Re: Ci va la punteggiatura in ambiente displaymath?

#9828
Up
0
Down
::

[quote]La risposta è: dipende dalla lingua.

In inglese si usa la punteggiatura; in italiano no, mai e per nessun motivo.

Quale autorità ha emesso questo diktat?

Ad esempio: Beccari, LaTeX. Hoepli, 1991. — Non ti posso dare una citazione più esatta perché sono anni che non trovo più la mia copia :,-(

A giudicare dai pochi libri in italiano che ho a casa, al più viene usato il punto fermo: appena posso dò un’occhiata in biblioteca ai libri composti a piombo (quelli moderni non fanno testo).

In ogni caso, la punteggiatura è inutile dal punto di vista del significato: se la prima parola che segue il display è maiuscola vuol dire che è iniziata una nuova frase; se è minuscola, no. Se la frase incomincia con un simbolo matematico, allora l’autore ha tali problemi linguistici che la punteggiatura sulle formule in display è irrilevante.

Personalmente trovo l’uso della punteggiatura nell’ambiente ‘cases’ irritante: vorrei avere abbastanza fegato per farne a meno anche in inglese.[/quote]
Sono in completo disaccordo. Le formule fanno parte del discorso e la punteggiatura serve per aiutare il lettore:
`e abbiamo dimostrato che
\[
f(x)>0{\text{, per ogni $x>0$.}
\]
Ora sappiamo che gli zeri di $f$, che esistono per quanto visto prima,…`
L’esempio è sciocco, ma puoi inventartene quanti vuoi. Secondo te, la condizione andrebbe in corpo, lasciando fuori corpo solo “f(x)>0”? Io dico di no, ciò che voglio mettere in evidenza è la relazione con la limitazione. E se va tutto fuori corpo, la virgola e il punto sono necessari.

Come ti ho già accennato, Cremonese (opere di Ricci Curbastro e di Scorza) usa la punteggiatura; anche Feltrinelli nelle vecchie edizioni; così Boringhieri (che però a volte usa lo “Sperrsatz” :().

Alcuni usano spaziare la punteggiatura, io lo trovo ancora peggio che non metterla. Opinioni che non andrebbero confuse con obblighi draconiani, con tutto il rispetto per Claudio Beccari.

Su una cosa ho un’opinione drastica come la tua sulla punteggiatura. Che su “do” (prima persona del presente di “dare”) l’accento non va mai e per nessun motivo. 🙂

Ciao
Enrico

Go to top