Mi appresto a scrivere un documento nel quale molte volte dovrò includere nomi di codici che ho scritto, o nomi di classi, o di librerie. Su alcune pagine questi nomi saranno molto frequenti. Fino ad ora ho sempre usato \texttt per distinguere questi nomi. Considerando che già faccio uso del grassetto per i vettori (cosa che non posso evitare perché molto spesso passo dalla notazione vettoriale a quella indiciale, per la quale non uso il grassetto), indicare i codici con la “macchina da scrivere” non mi soddisfa molto, perché in alcune pagine mi sembra abbastanza violenta.
Mi chiedo quale sia la vostra opinione in proposito.
Se \texttt non ti piace, potresti usare \textsf.
Altrimenti, una soluzione potrebbe usare un font a spaziatura fissa meno “pesante” di quello della famiglia Computer Modern (che a me comunque non dispace).
ClassicThesis, per esempio, usa come font monospaced il Beramono, che è molto elegante. Ovviamente, in questo caso, faresti meglio a passare del tutto a ClassicThesis: innestare un font in uno schema progettato diversamente rischia di creare una sgradevole chimera.
Ciao,
L.