Per caso ha valutato l’utilizzo di LilyPond? Qui ad esempio si può ammirare il famoso inno usato da Guido d’Arezzo per dare il nome alle note, e il relativo codice LilyPond per generarlo. Se è stato preso in considerazione, sarei proprio curioso di conoscere i difetti riscontrati che le abbiano fatto scegliere l’uso di LuaLaTeX.
La mia amica usa Gregoriotex (fa parte della distribuzione TeXLive 2016) che ha una sintassi piuttosto semplice per scrivere in gregoriano sia i righi sia le parole dell’inno; Certamante non scrive le note ovali sul pentagramma come fa Lilipond, ma tenuto conto che sta scrivendo un antifonale di 900 pagine di cui la parte testuale è minima, direi che la sua scelta sia molto mirata. Tra l’altro il codice di trasformazione della notazione gregoriana da testo ascii a rigo con le note composte rientra fra i programmi sicuri che si possono usare con lo shell escape protetto, quindi perfettamente integrato con LuaLaTeX. Gregorio tex riesce anche ad usare i neumi di San Gallo che mi pare Lilipond non sia in grado di fare. Tuttavia questa è una scelta meditata sua; da inesprto di musica io la condivido, ma onestamante non ho mai usato Lilipond, quindi non ho nessuna esperienza in merito.
In realtà il testo dell’inno è composto in Arno Pro; era quello che volevo mostrarti; solo la I ornata iniziale non fa parte di Arno Pro.