Re: Font per apici e pedici

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“Motori endotermici” di Dante Giacosa, che tratta circa lo stesso argomeno, è molto più curato sul fronte tipografico.

Anche qui sono d’accordo con te: il Giacosa è ben curato tipograficamente e (visto che ci sono) ci affianco il glorioso Motori termici del prof. Capetti: peccato che entrambi siano (il Giacosa un pochino, il Capetti del tutto) datati…che dire…sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. 😆

Comunque ci tengo a chiarire: quello del Ferrari era appunto un esempio-limite, di quelli che ti danno un pugno nell’occhio mentre studi. Non volevo mica dire che tutti i libri di ingegneria sono tipograficamente scadenti: il libro che ho sotto il naso da parecchie settimane – Tubine a gas e cicli combinati di Giovanni Lozza – IMHO di semplice appassionato di composizione tipografica, è ben curato.

Chiarito ciò, posso tediarvi ancora con una “variante sul tema”?

Proprio rispolverando il vecchio Motori termici (editore UTET), ho notato che è un autorevole esempio di “integralismo del corsivo” (di apici e pedici, s’intende). A prescindere dal numero di lettere e da ciò che rappresentano, tutti i termini al piede sono sempre in corsivo, e lo sono persino i numeri.

Effettivamente, sto notando un dettaglio che su alcuni libri mi è spesso sfuggito: anche i numeri al piede possono essere in corsivo. Allora mi viene il dubbio che ci si debba interrogare anche se usare qualcosa del tipo:
`$V_{i+\mathit{1}}$ oppure $V_{i+\mathsl{1}}$`
Che ne pensate (qui, magari, gli amici matematici possono essere più interessati) ?

Abbiate pazienza, sono un pignolone nato…

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