Grazie, Claudio;
parto dalla terza opzione: non posso cambiare tipografia, perché non è stata scelta da me, ma dal mio Istituto che ha commissionato la stampa.
Per quanto riguarda la seconda opzione vi ringrazio sin da ora se sarò costretto ad un passo del genere.
Resta la prima opzione (che mi sembra anche la più adatta per un centro che si occupa di stampa); purtroppo ho avuto solo un breve contatto telefonico con il responsabile della tipografia e non escludo che ci possano essere incomprensioni, in termini tecnici, fra persone che si occupano di argomenti assolutamente differenti tra loro. Io mi sono limitato a fare quello che LaTeX suggerisce: ho pensato a cosa scrivere; è stato LaTeX a fare ciò che il tipografo deve stampare! Ma è mai possibile che debba capitare proprio a ma la tipografia sprovvista di un font che, credo, non dovrebbe essere nemmeno tanto raro in ambito editoriale?
Ho pensato anche ad un’altra cosa: io sinora ho lavorato con TeXworks; può avere senso utilizzare un compilatore differente o produrre un file di formato differente (es. PS)?
Domattina riparlo con la tipografia.
Ezio