Claudio, visto che stai rivedendo completamente la classe per personalizzartela come meglio credi (e fai benissimo) ti sei scontrato anche tu con il limite delle sedici famiglie matematiche. è un problema che ho segnalato molte volte sul forum e in alcuni interventi al meeting.
Ti do dunque alcune informazioni che ti potrebbero essere utili.
1) con pdflatex (forse anche con xelatex, ma non ho controllato) esiste il limite delle 16 famiglie matematiche, chiamate math groups con la terminologia di LaTeX2e e del NFSS (New Fon Selection Scheme, mica tanto new, perché dalla sua introduzione sono passati più di 20 anni…; ma la sigla è quella e quella resterà, suppongo, per sempre). Questo dipende anche dal fatto che, sebbene i motori TeX siano capci di gestire polizze di caratteri di 256 segni, ancora i font matematici hanno le codifiche che cominciano con O, perché sono tutte codifiche “old” a 128 segni. Si è provato in passato a creare font matematici a 256 segni, ma la cosa è stata abbandonata dal TUG per non so quali motivi. Ci ho provato anch’io, ma ho gettato la spunga perché è una cosa troppo complessa per una persona sola. Tuttavia recentemente sono apparsi i Liberinus-Math; sono a 256 caratteri e il pericolo di sfondare il limite selle 16 famiglie si è ridotto.
Personalmente un tentativo con i font Libertinus accompagnati dai Libertinus Math la farei. Sono abbastanza simili ai Times, na non sono identici; forse sono un filino più larghi. Ma attenzione Con Heinrich avevamo scelto i Times e avevamo scelto i 9pt come corpo normale, invece del solito 10pt di default, perché volevamo contenere la lunghezza dell’opera. Per il tuo Dizionario di Matematica, considera bene la cosa, perché il 9pt è un filino piccolo; anche se un dizionario è un testo di consultazione, non un romanzo da leggere con continuità, il 9pt è accettabile, ma il 10pt sarebbe meglio.
2) Mi risulta, non so se ho equivocato, che il nuovo LuaLaTeX non abbia la limitazione dei sedici math group per due motivi in particolare: sembra che non abbia limiti così bassi per nessun font che debba essere usato nel testo sia per il testo stesso sia per la matematica. L’altro motivo è che se anche così non fosse, usando i font OpenType si possono usare in matematica varianti corsive, nere, calligrafiche greche diritte e greche inclinate, black board bold, eccetera tutte comprese nello stesso file OpenType. Quindi di fatto si usa un solo font matematico che contiene tutto il necessario.
Come sai, la classe è stata scritta per le esigenze di Heinrich che aveva piacere di parlare non solo di astronomia, ma anche degli astronomi di un tempo; e un tempo gli astronomi non erano soltanto coloro che studiavano i moti degli astri, ma erano anche matematici, geometri, insomma scienziati onnicomprensivi. Non è un caso che Heinrich abbia anche scritto una traduzione commentata dello Psammites (L’Arenario), un testo di Archimede arrivato fino ai nostri giorni, nel quale non solo dimostrava l’illimitatezza dei numeri naturali, ma sviluppava anche dei metodi per scrivere numeri grandissimi superando il limiti della notazione numerica greca basata sull’alfabeto greco (di 24 lettere) aumentato con altre tre lettere “arcaiche” come il qoppa, lo stigma e il sampi. Ecco perché la classe si basa su pdfLaTeX, in quanto può usare la varietà dei font greci con la codifica LGR, cosa che (ancora) non è possibile fare con i font OpenType, almeno non in modo così semplice come si può fare usando i font codificati LGR. Ecco perché la variante della classe per lavorare con LuaLaTeX (xdictionary.cls) è un progetto cominciato e interrotto, ma non abbandonato, su cui apparentemente Heinrich non ha molto interesse, visto che si trova così bene con dictionary.cls, e io sono imbarcato in troppe altre cose per potermici dedicare da solo.
Tifernate trapiantato a Perugia (mica tanto lontano dalle tue radici) che saluti un tuderte trapiantato a Roma (un po’ più lontano) ti saluto da urbinate (trapiantato a Torino, decisamente lontano). 🙂 🙂 🙂