Come rivolgermi al relatore

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  • #93067
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    Forse non è la sezione o il sito più adatto per questo argomento ma so che ci sono alcuni docenti universitari inscritti al forum e spero potranno darmi un consiglio.

    INTRODUZIONE:
    Ho chiesto a un professore (NON del mio corso di laurea) di farmi da relatore per la laurea magistrale. L’anno scorso siamo andati qualche volta in montagna con la stessa compagnia ed eravamo in confidenza. Tengo a precisare che la scelta è ricaduta su di lui non per le esperienze precedenti ma per l’argomento propostomi.
    Durante le scalate ci davamo del “tu” con anche incitazioni e parolacce per superare la fatica. Quando ci incontriamo in università io do del “lei” e lui del “tu”.

    PROBLEMA:
    Scrivendogli per chiedere di farmi da relatore sono stato formale:

    Gentile professor Rossi,

    Sono Marco Castelli, …

    … argomento su cui lavorerò.

    Cordiali saluti
    Marco Castelli

    Lui ha risposto in modo più informale ed estremamente gentile

    Ciao Marco,
    D’accordo nessun problema, …

    Fammi sapere per favore quando intendi venire

    Buona giornata,
    Mario

    Ora mi chiedo se non sono stato troppo formale o se devo “diminuire la formalità” nelle prossime mail.

    DOMANDA:
    Vorrei scegliere ora come e con quanta formalità conversare con il docente e mantenere coerentemente la scelta.
    Secondo voi come dovrei iniziare la mail di risposta e in che tono rivolgermi: quanto formalmente?

    Ciao
    Marco

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    • #93068
      Liverpool
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        Io resterei sul formale. Eventualmente sarà lui a dirti di dargli del tu, ma non mi meraviglierei del contrario. Il fatto che lui ti dia del tu lo trovo invece perfettamente normale (probabilmente lo fa con tutti gli studenti).

        Ciao

      • #93069
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        Ciao,

        anch’io continuerei a dargli del “lei”. Te lo dico anche per esperienza vista di persona. Un mio compagno di corsi, che aveva il mio stesso relatore, nella vita privata si rivolgeva al relatore dandogli del “tu”, mentre in ambiti accademici dandogli del “lei”. A lui come a me, solo una volta terminata la tesi specialistica e una volta che mi sono laureato il relatore ha iniziato a volere che gli dessi sempre del “tu”, essendo terminato il suo ruolo di docente nei miei confronti.

        Credo che finché non sarà lui a dirti di dargli del “tu”, in ambito accademico sia più consono continuare a dargli del “lei”.

        Ciao e buona giornata,
        Marco.

      • #93070
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        Grazie per le risposte.
        Ho paura di essermi spiegato male. Non voglio dare del “tu”, ci mancherebbe, è fuori discussione. Mi chiedevo come scrivere e soprattutto come iniziare e terminare le mail. Per esempio con qualcosa di molto formale tipo “gentile professor Rossi” e “cordiali saluti” oppure meno formale come “buongiorno prof. Rossi” e “buona giornata”?

        Ciao
        Marco

      • #93071
        Liverpool
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          marchetto” post=92703Grazie per le risposte.
          Ho paura di essermi spiegato male. Non voglio dare del “tu”, ci mancherebbe, è fuori discussione. Mi chiedevo come scrivere e soprattutto come iniziare e terminare le mail. Per esempio con qualcosa di molto formale tipo “gentile professor Rossi” e “cordiali saluti” oppure meno formale come “buongiorno prof. Rossi” e “buona giornata”?

          Vanno benissimo buongiorno, buona giornata, a domani ecc…

        • #93072
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          marchetto” post=92703Grazie per le risposte.
          Ho paura di essermi spiegato male. Non voglio dare del “tu”, ci mancherebbe, è fuori discussione. Mi chiedevo come scrivere e soprattutto come iniziare e terminare le mail. Per esempio con qualcosa di molto formale tipo “gentile professor Rossi” e “cordiali saluti” oppure meno formale come “buongiorno prof. Rossi” e “buona giornata”?

          Ciao
          Marco

          Il relatore non è un essere mitologico né puoi ignorare il tu e le camminate in montagna. Io mi rivolgo in modo gentile ma rispettoso a tutte le persone che non conosco o con le quali voglio mantenere una certa distanza. Nel tuo caso la distanza ci vuole, senza sconfinare nell’ipocrisia di darsi del lei e poi trovarsi la sera a riempirsi di birra 🙂

          Per cui io comincerei un’email con «Professore,» senza «gentile» (magari è la persona più scorbutica del mondo) e le terminerei altrettanto cordialmente con «La saluto» o cose simili. Senza grossi problemi.

          Ciao
          Tommaso

        • #93073
          OldClaudio
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            Da prof universitario a me è capitato di avere laureandi che conoscevo da tempo fuori dell’a,bito accademico; quando venivano a conferire con em in ufficio ci davamo reciprocamante del tu; non avevamo rapporti epistolari, perché a quel tempo la paosta elettronica non si usava molto er queste cose, ma si usava di più il telefono; non ho avuto studenti amici in altri ambiti negli ultimi anni prima di andare in pensione coi quali scambiarci e-mail.
            Confesso che è abbastanza imbarazzante avere rapporti amichevoli in ambito accademico con persone che si conoscono molto amichevolmente fuori dell’ambito accademico; per me era anche una questione di non fare favoritismi di nessun genere ad amici esterni, in mdo da trattare tutti gli studenti nel medesimo modo, gentile e rispettoso, e non mi sono mai permesso, in ambito accademico, di dare del tu a nessuno studente; molti miei colleghi lo facevano, ma per me era una questione di rispetto assolutamente inderogabile.

            In ogni caso nelle sedute di laurea ho sempre usato il lei, sempre considerandolo l’unica forma rispettosa nei confronti del laureando. In ambito accademico nessuno studente mi ha mai dato del tu. Nei rapporti scritti, rari ai miei tempi, non volevo che nei miei confronti si usassero espressioni baroccheggianti tipo Esimio Chiar.mo Prof. XXX e se mai fosse capitato averi insegnato al laureando che i nomi comuni e gli aggettivi non si scrivono con l’iniziale maiuscola tranne che a inizio di un periodo, e che la profusione di “vezzeggiativi accademici” è ridicolo e desueto oltre che segno di una certa piaggeria.

            Caro prorof. Xxx, o semplicemente Prof. Xxx a inizio messaggio va più che bene, mentre trovo non adatto cominciare un messaggio con Buongiorno Professore; i saluti finali possono essere semplicemente “Cordiali saluti” o “Rispettosi saluti”; “Cordialmente” mi sembrerebbe troppo burocratico.

            Questo è il punto di vista di un prof. Altri prof. potrebbero suggerire comportamenti diversi; è ovvio che in questi frangenti il registro del discorso possa differire da persona a persona, mentre la regola che non può mancare è quella di evitare il burocratese e, soprattutto, di scrivere in modo rispettoso della funzione accademica che il rpf. svolge nei confronti dello studente, che sia il direttore die corsi, il preside, il relatore, il coordinatore del consiglio di corso di laurea, eccetera.

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