Ciao Lorenzo, e grazie per l’attenzione anche per questo problema.
Tieni comunque presente che è non è una prassi diffusa e che Enrico ti ha consigliato il corsivo.
Non me ne sono mai dimenticato. In pratica, quando ho bisogno di mettere in evidenza qualcosa (e già di mio lo faccio raramente) uso sempre il comando «\emph». A voler essere sincero, non credo che userò mai nient’altro. Penso di essere una d quelle persone che, alla fine, useranno tutto quello che è «predefinito», ma questo non vuol dire che, per uso personale (cioè per «giocare» a casa mia), io non voglia fare delle prove con LaTeX ad un livello più basso. Non credo che ci sia niente di male, in fin dei conti all’Università ci facevano fare un sacco di esercizi con i vari linguaggi (anche se quelli erano linguaggi di programmazione), e anche se tutto questo va un po’ contro alla filosofia del LaTeX, fare un po’ di esercizio a basso livello ogni tanto non credo guasti, potrebbero sempre venir fuori delle cose carine. Pensa a tutti quelli che hanno scritto pacchetti di macro «serie»… saranno dovuti partire da zero anche loro, no?
Quando al “come” realizzare l’ambiente, ti do un consiglio di ordine generale: non andare mai a mano, cerca piuttosto un pacchetto che faccia quello che chiedi. I problemi che possono sorgere “andando a mano” sono spesso subdoli e difficili da individuare e correggere.
Non lo metto in dubbio. Per esempio, prima mi ero posto una domanda sul formato della data restituito da «\today» e, non essendo pienamente soddisfatto da questo, ho cercato un pacchetto che ne gestisse la formattazione, non mi sono certo messo a smanettare di persona per cambiare il tutto. Quel pacchetto l’ho trovato (datetime), e ora stavo leggendo la sua documentazione.
Ma, consentimi di essere franco, dando un’occhiata al forum, mi è capitato di vedere che in più occasioni i problemi degli utenti sono stati risolti creando comandi e ambienti ad hoc, piuttosto che consigliando pacchetti (anche se, hai ragione tu, la maggior parte delle volte si opta per quest’ultima strada). Ho visto che sono stati definiti preamboli, comandi vari, la definizione dei quali è stata molto utile, ambienti numerati con variabili e contatori… in fin dei conti io qui sto cercando solo di mettere un riquadro in un ambiente, e anche se alla fine questo è solo un gioco, credo di avere il diritto di capire perché si può o non si può fare.
Ciò detto, mi pare che il pacchetto fancybox possa essere utile […]
Fancybox lo conosco, ma non mi piace proprio nessuno dei comandi che propone. Fra l’altro, quel pacchetto metteva a disposizione degli utenti diversi comandi per modificare diversi parametri delle scatole, ma non quelli a cui ero interessato io. No, sinceramente, per giocare con le scatole, «\fbox» e «\fcolorbox» mi bastano e avanzano. Di recente ho scoperto il pacchetto «pst-blur» dei PSTricks e il bellissimo comando «\psblurbox», ma sinceramente non credo che cercherò nulla di più complicato.
[…] ma è probabile che ne esistano altri: fa’ una ricerca su CTAN e su Sarovar.
Ti prego di non offenderti, ma stavolta non seguirò il tuo consiglio, proprio perché non voglio fare assolutamente nulla di più complicato. Voglio invece cercare di capire dove ho sbagliato. E non voglio fermarmi solo perché posso trovare qualcosa di più grande di me. Se così sarà, vorrà dire che leggerò un’altra fonte di documentazione e alla fine ne verrò a capo, magari aiutato da quelli che avranno voluto darmi una mano.
Grazie per l’attenzione e a presto!