PDF/A: conformità e certificazione

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  • #92612
    OldClaudio
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      in un altro post @scroll86 afferma

      per quanto riguarda la faccenda PDF/A…
      Frequento ingegneria ed è frequente vedere tesi scritte in latex (non cosi frequente come dovrebbe essere; comunque sto vedendo roba scritta in word che fa spavento!), ed essendo ormai attiva da una sessione questa procedura è un problema che qualcuno prima di me ha sicuramente affrontato: alla prossima sessione (Aprile) se becco qualcuno con la tesi scritta in latex mi informo…
      La documentazione della procedura di tesi on line indica una tesi in formato PDF/A e dato che già possiedo acrobat 8.0, sono riuscito a trasformare il PDF della tesi triennale in un PDF/A, quando me lo apre mi dice che il file è CONFORME alle specifiche del PDF/A (nella barra azzurra sopra), non che è un vero e proprio PDF/A certificato.
      Sul sito consigliano inoltre tutta la famiglia MSoffice OpenOffice LibreOffice, che da quello che ho capito producono solo documenti conformi e non veri e proprio PDF/A certificati, da cui deduco che la semplice conformità e requisito necessario e sufficiente (spero!).

      Termina scusandosi per lOffTopic, per cui apro un altro filone.

      La nostra conversazione era sconfinata sul problema della conformità dei file presunti PDF/A compliant con l’effettiva conformità “certificata”

      Sembra da quanto si evince del messaggio riportato sopra che almeno una università richieda agli studenti la tesi (da archiviare per legge) in formato PDF archiviabile secondo le norme ISO 19005 relative a questo problema; PDF/A è la sigla con cui vengono denominati i file PDF conformi ad almeno una delle specifiche di quella norma ISO.

      I programmi di composizione del sistema TeX apparentemente sono in grado di produrre file PDF/A compliant.

      I programmi Adobe Acrobat Professional sarebbero in grado di convertire i file PDF generici in file conformi a diverse norme ISO per l’archiviabilità. Sono anche in grado di verificarne la conformità e le versioni più recenti sono in grado di emettere anche la certificazione.

      Apparentemente l’università suddetta si accontenta anche dei file PDF creati con i word processor delle suite MSOffice, LibreOffice e OpenOffice, che in effetti hanno una voce di un pannello di “esportazione” dei loro file in formato PDF ed è possibile selezionare uno dei formati PDF/A.

      Vorrei solo dire che secondo la mia esperienza nessuna di quelle tre suite è in grado di esportare file in un formato PDF/A certificato tale. A suo tempo disponevo anch’io di un Adobe Acrobat Professional 8.1 (nel seguito AAP 8.1), e nessuno dei file presunti PDF/A prodotti da una di quelle suite ha mai passato la verifica di conformità. Questo non vuol dire che non ci riescano mai; suppongo che con file puramente testuali la probabilità che ci riescano sia abbastanza alta, ma i file che io cercavo di trasformare in PDF/A non erano di solo testo.

      Dopo non poche fatiche sono riuscito a configurare pdfLaTeX per produrre file che passassero la verifica di AAP 8.1; i problemi maggiori derivavano dalle figure a colori e dai font cmsym* (simboli matematici) che contenevano dei caratteri con larghezza nulla, vietati in PDF/A.

      Sono passati due o tre anni; le norme ISO sono cambiate e prevedono certe cose che con la sotto-norma 1.b erano vietate, ed ora sono permesse. Le norme, dunque dovrebbero essere diventate più tolleranti. Nel frattempo ho acquisito AAP XI; i file che prima passavano la verifica con AAP 8.1, non la passano più con AAP XI…:roll: 😡 😯 🙁 Sembrerebbe che ci siano alcuni metadata formati male, ma AAP XI non è in grado di correggerli.

      La situazione non è migliorata con le tre suite suddette; nessuno dei file che io abbia prodotto con quelle suite riesce ad essere esportato in un formato certificabile PDF/A da AAP XI (che ora, a differenza di AAP 8.1, è in grado di emettere una certificazione di conformità, non una semplice affermazione a schermo che il file è conforme).

      Ora l’università sembra accontentarsi del fatto che aprendo il file con Adobe Reader o con una qualunque versione di Adobe Acrobat sufficientemente recenti quei file sedicenti PDF/A compliant, si veda una riga celeste/azzurra in alto che contiene una frase del tipo: “il file blabla.pdf afferma di essere conforme alle norme PDF/A, e per questo è stato aperto in modo di sola lettura”. Affermazione che va benissimo pur di saperla leggere correttamente: “afferma di essere” non vuol dire “è”. Questo avviene con qualunque programma usato per produrre il file PDF, quindi che il produttore si pdfLaTeX, XeLATeX, LuaLaTeX, Word, Writer o quant’altro, non cambia la frase che appare nella riga azzurra.

      Per me va bene che non siano imposto nessun gravame economico sugli studenti che devono produrre le loro tesi in PDF/A vero o presunto. In commercio, oltre ad AAP, ci sono altri software che possono eseguire le conversioni in PDF/A e che pososno eseguirne la verifica; ci sono anche siti in rete che eseguono la verifica ed eventualmente emettono anche la certificazione, ma poi si scopre che i soli file PDF considerati validi come PDF/A sono quelli prodotti con il software commerciale venduto dalla stessa ditta che offre il servizio di verifica, magari a titolo gratuito. Se le università si accontentano, va bene; ma dobbiamo essere certi che se si deve presentare un PDF/A vero è necessaria la certificazione emessa da uno di questi software piuttosto costosi, o da sevizi di analisi, conversione e certificazione svolti a titolo oneroso.

      Se si guardano gli articoli scritti per ArsTeXnica nella sezione apposita di questo forum, in merito ai formati PDF/A si scopre che nessun articolo dice che la conversione sia semplice; gli articoli che ho scritto io si riferivano a file PDF verificati con AAP 8.1; nessuno di quegli stessi file oggi passa la verifica con AAP Xi, purtroppo.

      Questo messaggio, oltre ad aprire un filone di discussione, rappresenta comunque un monito per coloro che devono presentare documenti in un formato veramente PDF/A compliant e rappresenta un invito per coloro che vogliono cimentarsi con il formato PDF/A per scoprire come fare con i mezzi messi a disposizione con i programmi del sistema TeX

      Claudio.

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      • #92613
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        Grazie mille per l’interesse!:D 😀

        Non so se l’argomento pdf/A sia sentito da molti oppure sia solo una cosa che interessa a pochi; comunque anche se tramite pacchetti o scorciatoie varie e` possibile ottenere un pdf compliant, mi sembra un peccato che Latex che fa del pdf la sua forza non sia ingrado di realizzare un PDF/A vero;
        Io certo non ne ho le capacita`, ma mi piacrebbe che in futuro fosse disponibile un pacchetto che disponendo di tutti i file necessari (mappe di colore, metadati ecc…) fosse in grado di ottenere un PDF/A certificato, o ancor meglio un compilatore ex-novo una sorta di pdf/Alatex, che compili direttamente in pdf/A; nagari qualche sviluppatore di latex passa di qua e prende spunto! :D:P

      • #92614
        OldClaudio
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          Be’, la cosa dovrebbe essere già fattibile oggi, perché il pacchetto da usare si chiama pdfx e richiede l’uso dell’opzione 1-a o 1-b per la produzione del risultato. Il solo difetto è che parte dei metadata sono da introdurre con apposita interfaccia LaTeX da parte dell’utente, alcuni sono da introdurre con linguaggio XML da parte dell’utente e alcuni altri sono inseriti di default da parte del pacchetto. Peccato che alcuni di questi dati di default siano sbagliati o contengano degli errori di formato, perché prima erano corretti (prima delle nuove norme).

          Ho già scritto all’autore di pdfx, ma non solo non ho ricevuto risposta, ma il pacchetto non è stato corretto, che io sappia. Ho anche coinvolto il responsabile di TeX Live, e laui se en è preoccupato, ma temo che anche lui non abbia ricevuto risposte dall’autore (veramente di autori ce ne sono due, uno è anche autore di pdftex, ma ora non si occupa più del sistema TeX, su cui in verità ha anche scritto la tesi di laurea; dell’altro non so nulla).
          Claudio

        • #92615
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          Problema serio… Vedo già uno sviluppo all’italiana.
          Alcune università cominciano a richiedere il deposito delle tesi di dottorato in formato PDF/A. Per esempio:
          http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=70653
          Purtroppo danno per scontato che si parta da un documento .doc o .ods, oppure che si abbia Acrobat Professional.
          Non so fino a che punto controllino che il formato sia effettivamente PDF/A. Forse basta l’autocertificazione che si può ottenere,
          credo, anche con stampanti virtuali come PDF Creator. Oppure con pdfx (che ho appena provato ma non funziona…ho usato il file di prova distribuito con il pacchetto).
          Perché sviluppo all’italiana? Perché come al solito si acquisiscono direttive senza che ci siano gli strumenti e le competenze per attuarle.

          Ciao
          Ivan

        • #92616
          OldClaudio
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            ivan” post=92220Problema serio… Vedo già uno sviluppo all’italiana.
            Alcune università cominciano a richiedere il deposito delle tesi di dottorato in formato PDF/A. Per esempio:
            http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=70653
            Purtroppo danno per scontato che si parta da un documento .doc o .ods, oppure che si abbia Acrobat Professional.
            Non so fino a che punto controllino che il formato sia effettivamente PDF/A. Forse basta l’autocertificazione che si può ottenere,
            credo, anche con stampanti virtuali come PDF Creator. Oppure con pdfx (che ho appena provato ma non funziona…ho usato il file di prova distribuito con il pacchetto).
            Perché sviluppo all’italiana? Perché come al solito si acquisiscono direttive senza che ci siano gli strumenti e le competenze per attuarle.

            Ciao
            Ivan

            Appunto!

            Però ho una notizia fresca fresca che potrebbe risolvere il tutto; CV Radhakrishnan, l’attuale manutentore di pdfx mi ha appena scritto che il pacchetto “is being upgraded” e mi ha allegato anche un commento entusiasta di uno dei collaudatori. Ancora non lo vedo fra gli aggiornamenti di TeXLive che farò domenica prossima, visto che ci sarà anche un aggiornamento di babel-italian senza i piccoli bachi dell’ultimo upload che ho fatto alcuni giorni fa. Finalmente le doppie virgolette diritte non sono più attive, se non le si attiva deliberatamente; così dovrebbero cadere gli inconvenienti che talvolta appaiono sul forum, compreso un intervento sul vecchio sito di qualcuno che dice peste e corna della configurazione per l’italiano, visto che le doppie virgolette danno fastidio al suo uso di xypic. Perché ci ho messo così tanto tempo a richiedere l’attivazione esplicita delel doppie virgolette diritte? ma perché oltre a me credo che gli utenti effettiv delel funzionalita delel virgolette attive sino pochissimi, visto che la documentazione di solito non viene letta; ora che per attivarle bisogna farlo apposta, suppongo che chi le attiverà avrà letto la documentazione e saprà come farlo.

            Ma questo sulle virgolette è off topic; qui ci occupiamo del formato PDF/A e speriamo che l’upgrade in corso di preparazione risolva i problemi.

          • #92617
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            wow bella notizia! spero che sia aggiornato a breve o cmq entro giugno almeno lo posso utilizzare!
            grazie mille dell`interesse!

          • #92618
            OldClaudio
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              Probabilmente sarà così, perché dalla mailing list ho appreso che funziona con al versione di pdftex che verrà distribuita con TeXLive 2014.
              Ora lo posso collaudare se riesco a trovare da dove scaricare i sorgenti per compilarmi una versione personale dell’eseguibile sul mio Mac; sono veramente curioso anch’io, ma per ora non veco miglioramenti, perché l’eseguibile di pdftex di cui dispongo è quello di TL 2013. L’aggiornamento al 2014 dovrebbe avvenire circa ad aprile.

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