[OT] Questo sì che è un manuale!

  • Creatore
    Topic
  • #9170
    lorenzo.pantieri
    Partecipante
      Up
      0
      Down
      ::


      Carissimi! Un mio amico che frequenta una facoltà scientifica presso l’università di Bologna, segue un Corso nel quale vengono, fra l’altro, spiegati i rudimenti di LaTeX. Il docente ha distribuito agli studenti questa dispensina, di cui mi permetto di riportare integralmente il sorgente, omettendo solo il nome del corso. Se volete prendervi una pausa, vi garantisco dieci minuti di comico relax…
      `%\documentstyle[12pt]{mio}
      \documentstyle[12pt]{article}
      %\textfont2=\tensy
      %\let\af=\tensy
      %\def\AIPS{{\af AIPS\/}}
      %\pagestyle {myheadings}
      \baselineskip 0.9truecm \setlength{\textwidth}{17.5truecm}
      \setlength{\textheight}{24truecm}
      \setlength{\oddsidemargin}{0truecm}
      \setlength{\topmargin}{-2.truecm}
      \def\dint{\int\!\!\!\!\int}
      \def\ltsim{\mathrel{<\kern-1.0em\lower0.9ex\hbox{$\sim$}}} \def\gtsim{\mathrel{>\kern-1.0em\lower0.9ex\hbox{$\sim$}}}
      \def\parref{\par\noindent\hangindent 2 truecm}
      \def\pare{\par\noindent\hangindent 0.5 truecm}
      \def\tende {\rightarrow}
      % operatori
      \def\grad{\bigtriangledown}
      \def\diveit{\grad\cdot}
      \def\rot{\grad\times}
      %
      \begin{document}
      \begin{center}
      \underline{\large \bf Manuale minimo di comandi \LaTeX }\\
      per studenti del ***
      \end{center}

      \medskip
      \LaTeX \`e un linguaggio strutturato per la composizione di testi,
      molto utilizzato nell'ambito scientifico.

      Il testo viene arricchito con comandi per modificare la
      formattazione, le dimensioni ed il tipo di carattere, il colore,
      etc., e permette l'inserimento di formule, tabelle e grafici in
      maniera relativamente semplice.

      \medskip
      Il file contenente testo e comandi ({\tt nomefile.tex}) viene
      creato con un normale editor ed al termine deve essere compilato,
      seguendo la seguente sintassi:

      {\tt latex nomefile} (estensione {\tt .tex} non necessaria)\\
      Viene creato il file {\tt nomefile.dvi} in cui il testo \`e stato
      processato. Tale file \`e visualizzabile su finestra grafica con il comando\\
      {\tt xdvi nomefile} \\
      successivamente si crea il file finale, pronto per essere inviato
      alla
      stampante\\
      {\tt dvips -o output.ps nomefile} \\
      crea il file {\tt output.ps} in formato postscript (ASCII),
      formato/linguaggio accettato dalle stampanti presenti in
      dipartimento.

      Alcuni comandi sono essenziali nella struttura del file\\
      {\tt $\backslash$documentstyle[12pt]\{article\}}\\
      {\tt $\backslash$begin\{document\}}

      testo del documento\\
      {\tt $\backslash$end\{document\}}

      Tutto quando sta al di fuori dei due delimitatori {begin/end}
      viene {\sl ignorato}.

      Alcune sue parti possono essere scritte con caratteri diversi da
      quello di default (roman): le fonti pi\`u comuni sono il {\it
      corsivo}, lo {\sl slanted}, e il {\bf grassetto} , ottenibili con
      \begin{verbatim}
      {\it corsivo}, {\sl slanted}, {\bf grassetto}
      \end{verbatim}

      Esistono poi anche altre fonti, meno comuni. Anche le dimensioni
      possono essere variate da quelle di default. Per entrambe queste
      possibilit\`a si rimanda ad un manuale di \TeX o \LaTeX.

      All'interno del documento ci possono essere diverse sezioni che
      vengono automaticamente create e numerate con il comando {\tt
      $\backslash$section\{Introduzione\}}

      \section{Introduzione}

      {\tt $\backslash$begin\{center\}} \hfill\break
      testo/figura/tabella \hfill\break {\tt $\backslash$end\{center\}}

      Centrano il testo/figura/tabella rispetto alla parte di foglio che
      verr\`a occupata dagli stessi.

      \medskip\noindent
      {\tt $\backslash$begin\{itemize\}}

      {\tt $\backslash$item $\bullet$} Permette di aprire una sezione di
      testo per sommi punti

      {\tt $\backslash$item $\bullet$} che deve poi essere regolarmente
      chiusa ($\bullet$ creato da \${\tt $\backslash$bullet}\$)
      \hfill\break {\tt $\backslash$end\{itemize\}}

      Per fare le tabelle, osservare l'esempio, che \`e anche allegato
      al template fornito come struttura per le relazioni.
      \begin{table}
      \caption{Prova senza filo logico}
      \begin{center}
      \begin{tabular}{|lc|r|}
      \hline \hline
      Column 1 & Column 2 & Column 3 \\
      \hline \hline
      &&\\
      {\it Immagine}& HST & Radio \\
      Pot.Ris & 0.2 & 4.5$\times$3.0\\
      Gruppo & UNO & Due \\
      &&\\
      \hline \hline
      \end{tabular}
      \end{center}
      \end{table}

      \begin{verbatim}
      \begin{table}
      \caption{Prova senza filo logico}
      \begin{center}
      \begin{tabular}{|lc|r|}
      \hline \hline
      Column 1 & Column 2 & Column 3 \\
      \hline \hline
      &&\\
      {\it Immagine}& HST & Radio \\
      Pot.Ris & 0.2 & 4.5$\times$3.0\\
      Gruppo & UNO & Due \\
      &&\\
      \hline \hline
      \end{tabular}
      \end{center}
      \end{table}
      \end{verbatim}
      Si noti che:
      \begin{itemize}
      \item{} {\tt \{lcr\}} indicano nell'ordine l'allineamento a
      sinistra, al centro e a destra le 3 colonne. \item{} il comando
      {\tt $\backslash\backslash$} indica “fine riga, a capo'' \item{}
      {\tt $\backslash$hline} produce una riga orizzontale. \item{} {\tt
      \&} \`e il separatore tra le colonne. Se nella definizione di {\tt
      tabular} \`e presente {\tt $|$}, allora verr\`a tracciata una
      linea verticale, altrimenti no (cfr esempio). \item{} {\tt
      $\backslash$begin\{center\}} e {\tt $\backslash$end\{center\}}
      delimitano una regione di testo/tabella/figura che va posta al
      centro (orizzontale) della pagina. \item{} Qualora si abbia
      necessit\`a di altre simbologie, queste necessitano della loro
      sintassi (il corsivo, il modo matematico per {\tt
      4.5\$$\backslash$times\$3.0}). \item{} {\tt
      \&\&$\backslash\backslash$} produce una riga orizzontale vuota.
      \end{itemize}

      Per le figure accade una cosa simile:\\
      i comandi {\tt $\backslash$hoffset, $\backslash$voffset,
      $\backslash$hscale} e {\tt $\backslash$vscale}, servono,
      rispettivamente a spostare orizzontalmente o verticalmente (in
      punti, 72pt=1in, 1in=2.54cm) e a ridimensionare in x e in y (in
      percentuale), la figura di input. Il nome del file relativo alla
      figura (in formato rigorosamente postscript) deve rispettare la
      distinzione maiuscolo/minuscolo e si deve trovare, per
      semplicit\`a, nello stesso direttorio in cui si trova il file {\tt
      .tex}. Il comando {\tt $\backslash$vspace\{10cm\}} comunica al
      \LaTeX che le dimensioni (riscalate del 50\%) della figura stanno
      entro uno spazio verticale di 10 cm.
      \begin{center}
      \begin{figure}
      \special{psfile=FIGURA1.PS hoffset=50 voffset=-340 hscale=50
      vscale=50 } \vspace{10cm} \caption{Bella Figura!}
      \end{figure}
      \end{center}

      \begin{verbatim}
      \begin{center}
      \begin{figure}
      \special{psfile=FIGURA1.PS hoffset=50 voffset=-340 hscale=50
      vscale=50 } \vspace{10cm} \caption{Bella Figura!}
      \end{figure}
      \end{center}
      \end{verbatim}

      \section{Modo matematico e gestione caratteri/simboli}
      Una sezione evoluta del \LaTeX \`e dedicata alla rappresentazione
      di formule e simbologie anche complicate che si incontrano
      frequentemente in matematica. Questa sezione \`e detta {\sl maths
      mode} e comprende anche la simbologia annessa (relazioni d'ordine,
      lettere greche, operatori vari, etc.), e per ottenere l'output di
      essi si dovr\`a attivare l'ambito matematico, mettendo l'argomento
      all'interno di \$ agomento \$. Apici e pedici si ottengono,
      antecedendo l'accento circonflesso \^ oppure l'underscore
      \_ al carattere o simbolo. Se si vuole mettere ad apice o a
      pedice pi\`u di un
      carattere, si deve racchiudere l'espressione entro parentesi graffa.\\
      ~~\\
      $e^{-2i\pi\omega\,t}$ si ottiene da
      \begin{verbatim}
      $e^{-2i\pi\omega\,t}$
      \end{verbatim}

      Altri esempi:\\
      $$\sum_{n=1}^\infty {n\over{n+1}} \qquad e \qquad \int_0^\pi
      \sqrt{sin\theta}\,d\theta$$ si ottengono con

      \begin{verbatim}
      $$\sum_{n=1}^\infty {n\over{n+1}} \qquad e \qquad \int_0^\pi
      \sqrt{sin\theta}\,d\theta$$
      \end{verbatim}
      le lettere greche $\alpha, \beta, \gamma,… \rho, \xi,…$ si
      ottengono con {\tt $\backslash$alpha, $\backslash$beta,
      $\backslash$gamma,…$\backslash$rho, $\backslash$xi, …}

      Da notare che le formule all'interno del doppio dollaro \$\$
      fomula \$\$ vengono automaticamente poste al centro di una riga
      dedicata. Si noti inoltre la gestione dello spazio (forzato) tra
      caratteri o parole: in ordine crescente di spazio (orizzontale) si
      hanno {\tt$\backslash$, $\backslash$: $\backslash$;
      $\backslash$quad
      $\backslash$qquad} \\
      Si noti la gestione della frazione: in generale si pone {\tt
      \{numeratore$\backslash$over\{denominatore\}\}} \\
      Si faccia riverimento alla tabella allegata per le simbologie
      pi\`u comuni.

      Si possono ottenere poi caratteri con dimensioni diverse \\
      {\tiny dimensioni minime si ottengono con {\tt $\backslash$tiny}} \\
      {\small dimensioni pi\`u grandi si ottengono con {\tt $\backslash$small}} \\
      {\large dimensioni un po' pi\`u grandi del normale si ottengono
      con {\tt
      $\backslash$large}} \\
      {\Large dimensioni grandi si ottengono con {\tt $\backslash$Large}} \\
      {\huge dimensioni massime si ottengono con {\tt $\backslash$huge}} \\

      \section{Errori di compilazione}
      Gli errori sono abbastanza frequenti, data la struttura non troppo
      semplice del \LaTeX, tuttavia il compilatore, a volte tenta di
      trovare autonomamente la soluzione. In ogni caso viene riferito
      dal compilatore stesso la riga del testo alla quale si verifica
      l'errore e anche una indicazione sulla soluzione adottata (non
      sempre per\`o \`e
      quella giusta). \\
      Ad ogni errore il compilatore si ferma e attende istruzioni.
      Conviene dare {\tt $<$Ret$>$} per passare oltre oppure {\tt s} per
      far processare comunque il file. Visualizzando quando ottenuto con
      {\tt xdvi nomefile}, ci si pu\`o rendere conto del tipo di
      problema
      occorso. \\
      Gli errori pi\`u comuni sono dovuti a \{ o \} o \$ dimenticati
      (mismatched), o a istruzioni matematiche usate nel {\tt plain}
      mode.

      \end{document}
      `

      Già solo il modo con cui l’autore compone il titolo del documento, a colpi di center e underline, o i paragrafi spaziati con \medskip o con \\, o i margini definiti a mano, fanno sospettare che l’autore del “manualetto” non abbia capito molto di LaTeX…

      Gulp!

      L.

    Visualizzazione 11 filoni di risposte
    • Autore
      Risposte
      • #9171
        Up
        0
        Down
        ::


        Veramente incredibile … e la cosa ancora più allucinante è che fa sembrare LaTeX complicatissimo.
        Non sarebbe stato molto più rapido e semplice consigliare agli studenti di leggere i primi capitoli de “Una (mica tanto) breve introduzione a LaTeX2e” come aveva fatto il mio professore!
        Sono sempre più meravigliato!
        😀

      • #9172
        Up
        0
        Down
        ::


        Probabilmente quel professore crede che TeX e LaTeX siano la stessa cosa. Usa chiaramente alcune notazioni tipiche del TeX più che del LaTeX. E’ anche possibile che abbia voluto scrivere qualcosa su LaTeX, senza rendersi conto che il suo sviluppo è più rapido di quanto possa immaginare: utilizza ancora la sintassi che deriva dal LaTeX 2.09.

        Come esempio, non mi sembra un granché… magari sarebbe il caso che, anche il professore, una leggiucchiata alla lshort la desse…

        Ciao.

      • #9173
        Up
        0
        Down
        ::

        Carissimi! Un mio amico che frequenta una facoltà scientifica presso l’università di Bologna, segue un Corso nel quale vengono, fra l’altro, spiegati i rudimenti di LaTeX. Il docente ha distribuito agli studenti questa dispensina, di cui mi permetto di riportare integralmente il sorgente, omettendo solo il nome del corso. Se volete prendervi una pausa, vi garantisco dieci minuti di comico relax…
        `%\documentstyle[12pt]{mio}
        \documentstyle[12pt]{article}
        […]
        Esistono poi anche altre fonti, meno comuni. Anche le dimensioni
        possono essere variate da quelle di default. Per entrambe queste
        possibilit\`a si rimanda ad un manuale di \TeX o \LaTeX.
        […]
        Gli errori pi\`u comuni sono dovuti a \{ o \} o \$ dimenticati
        (mismatched), o a istruzioni matematiche usate nel {\tt plain}
        mode.

        \end{document}
        `

        Già solo il modo con cui l’autore compone il titolo del documento, a colpi di center e underline, o i paragrafi spaziati con \medskip o con \\, o i margini definiti a mano, fanno sospettare che l’autore del “manualetto” non abbia capito molto di LaTeX…

        Gulp!

        L.

        Mon Dieu :cry::cry::cry::cry::cry:

        Ciao
        Enrico

      • #9174
        Up
        0
        Down
        ::


        veramente impressionante. capisco benissimo che qualcuno non abbia voglia di imparare un buon LaTeX e si arrangi come puo’, ma faccio fatica a capire come una persona cosi’ abbia voglia di insegnare latex.
        sarebbe assolutamente auspicabile che qualcuno gli scriva, con molto molto tatto, facendogli presente i problemi e consigliandoli di far leggere qualche altra guida ai suoi studenti.
        chi se ne occupa?
        ciao
        f

      • #9175
        Up
        0
        Down
        ::


        Enrico, puoi aggiungere un paio di appendici al tuo testo sugli orrori.

      • #9176
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          veramente impressionante. capisco benissimo che qualcuno non abbia voglia di imparare un buon LaTeX e si arrangi come puo’, ma faccio fatica a capire come una persona cosi’ abbia voglia di insegnare latex.
          sarebbe assolutamente auspicabile che qualcuno gli scriva, con molto molto tatto, facendogli presente i problemi e consigliandoli di far leggere qualche altra guida ai suoi studenti.
          chi se ne occupa?
          ciao
          f

          Per cominciare: ben tornato, Fabiano! Giusto affiancare alla pars destruens (la dispensa è da antologia degli orrori™, nel suo piccolo un esempio emblematico di come non si debba scrivere in LaTeX e di come non basti che un documento non produca errori in compilazione per dirsi “ben scritto”) la pars construens: gli scrivo io.

          Ciao e buon lavoro,
          Lorenzo

        • #9177
          Up
          0
          Down
          ::

          gli scrivo io.

          Solo se ci fai sapere cosa risponde 😀

        • #9178
          Up
          0
          Down
          ::


          [OT]Grazie per il bentornato, mi fa piacere risentirti. spulciando fra le vecchie mail avevo visto che ogni tanto chiedevi dov’ero… purtroppo sono stato lontano e anche molto occupato. pure ora non va benissimo, ma qualche giretto sul forum e sulla ml me la faccio[/OT]

          anche io sono curioso di vedere la corrispondenza. mi raccomando molto tatto, non è facile dire a qualcuno che pretende di insegnare agli altri che deve tornare fra i banchi. se vuoi quando hai scritto la mail ti do il mio parere.
          ciao
          f

        • #9179
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::

            anche io sono curioso di vedere la corrispondenza. mi raccomando molto tatto, non è facile dire a qualcuno che pretende di insegnare agli altri che deve tornare fra i banchi. se vuoi quando hai scritto la mail ti do il mio parere.

            Ciao, ho scritto la bozza della mail e te l’ho mandata in pm. Sentiti libero di apportare tutte le correzioni che ritieni opportune. Dopo le tue integrazioni, spedisco immantinenti e vi tengo aggiornati.

            L.

          • #9180
            lorenzo.pantieri
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::


              Ho spedito la mail… Ringrazio di cuore Fabiano per i preziosi suggerimenti. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi…

              Ciao,
              L.

              _______________________________

              Egregio prof. ***,

              mi chiamo Lorenzo Pantieri […] e sono membro del Gruppo Utilizzatori Italiani di TeX e LaTeX (GuIT).

              Mi è capitata per le mani una sua dispensa di introduzione a LaTeX (“Manuale minimo di comandi LaTeX per gli studenti del corso di ***”) e le ho dato un’occhiata. Mi congratulo per l’iniziativa, la diffusione di LaTeX mi sta personalmente a cuore, come per il GuIT, che cerca di coordinare e facilitare l’attività di insegnamento. Credo di aver rilevato nella sua dispensa qualche comando obsoleto: questi comandi -che mi permetto di sottoporre alla sua attenzione- sono sconsigliati nelle nuove versioni di LaTeX, che hanno risolto molti problemi ad essi legati. Credo che gli studenti potrebbero restare confusi trovando online o in altri testi dei comandi diversi da quelli usati nella dispensa.

              Per esempio, il codice
              `\documentstyle[12pt]{article}` è ritenuto obsoleto. Al suo posto, sarebbe meglio: `\documentclass[a4paper,11pt]{article}` che, fra l’altro, è pensato per la stampa su fogli A4, e non su letterpaper (lo standard di default americano).

              Nel documento, i margini sono definiti manualmente: `\setlength{\textwidth}{17.5truecm}
              \setlength{\textheight}{24truecm}
              \setlength{\oddsidemargin}{0truecm}
              \setlength{\topmargin}{-2.truecm}
              `Sarebbe meglio usare il pacchetto layaureo (che è completamente automatico e di uso immediato), o, al limite, il pacchetto geometry, che sono stati pensati appositamente per ottenere un layout migliore di quello di default.

              Per definire il simbolo di integrale doppio, anziché il manuale
              `\def\dint{\int\!\!\!\!\int}` è meglio usare l’apposito comando \iint, fornito dal pacchetto amsmath, che fornisce una spaziatura migliore.

              Anche il titolo del documento è composto manualmente:
              `\begin{center}
              \underline{\large \bf Manuale minimo di comandi \LaTeX }\\
              per studenti del corso di ***
              \end{center}
              `Penso sarebbe più consono allo stile di LaTeX usare gli appositi comandi predefiniti:
              `\title{Manuale minimo di comandi \LaTeX…}
              \author{…}

              \maketitle
              `che sono standard di immediato uso.

              I paragrafi andrebbero separati con una o più righe bianche, e non con \\ o con \medskip, affinché risultino correttamente rientrati e spaziati.

              Per inserire una figura, anziché
              `\begin{center}
              \begin{figure}
              \special{psfile=FIGURA1.PS hoffset=50 voffset=-340 hscale=50
              vscale=50 } \vspace{10cm} \caption{Bella Figura!}
              \end{figure}
              \end{center}
              `è più indicato
              `\begin{figure}[tb] %[p] se l'immagine è di grandi dimensioni
              \includegraphics[\textwidth]{esempio}
              \caption{Didascalia}
              \label{fig:esempio}
              \end{figure}
              `dopo aver caricato il pacchetto graphicx.

              Nel documento, sono presenti gli obsoleti $$…$$, {a\over b}, {\tt …}: meglio sostituirli con \[…\] (che migliora la spaziatura verticale di $$, che in certi casi era insoddisfacente), con \frac{a}{b} e con \texttt{…}.

              Per evitare di correre il rischio che gli studenti abbiano di LaTeX un’immagine non del tutto aggiornata, le consiglio di valutare l’opportunità di esaminare una guida introduttiva, semplice ma ben strutturata, come “Una mica tanto breve introduzione a LaTeX” o “Introduzione a LaTeX”: ritengo entrambe molto valide, anche da un punto di vista didattico.

              Le segnalo inoltre che sul sito di GuIT è presente molto materiale su LaTeX, creato o tradotto da GuIT e dai suoi collaboratori, fra cui una
              guida di base, una guida all’installazione e una guida ai pacchetti di uso più comune. Inoltre, sul sito è presente un forum, che costituisce una risorsa eccezionale per scambiare opinioni, suggerimenti e piccoli “trucchi” sull’uso di LaTeX e dei programmi ad esso connessi.

              Resto a sua disposizione per ogni sua richiesta.

              Cordiali saluti e buon lavoro,
              Lorenzo Pantieri

            • #9181
              Up
              0
              Down
              ::


              Ottima mail.
              Mi auguro che il professore comprenda a pieno i tuoi consigli e agisca di conseguenza.
              Se il mio referente di tesi non mi avesse spinto a apprendere LaTeX ora probabilmente userei ancora sistemi WYSIWYG.
              I suoi studenti probabilmente te ne saranno estremamente grati 😀 !

            • #9182
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
                Up
                0
                Down
                ::

                gli scrivo io.

                Solo se ci fai sapere cosa risponde 😀

                Tutto è bene quello che finisce bene: il prof. si manifesta disponibile, ringrazia per i suggerimenti e li accetta, facendo presente che il manualetto -“composto in fretta e furia nel secolo scorso”- non verrà proposto in futuro agli studenti.

                Alè. 😀

                Ciao a tutti,
                L.

            Visualizzazione 11 filoni di risposte
            • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

            Go to top