- Questo topic ha 18 risposte, 9 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni fa da
Lorenzo.
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CreatoreTopic
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28 Agosto 2014 alle 8:20 #96270::
Oddio 😮 😮 😮 😮 😮
Stavo scrivendo un capitolo della tesi, dopo aver finito un paragrafo ho cliccato su pdflatex (per la compilazione), la scheda video del mio pc ha cominciato a far storie e ho dovuto spengerlo. l’ho riavviato e il file del capitolo .tex è VUOTO.. non c’è piu’ neanche cio’ che avevo salvato in precedenza..come è possibile’?? non si puo’ recuperare??? oddio ho perso il lavoro di giorni e giorni 😮 😮
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AutoreRisposte
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28 Agosto 2014 alle 9:19 #96271::
Crystal” post=95944Oddio 😮 😮 😮 😮 😮
Stavo scrivendo un capitolo della tesi, dopo aver finito un paragrafo ho cliccato su pdflatex (per la compilazione), la scheda video del mio pc ha cominciato a far storie e ho dovuto spengerlo. l’ho riavviato e il file del capitolo .tex è VUOTO.. non c’è piu’ neanche cio’ che avevo salvato in precedenza..come è possibile’?? non si puo’ recuperare??? oddio ho perso il lavoro di giorni e giorni 😮 😮La scheda grafica non danneggia i file perciò potrebbe essere un problema diverso da quello che pensi.
Effettua subito un backup del materiale (se tu l’avessi fatto prima…)
Bada che i programmi TeX come pdflatex non fanno operazioni di scrittura dei sorgenti che vengono aperti in sola lettura.
I sorgenti vengono scritti dall’editor nel momento che fai salva.
Non ti rimane che ripristinare l’affidabilità del pc e controllare se per caso l’editor che usi non effettua copie di backup.Ci sono molti modi per lavorare in modo sicuro sui file specie se importanti, qualsiasi sia il programma che li edita o li legge.
Forse una guida od un articolo su ArsTeXnica potrebbe aiutare gli utenti ed evidenziare l’importanza delle copie di sicurezza.
R.
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28 Agosto 2014 alle 9:38 #96272::
robitex” post=95947Ci sono molti modi per lavorare in modo sicuro sui file specie se importanti, qualsiasi sia il programma che li edita o li legge.
Forse una guida od un articolo su ArsTeXnica potrebbe aiutare gli utenti ed evidenziare l’importanza delle copie di sicurezza.
R.Vedrei bene una guida tematica. Cosa ne dici?
Ciao
Claudio
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29 Agosto 2014 alle 6:22 #96273::
cfiandra” post=95948
Ci sono molti modi per lavorare in modo sicuro sui file specie se importanti, qualsiasi sia il programma che li edita o li legge.
Forse una guida od un articolo su ArsTeXnica potrebbe aiutare gli utenti ed evidenziare l’importanza delle copie di sicurezza.
R.Vedrei bene una guida tematica. Cosa ne dici?
Ciao
ClaudioUna guida tematica forse è l’ideale per sviluppare l’argomento raccogliendo le esperienze di studenti, professionisti, ricercatori, ecc.
Una guida tematica è caratterizzata dall’evolvere nel tempo e nell’essere costruita con il contributo degli utenti.
Se mancassero questi due requisiti preferire vedere un articolo per ArsTeXnica.Io non ho spazio per lavorarci. Il prossimo meeting a Verona è vicino inoltre vorrei sviluppare un progetto che per me sarebbe molto utile.
R.
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29 Agosto 2014 alle 7:27 #96274
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29 Agosto 2014 alle 7:50 #96275::
Crystal” post=95973scusa ma sono abbastanza inesperta con i pc..non ho capito cosa devo fare in pratica 🙁
Temo che tu non possa fare nulla. Se aprendo il file è vuoto, per qualche ragione si è danneggiato.
Nelle proprietà del file quale dimensioni ha? 0 kb ?
Se è così credo che non ci sia nulla da fare. Potresti provare ad aprirlo con un altro editor.Ciao
Ivan
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29 Agosto 2014 alle 8:21 #96276
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29 Agosto 2014 alle 8:25 #96277::
Crystal” post=9597615 kb!!! il bello è che ho perso TUTTO il file, anche tutto cio’ che avevo salvato negli ultimi giorni…non solo l’ultima cosa non salvata. vorrei sotterrarmi 🙁 🙁
Purtroppo non sei la prima e nemmeno l’ultima a incorrere in questo tipo di problemi.
Non so quanto fosse pesante il tuo file prima dell’incidente. Tuttavia, 15 KiB indicando che il file non è completamente vuoto. Riesci ad aprirlo? Cosa contiene?
Ciao
Claudio
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29 Agosto 2014 alle 8:35 #96278
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29 Agosto 2014 alle 8:45 #96279::
Crystal” post=95978lo apro!!! ma non contiene nulla!!! è vuoto! allora ho riiniziato a scrivere su quello… e a un certo punto facendolo girare mi da errore su una serie di righe vuote dicendomi che c’è un carattere invalido.. è come se fi fosse scritte qualcosa ma è invisibile!
Calma, evidentemente non conviene ricominciare a scrivere il capitolo nello stesso file danneggiato.
Ecco nell’ordine cosa dovresti fare:
* accertati che il pc sia affidabile e che i sistemi di archiviazione funzionino
* crea un file nuovo per il capitolo perso
* crea una copia di sicurezza di tutto il materiale su un dispositivo affidabile diverso dal pc in usops.
potresti crearti un account dropbox per la sincronizzazione remota ma solo dopo essere tornata a regime
i file locali vengono automaticamente copiati in remoto
un sistema automatico semplice e sicuro per il backupSaluti.
R.
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2 Settembre 2014 alle 15:38 #96280::
mi permetto di dissentire con l’utente qui sopra, ma solo perchè mi sono personalmente accorto dell’inutilità, in questo caso, di Dropbox o affini (per esempio Google Drive ecc). Questi metodi sono ottimi perchè fanno un backup continuo e trasparente all’utente, ma se ci pensate in questo caso non avrebbero fatto un bel nulla, proprio in virtù del fatto che il backup è istantaneo. Nel caso di Crystal, una volta che il file “rovinato” da 15 Kb viene salvato su disco, automaticamente Dropbox lo aggiorna anche online, sovrascrivendo il precedente. Quindi lei si ritroverebbe il file rovinato nel momento in cui , inconsapevolmente, lo salva su disco.
La soluzione è quella di disablitare l’aggiornamento automatico di Dropbox e farne uno manuale dopo ogni sessione di lavoro scritta (regolati tu la frequenza) oppure fare la stessa cosa con programmi che ti fanno backup su altri punti del disco (consiglio l’ottimo SynchBack Pro).
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2 Settembre 2014 alle 19:33 #96281::
Sì, è vero che DropBox aggiorna istantaneamente il file che viene aggiornato nella cartella locale di DropBox, ma non succede nulla se non si copia e incolla il file da salvare direttamante nella cartella locale di DropBox; attenzione: ho detto copia e incolla, non trascina; perché la cartella locale è vista come una cartella locale, quindi trascinando si sposta materialmente il file dalla cartella di lavoro alla cartella locale di DropBox.Non so se Google Drive si comporta nello stesso modo, ma con DropBox, pur di ricordarsi di non trascinare la roba da una cartella all’altra, ma di eseguire un copia e incolla, l’aggiornamento automatico del file residente nella cartella di lavoro non ha luogo.
Io personalmente non mi fido delle cose automatiche.
Nota che molti shell editor per latex possono essere configurati per memorizzare la versione precedente (distinta con una tilde aggiunta all’estensione, ma siccome sono anche configurati per salvare il file ogni tot minuti, si rischia di perdere tutto (mi è successo) a causa di questi salvataggi automatici. Per altro questi salvataggi automatici sarebbero utili per un desktop, dove, quando manca la corrente, si spengono all’istante e magari ore di lavoro vengono perse. Sui laptop questo pericolo non c’è perché la batterie in genere funziona anche se manca la corrente.
No, seocndo me, salvare il proprio lavoro in cartelle diverse in modo manuale è la soluzione migliore, e se la cartella di salvataggio è su DropBox o su un disco esterno tanto meglio. Io uso sia DropBox sia un disco esterno.
Poi è ovvio: ognuno sceglie il metodo più confacente con i suoi gusti; l’importante è disporre sempre di copie di backup.
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3 Settembre 2014 alle 4:31 #96282::
Aggiungo una nota: Drobox mantiene la versione precedenti dei file non solo quella corrente.
Basta scegliere “versioni precedenti” dal menù contesuale di un file.
Comunque hai fatto una buona osservazione. Grazie @deltax.
L’utilizzo del Cloud va fatto consapevolmente e Claudio ha detto la cosa più importante “garantire il backup dei dati”.
Per me è molto comodo sincronizzare automaticamente i file da diversi dispositivi ed ogni tanto eseguo un backup completo su HD esterno.
R.
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3 Settembre 2014 alle 4:41 #96283::
Scrivo qui il metodo che ho utilizzato io per il backup della mia tesi…potrebbe essere utile ad altri…L’idea era la seguente: ogni giorno ad un orario a mia scelta (le 19:00 nel mio caso) tutti i file sorgente (specificati manualmente selezionando o i files o le cartelle che li contenevano) venivano presi e zippati in un file il cui nome coincideva con la data corrente. Questo file veniva poi salvato su una cartella apposita su disco. Era una specie di backup locale che poteva poi essere esportato manualmente su un altro supporto/sincronizzato automaticamente con dropbox.
Per l’aspetto realizzativo (sono sotto Mac OS) ho utilizzato Automator (presente su ogni mac).
Ho creato una applicazione che eseguisse il seguente flusso di lavoro:1. Ottieni elementi del finder specificati: specificando tramite l’interfaccia grafica di automator i sorgenti
2. Ottieni contenuto cartella
3. Crea archivio: specificando la posizione in cui salvare l’archivio (nel mio caso una cartella contenente tutti i backup)
4. Rinomina elementi del finder: Aggiungi data o ora
5. Mostra notifica: Il backup della tesi è stato effettuatoil risultato è una cartella che contiene l’evoluzione dei sorgenti giorno per giorno (i sorgenti occupano poco…le dimensioni di tutto il backup sono trascurabili anche per 3-4 di mesi di lavoro. Se si salvano anche le immagini inserite ovviamente le dimensioni crescono parecchio)
A questo punto serve una procedura per lanciare automaticamente questo programma ad un orario specificato. Personalmente mi sono appoggiato a launchd che è quel processo di sistema che si occupa di lanciare periodicamente altri processi (come ad esempio le routine di manutenzione e tutti quei processi automatici che il computer compie dietro le quinte).
Per istruire launchd bisogna innanzi tutto scrivere un file che contiene le istruzioni (cosa eseguire e quando farlo). Il nome del file è del tipo com.backup_tesi.plist e contiene istruzioni tipo
`
`
Label
com.backup_tesi
ProgramArguments
./Backup_tesi.app/Contents/MacOS/Application Stub
StartCalendarInterval
Hour
19
Minute
00
come vedete il file è abbastanza semplice. Basta specificare la posizione del processo di automator su disco (è importante, una volta scritta la directory del processo di automator (nel mio caso denominato Backup_tesi.app) aggiungere alla directory /Contents/MacOS/Application Stub. La directory scrivetela come assoluta e non relativa come ho scritto io.
Oltre a questo c’è l’indicazione dell’orario a cui eseguire il processo (modificabile a piacere).Nota: se il computer è spento all’orario specificato, il processo non viene eseguito (il launchd non si accorge che ha saltato il processo per il giorno corrente e quindi il backup verrà effettuato il giorno dopo; ammesso che il computer è acceso all’orario in questione).
A questo punto c’è l’ultima cosa da fare: dire a launchd che deve aggiungere questo processo a quelli che esegue.
1. Prendere il file plist appena creato e metterlo nella cartella ~/Library/LaunchAgents
2. Aprire terminale
3. digitare
`launchctl load Library/LaunchAgents/com.backup_tesi.plist`Per verificare che la procedura sia andata a buon fine: aprire il terminale e dare il comando launchtcl list. Verranno elencati tutti i processi gestiti da launchd. Se è presente anche il vostro avete caricato il processo il maniera corretta.
Una volta finito il lavoro (e quindi per disattivare i backup automatici) basta dare
launchtcl unload Library/LaunchAgents/com.backup_tesi.plistSu win immagino che con altri strumenti si possa fare qualcosa di analogo ma non so di preciso il corrispettivo di automator quale possa essere.
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3 Settembre 2014 alle 5:44 #96284::
A mio avviso l’ideale è git.
Con un comando da terminale si esegue una ‘fotografia’ del materiale del progetto che viene aggiunta alla storia completa di tutti i file (commit).
Con un secondo comando si può eseguire l’upload di un repositpry on-line.
E c’è molto altro.Esiste una guida tematica sul nostro sito… “Git for LaTeX” sezione Documentazione/Guide tematiche.
Tra l’altro la guida stessa è gestita con git…
Na nan na na e h ehhe hehhehe (canzoncina di sottofondo 🙂 e se me lo chiedete vi dico qual è)
R.
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3 Settembre 2014 alle 12:10 #96285::
Sulla scia di quanto fatto da Little, propongo un semplicissimo script (che qualcuno potrebbe migliorare, è acerbissimo ed essenziale, non essendo io ferrato con i comandi del CMD) che funziona con windows e usa WinRARCreate una cartella e create due file txt, nel primo ci scrivete i file che volete backuppare, per esempio il mio ha questa forma:
`C:\myfiles\*tex
C:\myfiles\*bib`Cosi facendo io scelgo di backuppare tutti i file con estensione tex e con estensione bib. Naturalmente il contenuto è a vostra scelta, io ho fatto cosi per mantenere l’archivio leggero (considerando che si vuole fare un backup per ogni versione modificata o quasi).
Questo file salvatelo come filelist.lst (si, dovete cambiare l’estensione).Adesso nel secondo file txt scrivete il codice vero e proprio:
`@echo off
SET WINRAR=C:\Program Files\WinRAR
SET BACKUP=C:\backuptesi
“%WINRAR%\rar.exe” a -agYYYYMMDDHHMM “%BACKUP%\backup-” -ep1 -r -m3 @”filelist.lst”
pause `La riga SET WINRAR imposta il percorso dove è locato il file rar.exe; la riga SET BACKUP imposta il percorso dove volete salvare i i vostri backup; la terza riga è il codice vero e proprio e vale la pena spiegare cosa fanno i vari comandi.
“a” crea l’archivio, “-ag” imposta il nome del file con l’anno,mese,giorno,ora, minuto corrente. Poi c’è la destinazione, dove “Backup-” è la parte iniziale del nome. Quindi, alla fine vi ritrovete un file nella cartella impostata in SET BACKUP dal nome “backup201409031600″ (esempio fatto con la data e l’ora di oggi). Il comando -ep1 salva nel RAR solo i file e non tutta la struttura della cartella. Il comando -r include sottocartelle. Il comando -m3 imposta la compressione media (va da 0 a 5). Infine, @”filelist.lst” dice di includere nell’archivio i file che avete specificato in filelist.lst.
Ho messo un comando pause finale così è possibile leggere il riepilogo dei file archiviati; infatti si deve premere un tasto per chiudere la finestra di dialogo.
Salvate e rinominate il file in nome.bat (nome può essere qualsiasi).Adesso ogni qual volta avviate questo file vi crea il vostro backup che riconoscerete comodamente dalla data e dall’ora nel nome.
Potete farlo manualmente quante volte volete e inoltre creare un processo automatico che lo faccia per voi. Per farlo, cercate in windows “utilità di pianificazione” , poi nella finestra che si apre cliccate Azione->Crea utilità di base. Qui si apre una creazione guidata molto semplice dove dovrete scegliere semplicemente la frequenza con la quale viene fatto il backup e come azione scegliete l’avvio di un programma, selezionando il file batch creato in precedenza.
Infine la chicca per chi è paranoico e ha paura che il PC vada a fuoco la notte: se la cartella di destinazione dei backlup è una sottocartella di dropbox, vi ritroverete i backup sempre aggiornati e al sicuro in un server.
EDIT: Per chi, come me, vuole un solo file da sbattachiare un po’ ovunque sul PC e quindi vuole liberarsi del file .lst, ho fatto questa versione:
`
@(
echo C:\myfiles\*tex
echo C:\myfiles\*bib
) > filelist.lst
SET WINRAR=C:\Program Files\WinRAR
SET BACKUP=C:\backup
“%WINRAR%\rar.exe” a -agDD_MM_YYYY-HH_MM “%BACKUP%\Backup-” -ep1 -r -m3 @”filelist.lst”
del filelist.lst
pause
`CHe semplicemente crea, usa e dopo cancella il file .lst. Per aggiungere i file da backuppare alla lista, bisogna mettere le directory tra le parentesi iniziali; ad ogni directory aggiunta va aggiunto echo davanti. Questo perchè nel file filelist.lst le varie directory sono soperati da un “carriage return” (a capo) e questo è l’unico modo che sono riuscito a trovare per emulare la cosa.
Come prima, sicuramente non sarò perfetto ed elegante, ma fa il suo dovere.
Ho anche modificato il nome per rendere più leggibile data e ora.
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7 Settembre 2014 alle 15:47 #96286
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7 Settembre 2014 alle 20:16 #96287::
Io uso (anche) rsync su linux:
`#!/bin/bash# Individuazione dell'utente
USER=`whoami`# Directory di origine di cui fare il backup
SOURCE=( .abook .gftp .vimrc argomentare articoli bibliografie cataloghi cd
condominio copertine cratilo dialettica dizionario documenti download
ermeneutica esperienza ezine fichte filosofi franchetti1 franchetti3
guide_debian guide_latex guide_linux guide_php guide_slackware html4dummies
mail mamma materiali moodle mutt4dummies myfonts neopositivisti noneuclidee
novecento pics privacy protagonisti protagonisti_nuovo public_html retorica
sabina sacchettino schelling scuola slack4dummies slackbook slackproject songs
storia tesi tesi2 tin4dummies tractatus xindy backup.sh full.sh
/mnt/archive/font /mnt/archive/slackware /mnt/archive/software )# Directory di destinazione dove fare il backup
TARGET=”/media/$USER/CORSAIR”# Lista file da escludere
# EXCLUDE=”/home/samiel/.rsync/exclude”# Data del backup; %H_%M per avere anche l'orario
date=`date “+%y-%M-%D”` # %H_%M per avere anche l'orario# Tag dei log scritti in /var/log/messages
TAG=”backup_full”# Verifica che il disco sia montato
# if mount | grep -q $TARGET
## MOUNTED=$(df | grep $TARGET | awk '{print $6}')
## if [[ “$MOUNTED” == “$TARGET” ]]
#then
# echo “Il disco è montato: eseguo il backup”
# logger Inizio backup di $SOURCE per `hostname` -t $TAG
# rsync -arvu –progress –exclude-from=$EXCLUDE $SOURCE $TARGET RSYNCERR=$?
# logger Fine backup per `hostname`: rsync ha restituito $RSYNCERR -t $TAG
# exit 0
#else
# echo “Il disco non è montato”
# logger Impossibile eseguire il backup di `hostname`: disco non montato -t $TAG
# exit 1
#firsync -rvuz –delete –delete-after –progress ${SOURCE[@]} $TARGET
# a include GID e UID, mantiene la data e copia i link simbolici
# r backup ricorsivo
# v backup verboso
# u ignora i file che sono più recenti nella destinazione
# –delete cancella quei file nel dispositivo di destinazione che non sono piu' presenti nello storage d'origine
# –delete-after
#z comprime i dati`
In tal modo i file vengono copiati su una chiavetta USB, poi a ogni istanza
quelli nuovi o modificati vengono automaticamente sovrascrittim
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8 Settembre 2014 alle 14:58 #96288::
Sì, anche io uso rsync – e vedo che il mio script è abbastanza simile al tuo.Posto anche il mio per completezza (con la solita premessa che non è colpa mia se vi distrugge il computer, vi ammazza il gatto, etc); @samiel, ho sfruttato alcuni dei commenti del tuo script per uniformarli 🙂
`
#!/bin/sh
SHELL=/bin/sh
USER=$(whoami)
HOME=/home/$USERexport DISPLAY=”:0.0″ # per notify-send
# Format: DAY MONTH YEAR HOUR MINUTE SECOND
DATE=$(date +%d-%m-%Y-%H_%M_%S) # oggi
BACKUPNAME=”tesi_backup-$DATE.tar.bz2″ # nome che avrà il file di backup
THESISSOURCE=”$HOME/Dropbox/Tesi/LaTeX” # cartella dove sono presenti i file di cui eseguire il backup
TARGET=”$HOME/backuptesi/work_directory” # cartella dove andrà il backupif [ ! -d “$TARGET” ]; then
# se la cartella TARGET non esiste, creiamola
mkdir “$TARGET”
fi# rsync
# a include GID e UID, mantiene la data e copia i link simbolici
# r backup ricorsivo
# v backup verboso
# u ignora i file che sono più recenti nella destinazion
rsync -avur –exclude “*.blg” –exclude “*.run.xml” –exclude “*.bbl” –exclude “*-blx.bib” –exclude “*.aux” –exclude “*.log” –exclude “*.toc” –exclude “*.lof” –exclude “*.lot” –exclude “*.out” –exclude “*.synctex.gz” $THESISSOURCE $TARGETcd $TARGET
# crea un archivio compresso con i file della tesi; cambiare LaTeX con il nome della vostra cartella
tar -cjvf $BACKUPNAME LaTeXnotify-send “Backup tesi eseguito” “Creato $BACKUPNAME” -t 5000 -a tesibackup 2> /tmp/notify-send-error
mv *.tar.bz2 ..
cd ..
file1=$(ls *.tar.bz2 -1 -t | sed -n 1p)
file2=$(ls *.tar.bz2 -1 -t | sed -n 2p)# Il backup più recente è uguale al precedente?
if [ -f $file1 -a -f $file2 ]
then
if [ “$(md5sum $file1 | cut -d ' ' -f 1)” = “$(md5sum $file2 | cut -d ' ' -f 1)” ]
then
rm $file1 # cancelliamo il file ridondante
touch $file1.txt # per avere un segnalibro
notify-send “$BACKUPNAME rimosso” “Il file non è cambiato dall'ultima esecuzione dello script.” -a Backuptesi -t 5000 -a tesibackup 2> /tmp/notify-send-error
else
exit
fielse
exit
fi
`
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