Piccolo particolare che può aiutare a capire il mio stato d’animo: ho dovuto lottare con le unghie e coi denti per fare accettare all’editore l’idea che il libro fosse scritto in Latex. Voleva addirittura prendere il mio pdf e riscrivere tutto nel suo impaginatore (XPress). Dopo averlo convinto che era una follia (1350 note e rimandi incrociati), sono riuscito anche a fargli accettare il fatto che non potevo usare il suo font (di passaggio, sarebbe bello che ci fosse da qualche parte un template di libro compilabile con il motore – qual era? XeLateX? – che accetta tutti i font di sistema) perché era troppo complicato e non ero (e non sono) capace di farlo.
Se ora, dopo aver combattuto tanto, gli vado a dire che, col mio meraviglioso sistema, ci sono delle cose così importanti che non vanno, ci faccio una figura veramente pessima.
Oddio, potrei rinunciare ai numeri romani nella prefazione e portarla nel \mainmatter, ma la cosa è bruttina.
Tutto qui.