Per le formule in display io vedo il pericolo di confusione con segni o apici che si infilano proditoriamente nella lettura errata di una espressione; pensate solo ad una frazione seguita da una virgola; questa appare appoggiata alla linea di base e ribassata rispetto all’asse matematico su cui giace la riga della frazione; il pericolo di confondere questa virgola con un apice per l’ultimo simbolo a denominatore è forte; se la virgola è spaziata il pericolo cade, ma diventa brutta.
…
Personalmente io mi sento di consigliare di non usare nessuna punteggiatura, ma consigliare non vuol dire prescrivere.
Riprendo questo topic per trarre le (mie) concluioni. Per le ragioni emerse nella discussione, preferisco usare la punteggiatura, senza alcuno spazio spazio “manuale” che preceda i segni di interpunzione. Tuttavia, dopo aver letto le parole di Claudio, sto attento ad evitare i “pericoli di confusione tra una virgola e un apice”. Per esempio una scrittura del tipo
`
Se
\[
a=\frac{b}{c},
\]
allora…
`
è ambigua e va evitata (riformulando la frase). Il problema, paraltro, si presenta anche in ambiente math:
`Se $a=\frac{b}{c}$, allora…`
Sono casi rari (personalmente, ancora non ne ho incontrato neppure uno!), ma in teoria esistono.
Questa è, se vogliamo, una dimostrazione che in una discussione si possono trarre utili insegnamenti da una posizione, pur non condividendola!
Ciao,
L.