Sì, è vero che DropBox aggiorna istantaneamente il file che viene aggiornato nella cartella locale di DropBox, ma non succede nulla se non si copia e incolla il file da salvare direttamante nella cartella locale di DropBox; attenzione: ho detto copia e incolla, non trascina; perché la cartella locale è vista come una cartella locale, quindi trascinando si sposta materialmente il file dalla cartella di lavoro alla cartella locale di DropBox.
Non so se Google Drive si comporta nello stesso modo, ma con DropBox, pur di ricordarsi di non trascinare la roba da una cartella all’altra, ma di eseguire un copia e incolla, l’aggiornamento automatico del file residente nella cartella di lavoro non ha luogo.
Io personalmente non mi fido delle cose automatiche.
Nota che molti shell editor per latex possono essere configurati per memorizzare la versione precedente (distinta con una tilde aggiunta all’estensione, ma siccome sono anche configurati per salvare il file ogni tot minuti, si rischia di perdere tutto (mi è successo) a causa di questi salvataggi automatici. Per altro questi salvataggi automatici sarebbero utili per un desktop, dove, quando manca la corrente, si spengono all’istante e magari ore di lavoro vengono perse. Sui laptop questo pericolo non c’è perché la batterie in genere funziona anche se manca la corrente.
No, seocndo me, salvare il proprio lavoro in cartelle diverse in modo manuale è la soluzione migliore, e se la cartella di salvataggio è su DropBox o su un disco esterno tanto meglio. Io uso sia DropBox sia un disco esterno.
Poi è ovvio: ognuno sceglie il metodo più confacente con i suoi gusti; l’importante è disporre sempre di copie di backup.