
\hline \hline
\end{tabular}
\end{center}
\end{table}\begin{verbatim}
\begin{table}
\caption{Prova senza filo logico}
\begin{center}
\begin{tabular}{|lc|r|}
\hline \hline
Column 1 & Column 2 & Column 3 \\
\hline \hline
&&\\
{\it Immagine}& HST & Radio \\
Pot.Ris & 0.2 & 4.5$\times$3.0\\
Gruppo & UNO & Due \\
&&\\
\hline \hline
\end{tabular}
\end{center}
\end{table}
\end{verbatim}
Si noti che:
\begin{itemize}
\item{} {\tt \{lcr\}} indicano nell'ordine l'allineamento a
sinistra, al centro e a destra le 3 colonne. \item{} il comando
{\tt $\backslash\backslash$} indica “fine riga, a capo'' \item{}
{\tt $\backslash$hline} produce una riga orizzontale. \item{} {\tt
\&} \`e il separatore tra le colonne. Se nella definizione di {\tt
tabular} \`e presente {\tt $|$}, allora verr\`a tracciata una
linea verticale, altrimenti no (cfr esempio). \item{} {\tt
$\backslash$begin\{center\}} e {\tt $\backslash$end\{center\}}
delimitano una regione di testo/tabella/figura che va posta al
centro (orizzontale) della pagina. \item{} Qualora si abbia
necessit\`a di altre simbologie, queste necessitano della loro
sintassi (il corsivo, il modo matematico per {\tt
4.5\$$\backslash$times\$3.0}). \item{} {\tt
\&\&$\backslash\backslash$} produce una riga orizzontale vuota.
\end{itemize}Per le figure accade una cosa simile:\\
i comandi {\tt $\backslash$hoffset, $\backslash$voffset,
$\backslash$hscale} e {\tt $\backslash$vscale}, servono,
rispettivamente a spostare orizzontalmente o verticalmente (in
punti, 72pt=1in, 1in=2.54cm) e a ridimensionare in x e in y (in
percentuale), la figura di input. Il nome del file relativo alla
figura (in formato rigorosamente postscript) deve rispettare la
distinzione maiuscolo/minuscolo e si deve trovare, per
semplicit\`a, nello stesso direttorio in cui si trova il file {\tt
.tex}. Il comando {\tt $\backslash$vspace\{10cm\}} comunica al
\LaTeX che le dimensioni (riscalate del 50\%) della figura stanno
entro uno spazio verticale di 10 cm.
\begin{center}
\begin{figure}
\special{psfile=FIGURA1.PS hoffset=50 voffset=-340 hscale=50
vscale=50 } \vspace{10cm} \caption{Bella Figura!}
\end{figure}
\end{center}\begin{verbatim}
\begin{center}
\begin{figure}
\special{psfile=FIGURA1.PS hoffset=50 voffset=-340 hscale=50
vscale=50 } \vspace{10cm} \caption{Bella Figura!}
\end{figure}
\end{center}
\end{verbatim}\section{Modo matematico e gestione caratteri/simboli}
Una sezione evoluta del \LaTeX \`e dedicata alla rappresentazione
di formule e simbologie anche complicate che si incontrano
frequentemente in matematica. Questa sezione \`e detta {\sl maths
mode} e comprende anche la simbologia annessa (relazioni d'ordine,
lettere greche, operatori vari, etc.), e per ottenere l'output di
essi si dovr\`a attivare l'ambito matematico, mettendo l'argomento
all'interno di \$ agomento \$. Apici e pedici si ottengono,
antecedendo l'accento circonflesso \^ oppure l'underscore
\_ al carattere o simbolo. Se si vuole mettere ad apice o a
pedice pi\`u di un
carattere, si deve racchiudere l'espressione entro parentesi graffa.\\
~~\\
$e^{-2i\pi\omega\,t}$ si ottiene da
\begin{verbatim}
$e^{-2i\pi\omega\,t}$
\end{verbatim}Altri esempi:\\
$$\sum_{n=1}^\infty {n\over{n+1}} \qquad e \qquad \int_0^\pi
\sqrt{sin\theta}\,d\theta$$ si ottengono con\begin{verbatim}
$$\sum_{n=1}^\infty {n\over{n+1}} \qquad e \qquad \int_0^\pi
\sqrt{sin\theta}\,d\theta$$
\end{verbatim}
le lettere greche $\alpha, \beta, \gamma,… \rho, \xi,…$ si
ottengono con {\tt $\backslash$alpha, $\backslash$beta,
$\backslash$gamma,…$\backslash$rho, $\backslash$xi, …}Da notare che le formule all'interno del doppio dollaro \$\$
fomula \$\$ vengono automaticamente poste al centro di una riga
dedicata. Si noti inoltre la gestione dello spazio (forzato) tra
caratteri o parole: in ordine crescente di spazio (orizzontale) si
hanno {\tt$\backslash$, $\backslash$: $\backslash$;
$\backslash$quad
$\backslash$qquad} \\
Si noti la gestione della frazione: in generale si pone {\tt
\{numeratore$\backslash$over\{denominatore\}\}} \\
Si faccia riverimento alla tabella allegata per le simbologie
pi\`u comuni.Si possono ottenere poi caratteri con dimensioni diverse \\
{\tiny dimensioni minime si ottengono con {\tt $\backslash$tiny}} \\
{\small dimensioni pi\`u grandi si ottengono con {\tt $\backslash$small}} \\
{\large dimensioni un po' pi\`u grandi del normale si ottengono
con {\tt
$\backslash$large}} \\
{\Large dimensioni grandi si ottengono con {\tt $\backslash$Large}} \\
{\huge dimensioni massime si ottengono con {\tt $\backslash$huge}} \\\section{Errori di compilazione}
Gli errori sono abbastanza frequenti, data la struttura non troppo
semplice del \LaTeX, tuttavia il compilatore, a volte tenta di
trovare autonomamente la soluzione. In ogni caso viene riferito
dal compilatore stesso la riga del testo alla quale si verifica
l'errore e anche una indicazione sulla soluzione adottata (non
sempre per\`o \`e
quella giusta). \\
Ad ogni errore il compilatore si ferma e attende istruzioni.
Conviene dare {\tt $<$Ret$>$} per passare oltre oppure {\tt s} per
far processare comunque il file. Visualizzando quando ottenuto con
{\tt xdvi nomefile}, ci si pu\`o rendere conto del tipo di
problema
occorso. \\
Gli errori pi\`u comuni sono dovuti a \{ o \} o \$ dimenticati
(mismatched), o a istruzioni matematiche usate nel {\tt plain}
mode.\end{document}
`Già solo il modo con cui l’autore compone il titolo del documento, a colpi di center e underline, o i paragrafi spaziati con \medskip o con \\, o i margini definiti a mano, fanno sospettare che l’autore del “manualetto” non abbia capito molto di LaTeX…
Gulp!
L.
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